martedì 1 luglio 2014

Due sconfitte dal sapore amaro

Amici della Longobarda,

le partite contro Muscolo Rosso e Bad Boys hanno poco da raccontare.

Alla vigilia della partita contro il Muscolo Rosso era arrivata la notizia, insperata, che Yes Weekend (prima in classifica) aveva pareggiato. Di conseguenza, se la Longobarda avesse vinto tutte e tre le ultime partite, avrebbe concluso il campionato prima in classifica. Purtroppo sappiamo tutti che quando si sottovalutano le partite si gioca male. Contro il Muscolo Rosso abbiamo fatto proprio questo, sottovalutato la partita.

Contro i Bad Boys invece non abbiamo retto fisicamente. Dopo pochi minuti il nostro portierone Mazzinga si è infortunato alla spalla ed è stato costretto ad uscire. In porta è subentrato, mostrando generosità e spirito di sacrificio verso la squadra, il Simy (ottimo portiere azzarderei). Come dicevo poco fa, la forma fisica ci ha abbandonati e i Bad Boys, giovani-ventenni-scatenati, ci hanno bombardato di gol (risultato finale 10a6).
All'ultimo secondo della partita il nostro The Wall David si è strappato, chiudendo così il suo campionato.

Tirando le somme dobbiamo anche sottolineare l'assenza in entrambe le gare della nostra perla nera Edu, giocatore fondamentale per la compagine biancorossa. E l'assenza di Stefano nella partita contro i Bad Boys.




Il vostro capitano

LA LONGOBARDA RINASCE, RILANCIA E RIPARTE

Cari amici, buon calcio a tutti!
La longobarda ieri schianta un Bradbury troppo brutto per essere vero, portandosi a - 7 dalla vetta.
La partita ha poco da dire: probabilmente ieri si è vista - complici le assenze del presidentissmo Cangiano e del Capitano Stefano Passerini - la migliore longobarda di tutto il torneo.
"Cattiva" in mezzo al campo, calcio champagne a tratti spettacolari, una difesa in palla ed un attacco - forse sciupone - sempre pungente.
C'è da dire che il bradbury ci prova a fare il suo: bulletta è una spina nel fianco, con le sue accellerazioni ed anche Mesiano è abbastanza pericoloso.
Ambedue però sono troppo isolati e le uniche due volte che si trovano a tu per tu con il portiere longobardo, trovano un esaltatissimo Federico Mazziche gli blocca la strada: parata di corpo su Mesiano e di puro istinto sull'acrobazia di bulletta.
Ma ripeto: poca storia e poca cosa. Tanto è che la longobarda è costretta a capitolare per un rigore molto generoso, concesso dall'arbitro per un fallo di mano di Emanuele Antonucci.
Venendo al calcio giocato: succede quasi tutto nel primo tempo.
7 goal per la longobarda che gioca veramente bene e la bandiera segnata da Mesiano sul rigore.
nel secondo tempo, poco si dice e si fa.
La longobarda controlla la partita, con un paio di accellerrazioni segna altri due goal che portano il risultato sul definitivo 9 a 1.
Il bradbury poco si vede dalle parti di mazzinga, registrandosi solo un tiro del solito bulletta.
RISULTATO FINALE: longobarda 9 bradbury 1
IL PAGELLONE
MAZZINGA: dichiarazione del prepartita: "emo vinto l'elezioni, voglio vincere tutto". Mantiene la promessa e torna ai livelli antecedenti alla sciagurata partita con i 3MSC: RINATO, RILANCIATO RIPARTITO: 9
DAVID GAMELLONE KACZMAREK: solida partita in difesa. Poche sbavatura (quella che fa esaltare i riflessi di mazzinga sul tiro di Bulletta) e due goal, che lo portano quasi a doppia cifra. E' FINITO IL CALCIO: 9
MEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEER: zitto zitto, il meeeeeeeeeeeeeeeeer è sempre lì! lotta su tutte le palle, qualche buona incursione. un po' soffre la velocità di bulletta, ma eccellente partita come al solito. PER UN MEEEEEEEEEEEEEEEEEERCOLEDì DA LONGOBARDI: 8,5
EDU: forse il caldo? forse il taglio di capelli? la perla nera ieri è stato un po' meno brillante del solito, ma il suo apporto è prezioso! DAJE EDU: 8+
SIMONE: difende bene la palla e segna due goal da fuori classe! LETALE: 9
MANU: anche lui come Edu. un po' sulle gambe, ma sempre prezioso. DAJE MANU: 8+
STEFANO C: lo trovi a tutti campo, però sto salame deve imparare che i giochini che fa con mazzinga nel riscaldamento li deve fare anche in partita! MESSNER DELLA CLASSIFICA CANNONIERI: 9
LONGOBARDA: letale, cinica e spietata nel primo tempo, quanto umana nel secondo quando decide che l'attivo di 9 a 1 è sufficiente! FORMATO PLAYOFF: 10
BRADBURY: poco squadra. tanti giocatori che se presi individualmente hanno un buon tasso tecnico ma non riescono, per lo meno a 5, ad esprimersi coralmente. Le assenze di elementi fondamentali (e dico tutto) quali Morgissi, Parretti e Testasecca pesano, ma si è visto davvero troppo poco. DA FORMATTARE: 5
PASSERINI: poche parate per lui e un passivo molto pesante, che lo vede solo minimante responsabile. Hai voglia tu a sgolarsi se si attacca in tre e nei contropiedi si difende in uno. URLANTE: 6
RICCI: il 5 non è il suo e si vede. FUORI LUOGO: 5
BELFIORE: se per ogni urlo ed ogni fallo che chiama avesse un goal a quest'ora il bradbury avrebbe vinto la champions league: PIAGNISTEO AMBULANTE: 3
BULLETTA: corre, finta ma o si infrange nel muro Kaczmareck o in mazzinga. Nel complesso buon giocatore davvero. ZANZARA: 6,5
MESIANO: valido il commento di bulletta, arricchito dal rigore. Certo avrebbe potuto farlo tirare a Ricci (che avrebbe potuto gioire davanti alla figlia), ma come tutti gli attaccanti è EGOISTA: 6,5
PROIETTI: tanta corsa, qualche buono spunto che mi fanno dire: BUONA GARA: 6
Il giornalista trentino

venerdì 6 giugno 2014

LONGOBARDA, UNICO GRANDE AMORE!

Quello che mi appresto a fare è il resoconto delle tre partite che la Longobarda ha giocato negli ultimi 7 giorni. Le racconto insieme perché rappresentano un cammino. Un cammino in cui la Longobarda è cresciuta. In cui gli errori l'hanno fortificata, maturata e resa consapevole dei propri limiti ma anche della propria forza.
Tutto è iniziato lunedì 19 maggio. Al Griphus Stadium si affrontavano le big del torneo invernale, l'unica squadra che fino a quel momento aveva vinto contro la Longobarda, i 3 metri sopra il chelsea. Una partita, nella prima frazione di gioco, a senso unico. Una sola squadra in campo..la Longobarda! In pochi minuti si porta sul 3 a 0. Purtroppo però, come successe nella finale di Champions League al Milan contro il Liverpool il 25 maggio del 2005, la Longobarda ormai sicura del bottino pieno, nella seconda frazione di gioco abbassa la guardia e scende in campo moscia, svogliata, deconcentrata. Ha concesso spazi che una squadra campione non può concedere e i 3 metri, che ormai non avevano nulla da perdere, hanno martellato costantemente la porta biancorossa trovando il pareggio e il gol del momentaneo 4 a 3. Una rimonta incredibile ma inutile. La Longobarda a 3 minuti dalla fine trova il pareggio e nel primo minuto di recupero il gol della vittoria siglato dal cecchino Manu!
Arriviamo a mercoledì 21 maggio: il Griphus Stadium si fa teatro della sfida delle sfide, la prima contro la seconda squadra in classifica! Yes Weekend contro Longobarda! Una partita per palati sopraffini. Il fischio d'inizio non è altro che l'inizio delle ostilità in campo. E sin dalle prime battute si capisce che nessuna delle due squadre avrà vita facile. Agonismo, tatticismo e un mix di fantasia da entrambe le parti. La vittoria di Yes Weekend 6 a 5 però si costruisce su episodi (un autogol, una punizione, un tiro libero) e non su una superiorità in campo. Posso affermare che sono stati più furbi e più fortunati (vedi i miracoli del portiere e i pali colpiti, uno clamoroso nel finale) ma sicuramente non più bravi. La Longobarda è tornata a giocare un grande calcio contro un avversario altrettanto degno. Dopo tanto tempo si è rivista una Longobarda cattiva, forse un po' troppo (vedi i troppi falli, soprattutto nella secondo frazione di gioco), su ogni pallone e veloce a ripartire in contropiede (2 dei 5 gol vengono proprio dalla riconquista della palla). Una squadra unita finalmente sotto tutti i punti di vista. Anche questa partita però, nonostante gli aspetti positivi, ha mostrato alcune imprecisioni e disattenzioni (tanti falli inutili e troppa foga nell'andare tutti avanti).
Veniamo poi alla partita di lunedì 26 maggio. Longobarda vs Borgodoro. I biancorossi, carichi dopo la bellissima prestazione contro Yes Weekend, si presentano con la miglior formazione di tutti i tempi. La Longobarda esprime un gioco veloce e coinvolgente in tutte le parti del campo. Corre, corre, e continua a correre per tutti i 50 minuti del match senza essere mai doma. Nella mia memoria rimarranno sempre alcune azioni di prima dove tutti i componenti della squadra hanno partecipato attivamente. Risultato finale: 10 a 2! Non c'è molto da dire su questa partita se non che ci siamo divertiti, e quando ci divertiamo lo vediamo sia noi che il nostro pubblico.

Passiamo a fare una sorta di pagellone:
- Portieri: in tre partite la Longobarda ha cambiato tre portieri. Nella prima gara i pali sono stati difesi dal n.1 Mazzinga che ha giocato un'ottima partita per trequarti di gara, poi nel finale ha avuto due disattenzioni. Gli errori li facciamo tutti, ed è normale farli altrimenti non saremmo umani. La seconda partita ha visto in campo una new entry, Lorenzo. Anche il giudizio su di lui è positivo anche se ci sono stati alcuni errori decisivi sull'esito finale del match. Comunque ha dimostrato di avere coraggio da vendere e di non sfigurare all'interno dei barbari longobardi.
Il terzo portiere è stato Giulio Biondi, un nome che per due anni, da avversario, ci ha fatto tremare. La sua partita sarebbe stata ben superiore alla perfezione se non ci fosse stata quella sbavatura iniziale sul gol del Borgodoro. Ha fatto parate impressionanti..altro che Benji, lui è Ed Warner e, propro come lui, con le sue parate ha innervosito gli attaccanti avversari. Che dire..se la Longobarda per anni ha avuto il suo punto debole nei portieri (che non aveva), adesso ha la fortuna di annoverare nel suo organico tre portieri favolosi!

- David: Randella in tutte e tre le partite ma anche in lui, come vi accennavo nel commento generale ai match, si è visto un grande miglioramento. Se contro i 3 metri i suoi piedoni sono apparsi a volte timidi e insicuri e contro Yes Weekend è sembrato duro e roccioso, nell'ultima partita contro il Borgodoro è stato un vero e proprio trascinatore (due gol per lui..e che gol amici!!!). Le sue lunghe leve e i suoi puntatoni malefici lo incoronano il “tira e molla” longobardo per eccellenza! Voto: 6,5 – 7,5 – 9!
Cosiiiii: Il giocatore più in forma della Longobarda grazie alle sue corsette intorno ad Agello. Tiene la difesa salda in tutte e tre le partite. Voci di corridoio affermano che gli sventurati attaccanti avversari che trovano sulla loro strada il nostro amato Presidente sono costretti ad alzare bandiera bianca! Un muro in cui sbattere e tornare indietro! Votato anche ad offendere oltre che a difendere come Zuniga, o Maggio! The Wall! Voto: 8,5 – 9 – 9,5!
Eduardo: il fantasista biancorosso è andato, come tanti altri, in crescendo nei tre match. Un po' appesantito sulle gambe nella partita con i tre metri, motorino irrefrenabile contro Yes Weekend e devastante contro il Borgodoro! Lo Snejder biancorosso vanta un numero di assist paragonabile solo al giocatore olandese del Triplete neroazzurro del 2010! 7,5 – 8,5 – 9!
Manu: E' l'unico giocatore biancorosso che ha tenuto un andamento altalenante come Ronaldinho ai tempi del Paris St. Germain. Decisivo nella prima partita contro i 3 metri, autore di una doppietta da brivido nel finale ma troppo falloso e indeciso nella partita con Yes Weekend. E poi ottima partita contro il Borgodoro anche se manca troppe volte l'appuntamento con il gol. Quando scende in campo è un tritacarne e ringhia (forse troppo modi calcio a 11) sulle caviglie degli avversari come il miglior Pierpaolo Bisoli ai tempi di Perugia. Lasciatemelo dire...Manu è sempre Manu!
Simy: Gioca solamente due dei tre match e gioca le due partite più dure. Soprattutto contro Yes Weekend ha sofferto la pressione degli avversari e i pochi spazi a disposizione. Il Simy, dopo l'ottima prestazione che aveva sfoderato 4 partite or sono, mostra un leggero calo fisico, probabilmente dovuto al caldo. Si conferma giocatore più scorretto del torneo urlando contro un avversario dei tre metri che non aveva commesso nessuna scorrettezza. IMPREVEDIBILE! 7 – 6,5
Mèèèèr: Gioca solo contro i 3 metri e propone un'ottima prestazione, soprattutto nel primo tempo. Il Centofanti longobardo dimostra grinta e tanta voglia lottando su ogni pallone. Leggende metropolitane lo hanno visto salire a bordo di un jet della Dubai Airlines in direzione Emirati Arabi dove avrebbe incontrato lo sceicco locale. Sorge una domanda: lo sceicco vorrà proporgli un contratto milionario per vestire la maglia della squadra locale come ha fatto con tanti giocatori celebri a fine carriera? ENIGMATICO! 7
Stefano K.: Ai tempi in cui Marco Negri militava nel Perugia c'era un coro che risuonava in curva: “e segna sempre lui! E segna sempre lui! Si chiama Marco Negri, si chiama Marco Negri!” Oggi sugli spalti del Griphus Stadium risuona questo: “e segna sempre lui! E segna sempre lui” si chiama Stefano Kac, si chiama Stefano Kac!”. Gioca tutte e tre le partite ed esprime le migliori giocate che il reparto offensivo longobardo abbia mai espresso. Per le difese avversarie si dimostra pericolo costante e per i tifosi avversari brivido freddo sulla schiena. IMMARCABILE! 8,5 – 9 – 10


Alla fine mi sento di ringraziare il pubblico che ci è stato vicino e ci ha sostenuti. Non abbiamo mai e sottolineo MAI giocato senza l'apporto di almeno un paio di tifosi sugli spalti. Grazie..come dico sempre “senza di voi non sarebbe lo stesso”!



Il vostro Capitano

martedì 6 maggio 2014

E' TORNATO IL RULLO COMPRESSORE!

Ieri sera al Griphus Arena, la Longobarda ha letteralmente schiantato un coraggioso Muscolo Rosso, con un risultato finale di 9 a 3.

La partita è bella, piacevole e ben giocata: nel primo tempo letteralmente non c'è storia.

In pochi minuti i longobardi (grazie ai gemelli del goal Passerini e Kazcmarech) si portano abbondantamente in vantaggio.

La reazione del muscolo rosso è poco costruttiva. Tanto è che Mazzinga per buona parte del primo tempo è inattivo.

Interviene - di riflessi - su un tacco velenoso del numero 10 avversario, evitando il goal.
Senonchè, sulla ribattuta - complice una disattenzione di David (sai come con le gambe lunghe in quel modo le connessioni cervello/gambe sono difficoltose) - il 10 è lesto nel ribadire in porta di sottomisura.

Il primo tempo poco più a da dire.

Il secondo tempo è tutt'altra storia. Un po' di stanchezza e le squadre lunghe rendono la partita molto più divertente.

Lo stesso Mazzinga - a rischio sv nel primo tempo - fa vedere che c'è con tre interventi in rapidissima successione che valgono l'intera partita.

Peccato la vaccata mostruosa sul terzo goal, che per amore di patria evitiamo di raccontare.

Ma i valori in campo sono troppo diversi e la longobarda letteralmente dilaga, chiudendo sul definitivo 3 a 2.

Degne di note le partite del numero 10 del muscolo rosso (bella doppietta per lui), dei gemelli del goal e del SIMY che - vincitore del premio fair play - finalmente si sblocca sotto rete segnando una bella doppietta

IL PAGELLONE

martedì 8 aprile 2014

POOOOLLLLLASTRIIIIIIIIII, TORNATE QUANDO SIETE COMPETITIVI

Ieri sera al Griphus Stadium, nel posticipo della Spring Azza Cup, si è consumato l'ennesimo derby:
non il derby della madonnina;
non il derby della mole;
non quello della lanterna.
Ma, signori miei, il derby che tutti i tifosi dell'universo aspettano: LONGOBARDA VS BRADBURY.

E sì, avete capito bene: ieri sera i lupi longobardi hanno affrontato gli arcinemici pattinatori.

Atmosfera del prepartita molto calda: scintille e provocazioni tra il gamellone morgissi e mazzinga (per l'occasione capitano longobardo): il primo troppo impegnato a piangere dalla mamma per essersi fatto tanta bua e per non poter giocare (povero paperotto della mamma) il secondo che gli fa le boccacce.

Anche il pubblico sente l'importanza della partita: presenti sugli spalti per i nostri eroi  le tifose storiche ed una new entry; per i pollastri, Antonella, Annarita ed Elena, oltre al gamellone ed a Mesiano (lui si realmente infortunato).

Assenze importanti per le due squadre: il presidente Cangiano, morgissi, Mesiano, Parretti.

Il primo tempo vede lo stradominio longobardo. In poco tempo, Stefano The Bomber porta in vantaggio la longobarda.
Le timide reazioni del bradbury passano per il talentodi un Bulletta particolarmente in forma. Il problema è che troppo spesso gioca da solo e nel primo tempo trova in due occasioni (a tu per tu) un ottimo mazzinga.
Il goal del provvisorio pareggio passa per il gran tiro di Testasecca, deviato quel tanto dalla Ballerina Volante David.
Ma è monologo longobardo, che chiude il primo tempo sul tre a uno.
Nel secondo tempo, qualche cosa di buono il bradbury lo fa; ma è la longobarda che dilaga portandosi a quota tre goal, con tripletta del Bomber.
Ma soprattutto degna di nota è la katuba ululante di David che quasi da centrocampo e da fermo insacca, rimuovendo qualche ragnatela dal set.
Il bradbury trova la via del goal in due occasioni: complice lo stato di forma rotonda della ballerina volante, prima Bulletta e poi Testasecca trafiggono mazzinga, decisamente responsabile sul terzo goal.
Definito: longobarda batte bradbury per 6 a 3 e porta a casa tre punti.

Dal punto di vista tecnico, la partita ha risentito in maniera troppo pesante delle assenze nelle fila del Bradbury: giocare senza Parretti, morgissi e Mesiano incide moltissimo.
La longobarda non ha rispettato l'avversario prendendelo sotto gamba.e complicandosi la vita.
Tutte le partite vanno giocate con coraggio e senza sottovalutarlo l'avversario
Che sia una lezione per la prossima volta.

IL PAGELLONE
MAZZINGA: un paio di interventi notevoli. Per il resto: C'ERA? sv
MEEEEEEEEEEEEEEER: torna in campo e festeggia con il goal! RITROVATO 8,5
DAVID: meno lucido e randellatore del solito. Spettacolare il goal BALLERINA DELICATA: 6,5
EDU: talentuso come sempre, ma meno preciso OFFUSCATO: 7,5
PASSERINHO: cede la fascia del capitano a Mazzinga e gioca come sa: DECAPITANATO 8,5
STEFANO: che giocatore completo! veloce, potente e tecnico: BOMBER IMPLACABILE: 9
SIMY: a chiacchierà son boni tutti, ma lui sa anche giocare! PUNITORE:8

Il giornalista trentino!

martedì 25 marzo 2014

I LUPI SONO TORNATI

Dopo lo scivolone iniziale, la Longobarda torna a vincere con un sonoro 10 a 2 contro i malcapitati ragazzi cattivi.

Il campo ha ben poco da raccontare: troppa longobarda e troppo poco Bad Boys.
La differenza tra i valori in campo era troppo alta.
I longobardi hanno ritrovato la via del bel gioco: possesso palla, verticalizzazioni, velocità, precisione.
Il tutto condito da una precisione sotto porta pressocchè mostruosa (che porta il nostro Stefano K ad essere capocannoniere).
Forse qualche sbavatura nel finale; ma è anche vero che con un Mazzinga così in forma (sempre più rotonda)  gli avversari hanno ben poche possibilità.

Ma veniamo alla storia.
In pochi minuti, la Longobarda si porta subito sul 4 a zero.
Poi, a seguito di una disattenzione difensiva ed un rigore forse generoso, i bad boys accorciano le distanze portandosi sul 4 a 1.
Però è solo un lampo a ciel sereno.
Infatti, non c'è storia e si chiude il primo tempo con un parziale di 5 a 1.
Il secondo tempo, complice un po' di stanchezza (visti i ritmi mostruosi del primo tempo), vede maggiori spazi per i Bad Boys, che però si infrangono sistematicamente sull'estremo difensore longobardo.
Spettacolare la parata di Mazzinga sul pallonetto dell'attaccante avversario.
risultato finale: longobarda 10- BB 2;

IL PAGELLONE:
MAZZINGA: le para tutte da lontano, da vicino e a tu per tu. crolla solo davanti al rigore ed al balletto di David a pochi passi dalla riga di porta.THE WALL: 9
EDU: torna ai suoi livelli e la longobarda gira a 1000. INIESTA: 10
DAVID: solita partita di sostanza, condidata da due goal e dal tacco stampato sul palo; peccato per il balletto che fa capitolare mazzinga per la seconda volta. MAGICA BALLERINA VOLANTE: 8
COSIMO: il presidente torna e la longobarda ritrova lo stantuffo difenisivo. Lo trovi in ogni parte del campo. ROCCIOSO: 8
SIMI: PIMPANTE: gioca bene, fa salire la squadra. Qualche disimpegno troppo leggero ( i tacchi a centrocampo sono PROIBITI) ma segna timbra il cartellino e salta ottimamente il difensore: RISCHIOSO 8,5
FEFI: la sconfitta dell'inter è segno di bonaventura per il nostro capitano, che è letteralmente scatenato. Ne promette 4 ma ne segna 2. Va bene lo stesso. ZANETTI 9
STEFANO: oddio che giocatore ritrovato. Li davanti fa tutto quello che vuole e gli riesce così bene da segnare 5 goal.CINGHIALE 10

martedì 18 marzo 2014

LA FINALE PARTE 2°

Avremmo preferito, voluto e desiderato scrivere il primo articolo in maniera ben diversa.
Raccontando magari di una vittoria o di un pareggio.
Avrei voluto tanto intitolare la Longobarda riapre come ha finito.
E invece no: oggi purtroppo commentiamo la prima sconfitta dell'anno della Longobarda, contro gli arci rivali del 3 metri sopra il chelsea.

L'atmosfera è quella delle grandi occasioni: d'altro canto si sfidano le due squadri più forti del torneo, con la sfida nella sfida tra i due portieri più forti.

Ed alla fine, è proprio questo il dato su cui riflettere: i migliori in campo sono stati Mazzinga e Parente (rispettivamente 5 e 3 punti per loro); estremi difensori che nella partita si sono esaltati, compiendo veri e propri miracoli.

Nel primo tempo la Longobard gioca un buon calcio e si diverte, pronta a colpire nelle ripartenza, contro un 3 metri che cerca di fare il gioco.
Il parziale del primo tempo può apparire bugiardo, ma così non è.
Infatti, si chiude sul due a due, ma:
- mazzinga è stato trafitto per due volte da autogol;
- ha compiuto alcuni interventi decisivi, anche a tu per tu con gli attaccanti avversari.

Il secondo tempo è molto più piacevole, anche se va scisso in due parti.
Nella prima, la Longobarda fa il bello ed il cattivo tempo: tanto è vero che con prima Manu poi Stefano K (spettacolare il taglio di David K) si arriva sul 4 a 2.
Poi il black out: un paio di erroracci difensivi ed un'uscita non efficacissima di Mazzinga portano il risultato sul 5 a 4 che poi sarà il definitivo.
Dal Griphus stadium: Longobarda 4 - 3 Metri 2.

Sarà stata la prima sconfitta, ma comincia a serpeggiare del malumore.
Momenti di scintille ieri sera: se da un lato è vero che quando mancano 2 minuti e si è sotto di un gol, sotto i piedi ci deve essere il fuoco; ma è anche vero che bisogna capire quando la squadra ha finito la benzina, soprattutto quando non si calcano i campi da un mese.

Un noto difensore ha dichiarato che la longobarda non può giocare così e che bisogna ritrovare lo spirito del torneo invernale.
E' vero: ieri la longobarda era una pallida imitazione della macchina da guerra del torneo invernale.
Ma ciò serva da monito e lezione: anche la squadra che ora domina la serie A ha cominciato male, e spesso per ritrovare la via servono degli schiaffoni.
Speriamo che la partita di ieri valga come schiaffone per risvegliare i longobardi dal letargo.

Prima di passare al pagellone, un'ultima considerazione.
La longobarda prima di essere una squadra di calcetto; è  un gruppo di amici che si sono trovati, un po' per caso ed un po' per sbaglio,  e che hanno imparato a volersi bene.
Allora, il mio (ma il nostro) pensiero va ad una persona ieri assente sugli spalti e sul campo, augurandogli che quanto accaduto si possa risolvere nel migliore modo possibile.

ed ora, quello che tutti aspettavano da mesi:
IL PAGELLONE:
MAZZINGA: primo tempo esaltante, due buonissimi interventi nel secondo tempo evitano la capitolazione prima del tempo GATTO 8
DAVID: buona partita la sua; inventa l'assist del momentaneo 4 a 2; ma abbandona quando più serve, perchè gli fanno i dispetti: PIAGNONE 7
EDU: gran tiro e gran botta parata da un superbo Parente. Per il resto, tranne la grinta infinita, si macchia di alcune sbavature che non sono da lui. Ma si sa, capita anche ai migliori, per questo è DA RIVEDERE 7
MANU: buona partita per lui. Forse un po' in difficoltà nel campo piccolo, ma è un valore aggiunto. BEN TORNATO 8
FEFI: partita strana per il capitano. Non marca il cartellino e sembra un po' isolato dal gioco. Però lui vale e ne conosciamo il valore: L'OREAL 6,5
STEFANO: gol del vantaggio (mosciona che uccide) e gol del 4 a 2, oltre ad una serie impressionante di galoppate e sportellate a tutto campo: IMPLACABILE 9
SIMY: buona partita per lui, ci crede e lotta su ogni pallone; manca il gol ma verrà: ROCCIOSO7

Il giornalista trentino

GLI ULTRAS LONGOBARDI

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