martedì 10 novembre 2015

Longobarda: un'intensa e densa passione!



"La nostra tendenza è di interessarci a qualcosa che cresce nel giardino, non nella nuda terra in se stessa. Ma se vuoi avere un buon raccolto, la cosa più importante è rendere il terreno fertile e coltivarlo bene" (Shunryu Suzuki)

"Dimenticare come zappare la terra e curare il terreno significa dimenticare se stessi" 
(Mahatma Gandhi)







Amici longobardi,


oggi è un giorno assai felice per tutto l'ambiente biancorosso. 

La vita dei contadini si sa, è così..semini tanto.. ma non sempre raccogli in maniera proporzionale a quanto hai seminato. Le ultime due settimane c'era stato un bruttissimo tempo verso Casaglia e verso Olmo, tanto da non raccogliere neanche un mandarino col baco. 
Ieri sera, invece, la Longobarda ha portato a casa 1 cassetta piena di 11 pere mature.  
Proprio così, 11 pere mature!

Ma facciamo un'analisi attenta della gara: la Longobarda si presenta a Prepo orfana del suo soldatino Andri ma rinforzata dalla presenza di sua eccellenza il Mèèèèèèèèèèèèr, l'uomo col vizietto del cucchiaio!
Una gara a larghe tinte biancorosse: un primo tempo spaziale in cui la Longobarda fa pagare il conto agli avversari. E un secondo tempo altrettanto glorioso in cui la squadra di casa, noi, consolida il suo successo. 
Da annotare il cambio di modulo: dal 2-2 si è passati al 3-1.

Risultato finale dal comunale di Prepo, Longobarda batte 11 a 1 Sceglie me. A te la linea!

Continuiamo così..SIAMO UNA PROVINCIALE!

E adesso le pagelle:

- Simy: sarebbe stata una serata di gloria per il Simy se non ci fossero stati gli ultimi 10 minuti del match in cui sbaglia un rigore e subisce un gol. Ma avanziamo per gradi: minuto 40 della ripresa. Il Capitano viene preso a zampate nell'area avversaria e l'arbitro fischia il penalty. Il Capitano sistema la palla con l'intenzione di tirare il rigore ma improvvisamente ha un deja vu: gli appare il faccione del Simy che gli dice "se un giorno saremo in vantaggio di molti gol e ci daranno un rigore voglio tirarlo io". Il Capitano viene preso alla sprovvista da questa apparizione ma giusto in tempo per girarsi verso il Simy, guardarlo negli occhi e invitarlo a tirare. Chi ha visto il suo viso in quel momento non potrà mai scordarselo: pensate ad un bambino a cui la mamma dice "andiamo a prendere il gelato"..e il viso del bambino che si illumina di gioia e corre verso la mamma. Corre, corre e purtroppo per la troppa emozione fa cadere il gelato appena lo prende in mano. Strano epilogo porta con sè questa storia, il rigore sarà tirato in bocca al portiere avversario e di conseguenza parato. Se il Simy avesse messo la stessa grinta con la quale ha divorato in 35 secondi l'hamburger nella cena post partita, quest'oggi vi staremo raccontando una storia diversa...ma a noi va bene così! Il Simy anche ieri sera si è avventato, proprio come sull'hamburger, su tutti i palloni respingendoli.
Storica uscita per lui, di culo, che infiamma il pubblico, la panchina e le sue chiappe! 

CORDOBA,    9,5-3 (rigore sbagliato al fantacalcio è -3) =6,5!



- Così: un presidente particolarmente ispirato porta a casa una bella serie di assist da manuale e un puntatone che va a gonfiare la rete avversaria. La sua prova in difesa è ineccepibile come al solito e viene condita da lanci alla Pinturicchio, vuoi che proprio ieri ricorreva proprio il compleanno di Alex Del Piero, il Pinturicchio del calcio italiano. Lanci millimetrici che hanno messo, in svariate occasioni, i nostri attaccanti a tu per tu con il portiere avversario. La cura palestra, corsa e soprattutto costruzione della casa nuova porta i suoi benevoli risultati. Felicitazioni!

ORLANDO FURIOSO,    9,5!



- Roberto: la cura Laura sugli spalti rinvigorisce il nostro motorino difensivo che macina chilometri per tutto il campo dall'inizio alla fine. Impenetrabile in difesa come Toloi dell'Atalanta, rincorre l'avversario fino allo stremo e se ne libera con eleganza. Riparte palla al piede ispirando l'azione offensiva, come se avesse un polmone in più. Pregevoli assist tra le linee e tanta grinta curano, come un bel getto di acqua fresca in una giornata d'estate, il nostro orticello. A fine gara la buona raccolta sarà anche merito suo!

TRITATUTTO MOULINEX,    9,5!


- Manu: il nostro papà gambalunga sgomita in mezzo al campo per recuperare palloni e per far ripartire la squadra alzando polveroni di aghi di pini mai visti prima. Pecca però di inesperienza: forse l'abitudine a giocare su grandi palcoscenici, come il campo dell'Agello Calcio, lo ha reso avvezzo a far scorrere la palla in avanti invece di tenerla stretta tra le sue gambone e far salire la squadra. Lo stesso campo dell'Agello lo ha formato, come in passato venivano addestrati i giovani spartani con l'Agoghè, a lottare come un dannato nella mischia. Arriva al campo stremato, dopo essere stato visitato dal dottore della Longobarda, e probabilmente anche affamato visto che verrà colto di soppiatto a mangiare tante di quelle perette mature nate sul nostro campo. 

FOLLETTO VK150..alza la polvere e la cattura,    9!



- Mèèèèèèèr: subentra a rimpolpare l'organico biancorosso e svolge il gran lavoro di mescolamento. Incline a non utilizzare mezzi meccanici, sfida le sue forze per ribaltare il terreno e prepararlo alla buona semina, come fosse un aratro o un cucchiaio (che prepara lo zabaione) che tanto ama il mèèèèèèèr. Di seguito troverete una breve appendice storica letta dal mèèèèr prima della partita di ieri sera per svolgere al meglio il suo compito: mazzolare e ribaltare il terreno per portare in superficie gli elementi nutritivi pronti. Il suo lavoro sarà essenziale.
“Dal XI secolo si era diffuso a partire dal nord della Francia un innovativo tipo di aratro: "l'aratro pesante". Questo era a vomere asimmetrico, dotato di avantreno mobile su ruote e necessitava di essere trasportato da buoi o talvolta cavalli. Si diffuse rapidamente e fu causa-conseguenza dello sviluppo demografico-economico di quel tempo, il solo possederlo dimostrava la differenza sociale tra un contadino povero e uno ricco. Il suo utilizzo portò a una rapida crescita del valore delle bestie da traino che, solo in questo periodo, valevano più del podere stesso e portò a un susseguirsi di invenzioni per facilitare il compito dell'animale quale il giogo frontale per i buoi e il collare da spalla per i cavalli”.
Rischia di mettere a segno uno dei suoi gol puntando direttamente all'incrocio dei pali. Logicamente se non può fare il cucchiaio, mira all'incrocio dei pali. 
VOMERE: “La lèma d’na zappa al tu’ confronto è na’ poesia” (da “Gumèa” di Roco). 9!

- Lori: la prima parola che esce dalla sua bocca all’arrivo al campo è “freghi, non mi sento per niente bene”..e noi adesso potremmo rispondere “Fortuna che non ti sentivi bene! Se stavi bene quanti gol facevi?!”. Un’autentica forza della natura: difende palla, picchia, recupera palloni e fa partire dei fendenti infuocati dalla sua gamba destra bionica. Significativo il commento “A ce sente?!” del dirigente longobardo dopo un bolide scagliato addosso ad un difensore avversario. La sua raccolta finale sarà quella di quattro pere mature, la miglior raccolta di tutta la squadra, forse perché utilizza il famoso coltello francese Laguiole per recidere le pere dagli alberi! Nonostante la mancanza della sua dolce metà Letizia e della mascotte Afef dimostra all’avversario la legge del più forte, quella che risponde al “il pallone è mio e decido io”. In effetti il pallone era il nostro!
Da buon contadino possiede anche lui un coltello incisivo LAGUIOLE,      9,5!

- Edu: come un postino di poste italiane controlla e smista tutta la corrispondenza longobarda che arriva in campo. Potremmo parlare ore e ore di come zompetta in sella al suo scarabeo 125 per le strade più affollate del campo e di come si destreggia in mezzo al traffico dell’ora di punta con il suo slalom gigante tipico del buon Albertone Tomba, ma niente renderebbe onore al suo impegno per la raccolta delle pere di ieri sera. Risuonano nelle orecchie le sue urla di incoraggiamento ad ognuno di noi per non sbagliare ad imbucare le cartoline, per comprare il francobollo giusto e per portare la posta al vero destinatario. Porta a casa per Fernanda e il piccolo Sebastian due belle pere mature e a noi regala il solito slancio di credenza longobarda!
Come ai tempi del Pescara, allenatore in campo..MASSIMILIANO ALLEGRI,   9,5!

- Mister David: fino a ieri sera la coldiretti iniziava a nutrire dubbi sulla sua gestione del campo e dei suoi contadini ma ancora una volta il nostro mister ha saputo stupire reinventando una squadra da zero. Ha mostrato il coraggio di Beppe Iachini, attuale allenatore del Palermo, cambiando il modulo di gioco e alzando una diga difensiva. Meno spregiudicato del solito, sa farsi amare dai suoi contadini e dal suo pubblico come un attore hollywoodiano.
Bello e maledetto…JAMES DEAN,     9,5!

- Dirigente longobardo: sbiascica come al solito i suoi commenti personali alle azioni viste in campo e, se non fosse per l’età e qualche acciacco di troppo, si butterebbe anche lui in mezzo alla mischia per randellare e pennellare improbabili traiettorie. Si rinnova la sfida ai rigori con il Simy, ma viene nuovamente persa. A fine gara viene beccato a confrontarsi con il mister David, probabilmente sulle tattiche da adottare mercoledì sera.
Secondo indispensabile per Mister David,    BEPPE BARESI    9,5!

Un ringraziamento al pubblico che anche ieri sera ci ha seguito numeroso: grazie alla Valina per essersi ricordata di stampare la lista gara (ormai questo è il suo compito J ), grazie alla Valentina che ha inaugurato l’ottima politica del pop corn sugli spalti, grazie alla Chiara, grazie alla Laura che è tornata tra gli spalti, grazie all’Arianna e grazie alla first lady Manu!
Un ringraziamento va anche a chi non era sugli spalti ma ci segue sempre!

JUNTOS PODEMOS!






Il vostro capitano!

martedì 3 novembre 2015

Lotta dura ma niente paura!

Longobardi,

ieri sera nella palestra di Olmo la Longobarda ha affrontato la compagine degli All Blacks.
Agli ordini dell'arbitro più pignolo della storia, i biancorossi si sono comportati bene nonostante la sconfitta finale.
La partita di ieri sera può essere sintetizzata in momenti di momenti: una grande Longobarda per buona parte del match. Purtroppo però, vuoi la minore esperienza, vuoi alcune amnesie difensive e vuoi che gli avversari si chiamassero All Blacks, la Longobarda si è fatta raggiungere e superare per ben tre volte dopo essersi trovata sopra di due gol. Una partita di difficile interpretazione, con pochi spazi e possibilità quasi nulle di superare l'avversario nell'uno contro uno.
Il primo tempo è stato sicuramente tutto di marca biancorossa con ottime azioni e movimenti. Gli All Blacks, squadra arcigna e rognosa, hanno atteso e approfittato alla perfezione degli svenimenti longobardi. Nel secondo tempo invece i neozelandesi hanno mostrato un migliore smalto e lucidità tanto da resistere, in un momento duro della partita, e di portarsi a casa la posta piena del match.
La sconfitta è un aspetto secondario. Voi potreste obiettare: "io scendo in campo per vincere". E' vero, chi di noi è contento se perde?, anche io non sono contento. Sono contento però di altri aspetti che per me superano tutti gli altri:

I - La squadra, da novellina, mostra sempre un bel gioco e, nonostante i risultati, non è MAI stata inferiore a nessuno (sia il Casaglia, sia quella di ieri sera erano squadre forti).

II - La squadra non è una semplice squadra ma è un gruppo: noi che giochiamo, allenatore, dirigente, pubblico. Cosa si può desiderare di più?

III - Nelle ultime due partite (Casaglia e All Blacks) a fine gara, quando si svolgono i convenevoli di rito (stretta di mano e tutti amici) i giocatori delle altre squadre (tranne quello che voleva menarmi) mi hanno sempre detto che eravamo una bella squadra e che era stata una bella partita (piacevole da giocare perchè combattuta).

Chiaramente con tutto questo non voglio dire che non si sbaglia o che difendiamo e attacchiamo perfettamente. Però, come è successo in questo anno passato insieme, e i fatti reali lo dimostrano, si può crescere ripartendo dai propri errori. Dalla scorsa settimana e da ieri sera abbiamo imparato che ognuno di noi deve marcare stretto l'uomo di sua competenza e seguirlo anche in capo al mondo (se quello decide di correre in bagno o di uscire a prendere un caffè, noi dobbiamo seguirlo). Abbiamo constatato che probabilmente il modulo di gioco non è adatto per questo tipo di torneo, che i passaggi e i dribbling in mezzo all'area difensiva non vanno fatti.

Risultato finale, dalla palestra di Olmo, Longobarda perde 8 a 6 contro gli All Blacks. "A te la linea".

Continuaiamo a giocare con umiltà, serietà e divertiamoci come abbiamo sempre fatto. SIAMO UNA PROVINCIALE!


E adesso PAGELLE:

- Simy: la cura nuovo ambiente e nuovo torneo lo vede rigenerato. Convinto nelle uscite e tra i pali come Cervone ai tempi della Roma, vola in più di una circostanza e nega la gioia del gol. Niente lo intimorisce, solo un tiraccio rasoterra da centrocampo nel secondo tempo. Nel primo tempo tenta un colpo di mano sul Capitano franandogli rovinosamente sotto..il Capitano dichiarerà "come sei morbido Simy, dava quasi gusto a cadere con il sedere sopra di te". Un vero longobardo con le pappe rosce!
HULK HOGAN,   9!

- Così: il Presidente ci mette grinta e un pizzico di esperienza, soprattutto negli uno contro uno. Si propone poche volte in avanti a causa degli avversari, sempre pronti a ripartire. Notevole la sua versione assist-man con lanci a scavalcare la difesa avversaria e a cogliere il nostro bomber Lori in avanti. Grazie ad una di queste invenzioni ieri sera siamo andati in gol.
+0,5       8,5!

- Rob: il nostro Cen-Att-Dif (o tuttocampo) fa un po' fatica a districarsi nell'ingarbugliata rete tessuta dagli All Blacks che non gli permettono le sue devastanti percussioni offensive. Nonostante questo dà tutto se stesso per cercare di aiutare la squadra con la sua umiltà e la sua grande generosità. Un cavaliere d'altri tempi, un Felice Centofanti in erba!

CUOR DI LEONE,    8!

- Manu: il nostro Aldo Serena si muove a tutto campo, in alcuni momenti anche troppo, lasciandosi alle spalle il suo diretto avversario. A centrocampo picchia come un belva inselvatichita e spesso riesce ad avere la meglio; in fase offensiva, tra altruismo e credenza, si muove in maniera pericolosa e offre l'assist al Capitano per il momentaneo 6 a 4 longobardo. In fase difensiva è un completo anarchico, ingestibile.
TROTTOLINO AMOROSO DUDU DADADA,   8!

Andri: pochi minuti per lui ma intensi come una canzone di Gianni Morandi: giovanotto maldestro della periferia di Perugia che sgambetta, a ritmo di "fatti mandare dalla mamma a prendere il latte", come l'eterno giovanotto della canzone italiana. Lotta come è suo solito e tra calci e interventi corretti fa sentire la presenza agli avversari. Il suo cuore è sugli spalti, lì dove la sua diletta ammira le gesta del suo amato.
SEI FORTE PAPà,     8!

Edu: mette in campo tutta la sua esperienza e cerca di inniettarla a tutti i membri della Longobarda. Corre e si sgola come un cinghiale braccato ma dal piede fatato e in più di una occasione si propone in fase offensiva. Queste sue scappatelle in avanti lo portano a castigare per ben due volte il portiere avversario. La seconda purga, quella di tacco, riaccende la tifoseria, soprattutto la sua personale tifoseria, e la panchina biancorossa nei minuti finali.
INTREPIDO FUNAMBOLO,     8,5!

Lori: il nostro faro, autore di una doppietta che ha fatto sognare i cuori biancorossi, trova davanti a sè un avversario che, come si dice da queste parti, "la sapeva lunga". Si muove, sgomita e morde nel fazzoletto di campo che riesce a inventarsi, anche se minimo, e riesce a rendersi pericoloso anche in questo contesto. Ricordo uno Juventus-Manchester United di Champions League dove Ruud Van Nistelrooy fu marcato in maniera stretta per tutta la partita e riuscì ad aprirsi un solo spiraglio durante i 90 minuti. Ma in quello spiraglio fece gol, questi sono i campioni. Grande Lori!
MUHAMMAD ALì,   8,5!


Mister David: ritorna dopo qualche partita di stop e porta con sè la futura moglie Silvia! E' carico a pallettoni per il match e sforna intuizioni come fossero sfilatini. Forse l'entusiasmo per l'essere con noi o la poca organizzazione lo portano, specialmente nel secondo tempo, a cambiare poco e lentamente. Ma sappiamo pur sempre che da un momento all'altro può sbaragliare le difese avversarie con un solo comando tattico, come faceva il Generale romano Massimo Decimo Meridio contro i barbari in Germania.
Come il grande Vujadin Boskov: "Se vinciamo siamo vincitori se perdiamo siamo perditori!",   8!

Felicitazioni per i prossimi sposi!!!

Dirigente accompagnatore: porta tra gli spalti un suo amico per rinforzare il tifo, Corrado. Si siede in panchina e, tra un vaffa e qualche colpo, segue le fasi più concitate del match. Supporto per il giovane mister David e, finito il match, pronto a salire sulle gradinate per spettegolare sui gossip di Squadra Antimafia.
PRESENTE,      8,5!


Come non ringraziare la tifoseria, sempre più gremita e condita di grandi ritorni, di nuove conferme e di new entry: le sorelle Riganelli, sempre pronte a dar battaglia. La dolce metà del nostro bomber, Letizia. La Valina che sta sempre zitta ma in sè nasconde un pulsante cuore biancorosso. Jenia, direttamente dalla Siberia, per scaldare il cuore del suo soldatino. Il mèèèèèèèèèèè, sempre presente ad incoraggiarci. La Manu ad osservare attentamente le azioni del suo principe azzurro (doppiamente azzurro perché napoletano). La Fernanda e il piccolo Sebastian: questa settimana merita il voto anche lui che porta con sè, giustamente, un pallone da calcio. Ma la cosa veramente eccezionale è che ha i colori della Longobarda. Prima del match mostra anche un buon tocca di palla, che sia un nuovo Edu? 10!
I grandi ritorni: Alessandro direttamente da Trento per guidare la tifoseria, la Marta insieme a Milo direttamente da Cesena per cacciare quattro berci e la Silvia per seguire la sua squadra del cuore.
La new entry Corrado, che lo si è visto camminare nervosamente lungo gli spalti per tutta la gara, forse per scongiurare la sconfitta biancorossa.
E per finire, la nostra mascotte AFEF!

A fine partita il presidente è stato avvicinato da un membro degli All Blacks che gli ha chiesto "ma voi avete sempre tutto questo pubblico?"..il presidente ha risposto deciso "SI".. l'avversario ha esclamato "Che spettacolo".

Per questo non posso fare altro che ringraziarvi, anche gli avversari si accorgono e ci invidiano la nostra tifoseria.. grazie..grazie..grazie!




JUNTOS PODEMOS!









Il vostro Capitano!
“Se vinciamo siamo vincitori se perdiamo siamo perditori” - See more at: http://www.tuttocalciatori.net/notizie/2012/09/fuori-dai-denti-frasi-e-citazioni-celebri-di-allenatori-presidenti-e-calciatori/#sthash.scCgQeHz.dpuf
“Non sono ne’ la Lollobrigida, ne’ Merilyn, non merito tante attenzioni, sebbene spesso abbia anch’io un bel culo.” - See more at: http://www.tuttocalciatori.net/notizie/2012/09/fuori-dai-denti-frasi-e-citazioni-celebri-di-allenatori-presidenti-e-calciatori/#sthash.scCgQeHz.dpuf
“Non sono ne’ la Lollobrigida, ne’ Merilyn, non merito tante attenzioni, sebbene spesso abbia anch’io un bel culo.” - See more at: http://www.tuttocalciatori.net/notizie/2012/09/fuori-dai-denti-frasi-e-citazioni-celebri-di-allenatori-presidenti-e-calciatori/#sthash.scCgQeHz.dpuf
“Non sono ne’ la Lollobrigida, ne’ Merilyn, non merito tante attenzioni, sebbene spesso abbia anch’io un bel culo.” - See more at: http://www.tuttocalciatori.net/notizie/2012/09/fuori-dai-denti-frasi-e-citazioni-celebri-di-allenatori-presidenti-e-calciatori/#sthash.scCgQeHz.dpuf



martedì 27 ottobre 2015

Sconfitta con onore

Longobardi!


Ieri sera, davanti ad una gradinata gremita a festa, la Longobarda ha sfidato il top del top, il Casaglia.
I biancorossi hanno giocato forse una delle più belle partite degli ultimi tempi per costanza, forza e aggressività. Purtroppo come ci insegnano i teorici e i filosofi del calcio, ma anche il nostro amico Max Pezzali, "fai un gran bel gioco però..gli altri segnano e poi vincono". E' quello che è accaduto ieri sera. 
Una partita tirata, alla corda di violino per così dire, dall'inizio alla fine; il Casaglia non è una squadra forte che annovera tra le sue file abili frombolieri, come furono i nostri precedenti rivali dei Tre metri sopra il Chelsea, ma è una squadra che ti sfinisce lentamente tenendo lo stesso ritmo per tutta la partita e colpendo al primo errore. Sono come le processionarie, i famosi parassiti che colpiscono in primavera i pini, lenti, quasi in processione, ma se fai l'errore di toccarli le conseguenze saranno devastanti (nel caso di ieri sera, se li tocchi cadono e urlano). 

Per noi longobardi non possono esserci che elogi. Per farvi rendere conto della nostra impresa vi lascio alcuni numeri su cui riflettere: il Casaglia era una squadra che fino all'anno scorso militava in serie D di calcio a 5; abbiamo subìto poco e lasciato pochi spazi (teniamo presente che loro si muovevano come una squadra di calcetto: correvano, cambiavano continuamente posizione, sparivano improvvisamente. Quindi stargli alle calcagne non era per niente facile); loro avevano 3 squadre in panchina (quindi forze fresche pronte in ogni momento); abbiamo tenuto il campo, molto più grande rispetto a quelli su cui siamo abituati a giocare; siamo stati uniti e, specialmente durante il match, non abbiamo risposto alle provocazioni. 
Altra cosa: mentre uscivamo nel parapiglia, un giocatore avversario mi si è avvicinato stringendomi la mano. Io ho ricambiato dicendogli "bravi", lui mi ha risposto "bravi voi..veramente, così dà gusto giocare". 

Per rendervi ancor meglio l'idea, siamo stati come l'esercito cartaginese a Zama. 
L'anno scorso vi narrai la vittoria di Scipione, che aveva saputo imparare dai suoi errori, per vincere contro il Barcide. Oggi invece vi racconto un'altra storia, la storia di quel 202 a.C., la storia di uno dei generali più forti dell'antichità, Annibale. Quel giorno fu ricordato da tutti come la vittoria di Roma, la vittoria della civiltà contro i barbari africani. Tutti però, a partire dal buon Publio Cornelio Scipione detto l'Africano, ricordano che quella vittoria non fu frutto della sua bravura o di scelte tattiche stupefacenti. Dalla parte cartaginese, e dei grandi storici militari, c'è quello che viene definito il capolavoro di Annibale. Io ricordo Zama, e noi dobbiamo ricordare Casaglia, come il nostro capolavoro tattico! La battaglia che, nonostante persa, potrà essere studiata dalle generazioni future, proprio come è stata quella di Zama. 
Stiamo crescendo e se oggi ci vedesse Annibale sarebbe orgoglioso di noi e ci arruolerebbe nella sua squadra di calcio a 5.
Casaglia, come Zama insegnò ad Annibale, ci insegna che finita la battaglia non si può rispondere alle provocazioni dei romani che vengono verso le retrovie dell'esercito longobardo dicendo "Ao ete finito de parla???". Annibale si ritirò dal campo sconfitto, ma con grande onore, sicuro di aver dato tutto il possibile durante la battaglia. Questo non significa che non passò notti insonni a ripensare a quella mattina del 202 a.C. Anche noi ripenseremo alla gloria mancata per pochi minuti, ma ancor più ripenseremo al nostro stupendo esercito composto da giocatori, dirigenti, simpatizzanti, e amici che tutte le volte si muovono, anche con il freddo, per combattere insieme. 

Risultato finale dal comunale di Casaglia: Casaglia 2, Longobardi 1. A te la linea!

Avanti tutta longobardi! SIAMO UNA PROVINCIALE!


Adesso..le pagelle:


- Simy: il grande giornalista Maurizio Mosca direbbe "ahhhh come smanaccia il Simy"..una poesia. 
Il Simy versione Opes è un Simy rigenerato, forse ieri sera contribuiva anche la sua nuova divisa abbellita dalla scritta Longobarda sul petto. E' apparso sicuro di sè e della sua forza tra i pali ed ha guidato perfettamente la difesa con i suoi urlacci e con il suo accento tipico della Castel del Piano. Annibale lo avrebbe lanciato alla carica e Mihajlovic lo avrebbe fatto esordire contro il Sassuolo come ha fatto con Donnarumma. 
Come un FROMBOLIERE DELLE BALEARI respinge con le sue manone ogni attacco romano,   9,5!

- Rob: suo lo strepitoso colpo di lancia a freddo che riporta in parità la situazione sul campo di battaglia. Sempre pronto a sacrificarsi in tutte le zone del campo per difendere e rilanciare l'azione offensiva. Sembra che in quel 202 a. C. si muovesse sopra un destriero purosangue numida e il colpo inferto alla difesa romana (i numidi erano famosi per arrivare dietro all'avversario e recidere con un colpo secco i tendini delle gambe dei loro avversari) ne è palese dimostrazione. 
PRINCIPE TICHEO,    9,55!

- Così: elegante e dal passo felpato, come se indossasse un mocassino di pelle di leopardo, si muove nelle retrovie longobarde a difesa della propria porta. Del leopardo conserva non solo la pelle per i suoi mocassini, ma anche l'aggressività, la tranquillità e la lucidità di intervenire al momento giusto. 
CARTAGINESE DOC,    9,5!

- Andry: Annibale lo avrebbe lanciato nella mischia per primo, come feci con gli elefanti, non per sacrificarlo ma per far capire a tutti di che pasta era fatto il suo esercito. Ringhia...grrrrrr...sugli avversari e non ne fa passare neanche uno. A testa alta si districa bene in quel ginepraio detto campo di battaglia. 
SURUS,    9,5!

- Manu: rognoso il suo lavoro in mezzo al campo a suon di manate e zampate, alla vecchia maniera,  con la soldataglia nemica. Più volte prova il colpo del secolo da lontano ma purtroppo gli scudi nemici fanno ottima difesa. Nell'esercito cartaginese lo avrebbero schierato insieme al Simy (il Simy con le sassate però allontanava i pericoli) a tirar di frombola (elastico, tipo fionda): sassate appuntite per atterrare i suoi avversari.
Lunghe leve per il nostro FROMBOLIERE DELLE BALEARI,    9,5!

- Edu: a fine gara dirà "preferisco uscire sconfitto in questo modo che vincere 10 a 0". Chi può dargli torto?! Il nostro guerriero funge da connettore in tutte le zone del campo e regala quel pizzico di malizia in più che a molti di noi manca. Lui d'altronde è un veterano italico, ha combattuto molte battaglie, ed è normale che porti quell'esperienza che, a noi giovani provinciali, serve a dar sicurezza. 
Come un CAVALIERE CARTAGINESE attacca e affonda in profondità sulle linee nemiche,  9,5!

- Lori: spregiudicato come un guerriero celta nella battaglia al Trasimeno, con viso pitturato e capelli lavorati con la creta e il fango (tipico dei celti), si getta letteralmente sulle linee nemiche e tenta di scardinare il cuore della difesa. Per tutta la battaglia rappresenta il riferimento più avanzato, il barbaro che fa spazio a tutto il resto dell'esercito con la sua forza e la sua capacità di resistere anche nei contesti più disumani.
DUCARIO,     9,5!



DIRIGENTE ACCOMPAGNATORE: sempre chiuso nella sua giubba esterna poche parole e molte tattiche e strategie. Si fa sentire contro un arbitro forse più abituato ad arbitrare i campionati inglesi che le sfide a Casaglia. Sempre presente.
ANNIBALE BARCA,   9,5!



Longobardi, non potrei mai chiudere le pagelle senza ringraziare il nostro pubblico: ieri sera avevamo una gradinata tutta per noi. C'era la Chiara, il mèèèèèr, la Valina, la Letizia, l'Arianna, la Valentina, il Bicio, la Fernanda e il piccolo Sebastian, la Manu. Penso che sia una cosa straordinaria avere un seguito di questo tipo, è una cosa non descrivibile a parole...per noi che giochiamo è il nostro motore. Grazie!


JUNTOS PODEMOS!









Il vostro Capitano




sabato 24 ottobre 2015

Buona la prima!

Longobardi,
ieri sera è iniziata la nuova avventura della Longobarda. Dopo anni di militanza presso il campionato del nostro amico Alessandro Azzarone, abbiamo deciso, per trovare nuovi stimoli e nuove motivazioni, di iscriverci ad un altro campionato, l'OPES. 
Da tutti temuto e da tutti adulato, vi hanno partecipato i più grandi calcettisti degli ultimi anni, i più grandi funambolieri del panno verde, quelli che i soli nomi mettoni i brividi...
Carichi della vittoria degli ultimi due tornei e con lo spirito della provinciale, ci siamo affacciati ieri sera al Cus. 
Quando inizia una nuova avventura c'è sempre un mix di sentimenti contrastanti che ci invade: da una parte l'eccitazione per una nuova sfida da affrontare come fossimo scolaretti il primo giorno di scuola, dall'altra la paura rappresentata dalle domande "avremo fatte bene a cambiare? siamo abbastanza pronti?".
Così, in questo vortice di emozioni shekerate, siamo andati ad affrontare la nostra prima giornata di campionato.
Arrivato al cus ho sentito subito un’atmosfera diversa: gli spogliatoi nuovi, volti nuovi, campo nuovo, arbitro nuovo..tutto una novità..una cosa però era la stessa , noi!
Ci siamo dati appuntamento nello spogliato A e abbiamo iniziato a cambiarci. C’eravamo tutti, come sempre, e come sempre c’erano tutte le nostre tifose impegnate a raccogliere i soldi e a fare la lista. Tutti aspettavamo questo nuovo inizio ,al caldo, dentro alla sala d’attesa degli spogliatoi. Poi però le sensazioni e le emozioni del primo approccio ad un mondo diverso hanno lasciato il posto alla partita: davanti a noi l’Atletico disagio. Il loro nome dice tutto. Una squadra sicuramente fisica, impostata sulla buona tattica del picchiare anche a gioco fermo. Purtroppo però davanti a loro hanno trovato una Longobarda decisa a non lasciare nemmeno un centimetro all’avversario. E così è stato! I biancorossi hanno impiegato pochi minuti per far valere la legge del più forte e per mettere l’Atletico disagio alle strette. I ritmi di gioco sono stati dettati dalla squadra biancorossa che, con l’entusiasmo di una provinciale, ha dato vita ad un calcetto champagne: passaggi di prima, smarcamenti perfetti, marcature a uomo e chiusure al bisturi. Con in più un attacco di peso, di quel peso che trascina e fa male a chi si trova davanti.
Una piccola annotazione: non ho mai visto la squadra pressare e seguire l'uomo in maniera così aggressiva, 8 cani mastini..maial del mondo come ringhiavamo!!!
Abbiamo preso tante botte ma con orgoglio e umiltà. La Longobarda è uscita con i tre punti in tasca e con la consapevolezza che non ha nulla da invidiare a nessuno.
Sicuramente questo è solo l'inizio e, come ben sappiamo, ancora la strada è lunga e tortuosa. Una cosa però è certa, abbiamo imboccato la giusta via! Avanti longobardi!

E adesso...le pagelle!

Simy: l'aria di rigore è il suo habitat naturale come il ghepardo delle nevi sull'Himalaya. Compie alcuni autentici miracoli, forse ispirato dal portiere del Bayern di Monaco Neurer, e vola per sventare qualsiasi tentativo avversario. Anche sul 6 a 0 lo si sente urlare ai suoi “davanti alla porta tocca esse cattivi!”, sintomo di una voglia di vincere fuori dal comune.
PADRE PIO, 9,5!

Cosììì: il nostro presidente, dopo l'ottimo inizio di stagione nella Azza cup, si piazza al comando del pacchetto difensivo biancorosso e spazza ogni qual volta la palla prende strane traiettorie dirette verso la nostra porta. Ispirato, in fase di impostazione, dal suo grande maestro Hallfredsson del Verona elargisce passaggi e consigli (non il portiere del Sassuolo) a tutti i suoi amici in campo. In difesa è il solito zuzzerellone, simpatico e sorridente con i suoi amici, ma affamato con i cianchetti dei suoi avversari (che rosicchia costantementte, come se non mangiasse da un mese). Sua la bella idea di inserire il capitano all'ultimo secondo del match per metterlo in barriera a fare scudo umano. Ai suoi ordini presidente! :D
DOTTOR DESTINO, 9,5!

Rob: il grande Rob viene scelto per completare il pacchetto difensivo longobardo e, come al solito, non tradisce. Quando ero piccolo esisteva una collana di libri gialli per bambini che si chiamava “Piccoli brividi”..ecco, il Rob è un dispensatore di questi “Piccoli brividi”, soprattutto quando fa i passaggi verso il centro della nostra area di rigore. Ma non dispensa solo questi “Piccoli brividi”, ne dispensa anche altri di tutt'altra natura e che sono rappresentati dalle giocate di classe che sprigiona durante la partita. Un ricordo indimenticabile: siamo al quarantesimo minuto della seconda frazione di gioco. La Longobarda fa un one-two in difesa e lancia immediatamente (lancio perfetto che taglia tutto il campo) il nostro Rob che carica il destro e colpisce al volo. Peccato che non colpisce in maniera coordinata..altrimenti il pallone del Cus, in segno di rispetto si sarebbe afflosciato (come fosse un inchino).
LIBANESE, 9!

Andrea: il buon soldatino ricopre il ruolo di allenatore aggiunto e, in mancanza del mister David, si occupa della questione scottante: quale sarà la formazione iniziale a scendere in campo? Sceglie gli uomini giusti e, mostrando la sua solita umiltà, entra per ultimo. In campo è una furia cieca attaccata alle maglie dell'Atletico e si intende a meraviglia, porto come esempio un'azione offensiva avvenuta a inizio ripresa, con suo fratello Lorenzo. Purtroppo non arriva il gol tanto cercato ma sicuramente meritato per impegno, sforzo fisico e umiltà. Marcomando però, non mangiare più l'hamburger prima di venire a giocare!!!
RUSPANTE, 9!

Edu: Alla notizia della sua partecipazione all'opes la squadra ha esultato come dopo una vittoria! un grande ritorno tra le fila longobarde, favorito anche dalla nuova curva tutta per lui. Sull'onda dell'entusiasmo sgattaiola in mezzo alle colonne d'Ercole avversarie che gli ricordano quanto il fagiolo non sia solo un legume ma anche una saporita pietanza riservata solo ai migliori. Dal canto suo, come il grande George Best, ricorda ai suoi avversari le leggi fisiche e matematiche per le quali un pallone può roteare sotto la suola di un giocatore e non essere mai preso. 
ALBERTO TOMBA, 9,5!

Manu: scende in campo dal primo minuto e non delude sia sull'aspetto tecnico che tattico. Conquista palloni importanti a centrocampo e sono decisive le sue ripartenze in contropiede a fianco di Lorenzo. Fa del suo piede sinistro la sua arma migliore ma anche la peggiore, soprattutto nel secondo tempo quando davanti alla porta rinuncia a tirare col piede destro mancando così due importanti occasioni. La sua doppietta la porta a casa e ora, mentre sta pescando a Pietrafitta qualche pesce radioattivo, può rammentare le sue falcate sul panno verde e la vittoria della sua squadra.
SAMPEI, 9,5!

Lori: ci mette poco a farsi conoscere anche nell'ambito dell'Opes. Al Griphus Stadium era il più temuto, da giovedì sera anche l'Opes dovrà fare i conti con lui. Pochi minuti e inizia lo show: “incredibile azione della Longobarda che esce dalla difesa e parte all'attacco sulla fascia destra del campo. Palla a Lorenzo che carica il tiro e gollll, goooollll!”. Gioca a sportellate per tutta la partita e subisce anche qualche intimidazione con la speranza che sia meno distruttivo. In realtà lo diventa sempre di più! Uomo a tutto campo e più volte anche assist man con Manu e con il capitano. Con quest'ultimo a fine partita ci regala un no look spalle alla porta, ricordando Fedele del Carpi, condito dal tunnel all'avversario. Segna il primo gol di questa nuova avventura longobarda e, a fine match, comparirà per ben tre volte sul tabellino dei marcatori.
MAURIZIO ABBATINO, IL FREDDO 10!

DIRIGENTE LONGOBARDO ENZO: orgoglioso del nuovo ruolo che la dirigenza gli ha riservato, dopo anni di fedeltà, scruta la partita chiuso nel suo giacchetto ma attento a tutte le fasi del match. Non perde occasione, durante il time out, di scambiare due parole con l'arbitro. “Oh ma dovrai fischiarne una! Questi menano sulle caviglie!”.
MAZZONE, 10!

Ed ora lasciatemi ringraziare il nostro pubblico: era freddo, era tardi ma loro erano lì a soffrire con noi (in questo caso fortunatamente avevano almeno una panchina su cui sedersi) come a dirci “siamo con voi anche in questo nuovo inizio”. Grazie Grazie Grazie! Era uno spettacolo vedere una curva gremita tutta per noi! Grazie a Arianna e Letizia, che hanno compilato la lista, raccolto i certificati, i documenti e i soldi. Grazie alla tifosa n. 1 che, nonostante la giornata intensa, era lì. Grazie al Mèèèèèèèèèèr che, anche quando non gioca, è sempre presente accanto ai suoi amici. Grazie alla Valina per la fedeltà. Grazie alle new entry Fernanda e Sebastian!

E adesso.....TUTTI A CASAGLIA!!!



JUNTOS PODEMOS!




Il vostro Capitano!

martedì 13 ottobre 2015

Longobarda regina della Training Cup!

Longobardi,

a conclusione della Training cup, siccome non ho pubblicato mai le pagelle, desidero fare un pagellone.
Dopo la prima partita, vinta contro il Bradbury, la Longobarda ha continuato il suo allenamento pre opes. Sotto il suo martello battente son passati: Filosofi, Atletico Magione, Borgodoro. E, l'unico pareggio della competizione, lo abbiamo raccolto contro i sempiterni Bad Boys, dopo una partita al cardiopalma.
In tutte le partite la Longobarda ha messo il suo bollino di fabbrica: giocate di prima intensione, movimenti ellittici ad imitazione dei pianeti del sistema solare (forse anche noi siamo governati dalle tre leggi di Keplero??), gol spettacolari (Così ne sa qualcosa), one-two commoventi (ricordate le prime versioni di Pes taroccate dove il telecronista urlava "One-two"?), contropiedi al tritolo.
Questa bellezza porta in sè tanta energia elettrica e, ben tutti sappiamo, che quando c'è un sovraccarico di energia siamo anche più inclini ai black out. Ebbene amici, ci sono stati momenti in cui il conto delle aziende che gestiscono l'energia è stato salato.
La cosa importante è che davanti al black out non ci siamo mai arresi, abbiamo continuato a produrre energia, tanta energia, tanta energia da sopraffare lo stesso buio che ci aveva investiti. E questo amici è il più grande successo di questa Training Cup!

Il girone di andata lo abbiamo chiuso imbattuti ma al secondo posto, dietro i Bad Boys, per differenza reti.
I play off sulla carta sembravano abbastanza abbordabili, semifinale con l'Atletico Magione. Ma la regola recita "alla Magione non senton la ragione". E la semifinale, che sembrava una formalità, si è rivelata un'autentica battaglia all'ultimo sangue.
Un grande Atletico Magione (come mi ricorda Salvo "una sfida bella e tirata fino all'ultimo come ai tempi dei tre metri sopra il chelsea") ha provato a farci lo sgambetto. Ha presentato una formazione, quasi ex novo, che ci ha dato filo da torcere e, aihmè, se due reti non fossero entrate negli ultimi due minuti, ci avremmo rimesso le penne. Questa partita, come quella contro il Borgodoro e i Bad Boys nel girone di qualificazione, è un chiaro esempio di come la squadra non si sia MAI arresa. La Longobarda, ad un minuto e mezzo dalla fine stava perdendo per 4 a 3, sembrava tutto finito nonostante continuavamo ad attaccare. Il portiere dell'Atletico aveva eretto un muro dietro e davanti a sè, e la palla continuava a rimbalzare su di esso.
Ma la Longobarda c'era e non c'era mai stata così..attaccava...mostrava un gioco pressante, asfissiante, roboante..e alla fine si è guadagnata la finale!
Non ha rubato nulla e le statistiche parlano chiaro: su 50 tiri ha fatto solo 5 gol, gli avversari invece si sono dimostrati sicuramente più spietati (6/7 tiri e 4 gol).

Ed eccoci a ieri sera: la finale!
Le statistiche parlavano di tre finali (1 semifinale e 2 finali) vinte dai biancorossi sui malcapitati Bad Boys. Quindi la seta di rivincita dei ragazzi cattivi era carica a pallettoni, utilizzando un gergo giovanile.
La Longobarda però, nonostante l'aggressività degli avversari, si è dimostrata all'altezza del match facendo valere la sua maggiore esperienza tattica e tecnica. Questo è stato chiaro sin dalle prime battute. La partita è stata tenuta ad alti livelli: pressing alto da entrambe le squadre, aggressività sul portatore di palla, contrasti duri ma regolari e quel pizzico di rivalità tra le panchine che non guasta mai.
Anche ieri sera le agenzie energetiche ci hanno improvvisamente staccato la luce e, sul vantaggio di due gol, ci siamo ritrovati al buio. Amici, al buio non si vede nulla..abbiamo mandato il mèèèèèèèèèr negli scantinati del palazzo per riattaccare il contatore...ma il mèèèr si trovava in cima all'attico a fare un festino..e finchè è uscito dalla vasca idromassaggio, si è messo l'accappatoio con le sue iniziali, ha spento il sigaro ed è sceso giù, la Longobarda è stata ripresa.
Non bisogna disperarsi però perché il mèèèr è riuscito a riattaccare il contatore e la Longobarda, con un guizzo di genio di Luca, è riuscita a segnare il gol decisivo.
"Scusa scusa Ameri, qui è il Griphus Stadium di Perugia. Al 18esimo della ripresa ha segnato Luca. A te la linea".

Una bella partita, tra due buone squadre.

Risultato finale: Longobarda batte i Bad Boys per 5 a 4.
Marcatori: Robbb, il Capitano, Luca, Lorenzo, Luca.

Ed ora, le pagelle della finale:


- Simy: un leone tra i pali! Il suo torneo è stato di grande livello e merita un rinnovo del contratto. I suoi lanci per gli attaccanti sono "n'buro", perfetti, sui piedi..veloci, intuitivi..e quando la squadra non può iniziare l'azione dalla difesa sono un'ottima alternativa. Lo Chilavert longobardo che, in più di un'occasione, si è avvicinato al capitano prima dell'inizio del match dicendo "oohhh, se c'è un rigore lo fai battere a me!". Tanta carica e umiltà!
RE LEONE (disney),  10!

- Cosimo, il Presidente: per tutto il campionato, compresa ieri sera, si prende a cuore tutto il pacchetto difensivo biancorosso e da buon maestro lo guida. Non si lascia però intimorire da questo anzi, le sue incursioni corsare sono all'ordine del giorno (chiuderà il campionato con 9 reti). Prolifico, ricordiamo con commozione il gol più bello ma anche più utile al personale del Griphus Stadium (nessuno ha capito che Cosi voleva spiccare un nido di ragnatele che si erano formate dentro ad una delle porte..il caso vuole che quella porta fosse difesa da un suo avversario e che la sua mira fosse particolarmente precisa). A onor del vero lo incorono il Kamil Glik della Longobarda!
SEMPITERNO,   10!

- Roberto: il secondo torneo con la Longobarda per il mastino de Fulignu, e il secondo torneo vinto! Sarà un caso? Non credo! Ha iniziato il torneo leggermente fuori forma, poi partita dopo partita è tornato il Rob che tutti noi conosciamo: arzillo, temerario, fluidificante, tornante, segnante e sognante! Anche ieri sera ci ha dato dimostrazione del suo talento con le sue giocate e i suoi gol. In difesa il Vrsaliko del Sassuolo, a centrocampo il Crisetig del Bologna e all'attacco la fantasia di un Meggiorini del Chievo. Un tuttofare!
MANNY GARCIA, 10!

- Andry: in settimana arriva la buona notizia della sua avvocatura! AVVOCATO! AVVOCATO! Il pubblico longobardo è in delirio. Ha dimostrato di poter giocare a tuttocampo e di saper randellare a tuttocampo e questo gli fa sicuramente onore! Un Diawara attaccato ai calcagni dell'avversario che non rinuncia mai a spingersi in zona gol e a rendersi pericoloso.
Ieri nei minuti finali, minuti particolari in cui la concentrazione non può mancare, blocca ogni pallone e avversario diretto nella sua direzione come fosse un monolite caduto dal cielo! Sembra un angelo caduto dal cielo!
AMORE DISPERATO, 10!

- Eugenio: nuovo acquisto proveniente da quel calderone di via xx settembre che finora ci ha portato grandi soddisfazioni. Da subito si è messo a disposizione della squadra e a testa bassa si è inserito a meraviglia nel nostro gruppo. Gioca un primo tempo maestrale, tenendo palla e liberando gli spazi per i suoi compagni (serviti poi in maniera libidinosa davanti al portiere). Tener palla è sinonimo di prender botte e lui le ha prese senza mai reagire. Lui è stato l'arma che ci ha permesso di scardinare il Borgodoro, troppo concentrato nel marcare il nostro Lori!
Prevedo un grande futuro per il nuovo acquisto biancorosso!
ARECHI II,   10!

- Manuuu: provato per tutto il torneo in tutti i reparti. Mostra versatilità e voglia di imparare anche perché abituato a campi ben più lunghi della gabbia del Griphus Stadium. Sembra uno di quei trampolieri e giocolieri che deliziano le loro folle di ammiratori con i propri numeri (colpi di tacco, rabone, e altre magie). Decisivo il suo ingresso nel secondo tempo della partita di semifinale dove segna due reti, ormai insperate!
GAMBE A SPILLO,   10!

- Luca: è sempre un piacere averlo con noi e il suo ritorno per le fasi finali del torneo è stato come una folgorazione sulla via di Damasco!
Torna con la sua grinta, le sue intuizioni e il suo carico di gol importanti. La sua classe è quella di un Benito Carbone dei tempi d'oro, ma la sua aggressività ricorda più un Miccoli. Un turbo a iniezione elettronica, come la Uno degli anni Ottanta, che quando la situazione si fa dura in super strada e sei di fretta non devi far altro che cambiare la marcia e superare tutti. Telecronaca del gol decisivo della finale: "Manu avanza palla al piede sulla tre quarti avversaria, punta il difensore ed effettua un passaggio al Capitano che si trovava libero sulla fascia destra. Il Capitano avanza e, a tu per tu con il portiere avversario, lascia partire un puntatone verso il palo lontano su cui si avventa il numero dieci longobardo Luca. E' gol! E' gol! E' gol è gol è gol. Il pubblico in delirio festeggia con tutta la panchina".
TAZMANIA,  10!

- Lorenzo: nella serie A milita Big Mac (Maccarone dell'Empoli), nella Longobarda abbiamo Big Bud! Potenza allo stato puro e se non ci credete chiedetelo al portiere dell'Atletico Magione che ancora sta rinfrescando le mani in frigorifero. Sempre il miglior marcatore della Longobarda. Con la sua tecnica sopraffina, dall'anno scorso anche tattica stupefacente, risulta essere un brutto cliente per tutti i suoi avversari. Più volte prima delle partite ho sentito parlare le altre squadre e dirsi tra di loro "quello non deve tirare, dovete marcarlo a uomo". E più volte l'ho visto prendere botte su botte per far salire la squadra; l'ho visto muoversi tra le marcature asfissianti, vedi quella del Borgodoro. La verità però è una sola: più lo si stuzzica e più lui darà il sangue per uscire vincitore dall'arena!
ASCANIO SOBRERO,  10!

- Mèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèr: anche se non in campo ieri sera, la sua presenza nel torneo ha lasciato il segno. Il suo marchio di fabbrica, "sombrero al portiere", è stato confermato. Anche se i titoli del giorno dopo ne parlano poco, il mèèèèèèr fa sempre il lavoro sporco, quello che qualcuno deve per forza fare in mezzo al campo..randella, pressa, induce all'errore l'avversario..Grande Mèèèèr!
ECCEZIUNALE VERAMENTE,   10!


Mister David: l'inizio della partita è condito dalla bellissima notizia delle future nozze del mister!
E, nell'onda delle emozioni, tra il sognante e il devastante, schiera una formazione di tutto rispetto per arginare la gioventù burrascosa dei ragazzi cattivi.
La sua presenza fuori dal campo ormai è diventata decisiva, tanto da essere diventato uno dei trascinatori del gruppo (nonostante non giochi).
Ieri sera si è trovato un compito difficile, far giocare 9 longobardi: con abilità e maestria è riuscito a far girare le sue pedine in campo e a caricarli al punto giusto.

Josè Mourinho è lo special one..il nostro Mister è lo SPECIAL TWO! 10 e lode!


Ci tengo a sottolineare che tutto questo è stato possibile grazie alla disponibilità di tutti. Agli amici di sempre e a quelli creati lungo il cammino. Al pubblico che non ci ha mai abbandonato neanche nelle serate più impervie. Alla gioia e serenità quando giochiamo. All'incoraggiamento di tutti davanti agli errori (nessuno si è mai permesso di insultare o urlare contro un compagno dopo un errore) e, come mi ha detto Eugenio dopo aver giocato la prima partita con la Longobarda, "ho ricevuto più BRAVO questa sera che in tutta la mia vita".
Ringrazio l'umiltà con la quale abbiamo affrontato le sfide insieme. Senza umiltà, senza l'idea che siamo e saremo sempre una PROVINCIALE non si va da nessuna parte.

Ringrazio Alessandro che dal giugno 2012 ci ha accolto nei suoi tornei e campionati e ci ha sempre dimostrato amicizia. A volte si è preso qualche vaffa.. ma purtroppo quando si gioca gli animi sono caldi. Grazie! Grazie! Grazie! E in bocca al lupo!


Ringrazio il pubblico e vorrei ringraziarlo non solo per ieri sera: grazie a Chiara, Valina, Valentina, Letizia, Elisabetta, Marta, Alessandro, Marco, Irene, Laura, Jenia, Giulio, Arianna, Ilario, Giulia, mio padre, Silvia, Manuela, a tutti i simpatizzanti, a tutti coloro che hanno militato nella Longobarda e che continuano ad essere presenti (Edu, Alessandro, Giulio) e a tutti coloro che collaborano costantemente per il nostro piccolo eroe Samuel. Anche ieri sera abbiamo raccolto fondi per il nostro gladiatore keniota e, la più grande vittoria è proprio questa..un gruppo di amici colpito dalla bellezza della propria amicizia decide di aiutare un bambino a realizzare i propri sogni!

Il pubblico merita un bel 10 e lode!


Adesso avanti con la prossima avventura..siamo una PROVINCIALE!



JUNTOS PODEMOS!







Il vostro Capitano!







giovedì 3 settembre 2015

Longobarda amala!

Amici,

ieri sera la Longobarda è tornata in campo, dopo lo stop estivo, per la Training Cup vincendo per 10 a 3 contro il Bradbury!
Quest'oggi non vorrei fare le classiche pagelle ma un vero e proprio inno d'amore al popolo biancorosso!

Vi dico solo due cose:
- In versione molto liberty e "rimaneggiatissima" la Longobarda ha mostrato un buon gioco, soprattutto ha dimostrato, nonostante le assenze di due colonne portanti come Edu e Luca, di saper girare la palla. Forse l'ho già scritto l'anno scorso ma nella mia carriera calcettistica ho visto poche squadre giocare la palla come la Longobarda.
 - Così santo subito (chi ha visto la partita sa cosa intendo)
 - Il mèèèèèèèr dopo aver purgato con finta e cucchiaio il portiere più forte che la Longobarda abbia mai affrontato, sua eccellenza Giulio Biondi, castiga anche il buon Matteo Passerini con una scucchhiaiata che manda in delirio il popolo biancorosso!
- Il Simy dimostra che l'estate non lo ha scalfito minimamente volando da un palo all'altro per difendere la porta biancorossa.
- Lori come sempre ci regala due perle che sono una sintesi di potenza e tecnica implacabili.
- Andri corre corre corre e si infila a scalciare nelle mischie più infime per guadagnare importanti palloni.
- Manu, il nostro Manu, cresciuto nel vivaio longobardo e finalmente a disposizione del mister. Tanta roba!

- Mister David: corre a bordo campo, esulta come un matto, urla, si sbraccia, protesta. Purtroppo però il pubblico non comprende che il cambio di Cosi a 30 secondi dalla fine era il modo per regalare una Standing Ovation al miglior longobardo della serata!

- il pubblico biancorosso è sempre lì, ieri come oggi! Stupendo! Grazie!
Ma ancora gli manca qualcosa... :)

E adesso l'inno d'amore:

Palla a Manu, contropiede, può andare il capitano,
carica il sinistro, è gol
è gol è gol è gol è gol
è gol è gol è gol
è gol è gol è gol
I L   C A P I T A N O !

Lo sai per un gol 
io darei la vita…, la mia vita 
Che in fondo lo so 
sarà una partita… infinita 
E' un sogno che ho 
è un coro che sale… a sognare 
Su e giù dal greppo est
cinquanta minuti …per segnare 
Nerazzurri 
noi saremo qui 
Biancorossi 
pazzi come te 
Biancorossi
Non fateci soffrire 
ma va bene… vinceremo insieme! 
Amala! 
Longobarda amala! 
E' una gioia infinita 
che dura una vita 
Longobarda amala! 
Vivila! 
questa storia vivila 
Può durare una vita 
o una sola partita 
Longobarda amala! 
E continuerò 
nel sole e nel vento… la mia festa 
Per sempre vivrò 
con questi colori… nella testa 
Biancorossi
io vi seguirò 
Biancorossi
sempre lì vivrò 
Biancorossi 
questa mia speranza 
E l'assenza 
io non vivo senza!!! 
Amala! 
Longobarda amala! 
E' una gioia infinita 
che dura una vita 
Longobarda amala! 
Seguila! 
in trasferta o giu' in città 
Può durare una vita 
o una sola partita 
Longobarda amala!!! 
Là in mezzo al campo c'è un nuovo campione 
È un tiro che parte da questa canzone 
Forza non mollare mai!!! 
AMALA!!! 
Amala 
Longobarda amala! 
È una gioia infinita 
che dura una vita 
Longobarda Amala!!! 
Longobarda Amala!! 
AMALA!!!!

Penso che questo inno, con le dovute correzioni apportate, racchiuda il nostro bellissimo gruppo e l'amicizia che ci lega. 
Solitamente  non parlo mai di me ma oggi sono orgoglioso di dirvi che ieri sera ho segnato il primo gol di questa nuova stagione longobarda! 


JUNTOS PODEMOS

Forza Longobarda!




Il vostro Capitano!


giovedì 9 luglio 2015

Roma è nostraaaaaa!

Amici Longobardi,


siamo arrivati alla fine. Solo ieri mattina stavamo preparando le catapulte e le testuggini per assaltare le mura romane, e oggi ci troviamo ad aver conquistato Roma ladrona!
Il risveglio, dopo i fasti serali della vittoria, è speciale. Dopo una battaglia iniziata a metà marzo e durata mesi, finalmente abbiamo conquistato un posto tra i grandi della storia.

Era il 3 marzo 2015, ore 19:40, quando la staffetta porta messaggi chiamata What's app ci recapitò questo messaggio "Se non si trova nessuno ci vado io in porta..sempre se volete!". Mittente del messaggio il Simy. Questo messaggio fu decisivo per l'iscrizione dell'armata Longobarda al torneo del Griphus Stadium. Decisivo come le parole che pronunciò Alessandro Magno ai suoi soldati a Gaugamela, come le parole pronunciate da William Wallace al popolo scozzese stanco di essere sottomesso agli oltraggi inglesi, e come le parole che il generale longobardo Atenolfo di Benevento pronunziò ai suoi soldati e ai suoi alleati normanni prima della battaglia di Montepeloso.

Nella storia c'è sempre stato, e sempre ci sarà, un momento che cambierà il corso degli eventi: prima non c'era, adesso c'è! Prima di quel messaggio la Longobarda non c'era, dopo quel messaggio la Longobarda c'era! La storia fa emozionare anche per questo.
Ricordo che dopo aver letto il messaggio la dirigenza si rimise subito in moto per apportare nuovi acquisti alla corte di mister David: arrivò ser Roberto de la Foligno, il poeta del pallone ser Luca de la Casaglia, ser Ale del Fungo del Pianello, ritornò il pilastro ser Mincia. Una squadra che perdeva, almeno inizialmente, la sua perla nera Edu. Una squadra tutta nuova, dove i meccanismi andavano rodati, dove si pensava che ci sarebbe dovuto parecchio tempo e parecchi minuti giocati assieme per ricreare una grande Longobarda.
Invece, dalla prima partita contro l'Atletico Magione, vinta 5 a 0, tutte le nostre paure svanirono. Non per la vittoria ma perché i nuovi acquisti si inserivano perfettamente in ciò che era la Longobarda: avete presente la metafora di Platone, conosciuta soprattutto per la citazione di Aldo, Giovanni e Giacomo nel film "Tre uomini e una gamba"???
Eccola tutta per voi:

Secondo Platone l’uomo una volta era così, come questa mela, perfetto. Bastava a se stesso ed era felice. Non c’erano distinzioni fra uomini e donne. C’erano soltanto questi individui perfetti e felici, Solo che un giorno Zeus che era geloso della loro perfezione..ZAC.. E da quel giorno l’uomo ha cominciato a cercar disperatamente la propria metà perchè da solo si sentiva incompleto e infelice. Solo che per quanti tentativi facesse non riusciva mai a trovare la sua metà esatta. E non ce la fa tuttora, perché praticamente è impossibile trovar la propria metà e riconoscerla. Ci vorrebbe un miracolo”.


I timori longobardi erano proprio questi, quelli di non trovare tasselli perfetti da inserire per la creazione dell'organico. Invece, i nuovi acquisti coincidevano con quella perfezione, con quell'ardua ricerca che fa l'uomo per trovare la sua anima gemella. Roberto, Luca, Alessandro, il Mincia, erano tutti perfettamente compatibili con noi per spirito, capacità e soprattutto voglia di divertirsi. 

Ma andiamo alla partita di ieri sera.
La Longobarda scende in campo carica e concentrata: un mix decisivo per affrontare una partita di questo calibro. Prende subito il pallino del gioco con l'asse Roberto-Luca-Lorenzo e Cosimo in difesa a randellare, ed essere randellato, dagli attaccanti avversari. Giocate di prima, smarcamenti, continui movimenti a disorientare l'avversario..una meraviglia. La palla gira e, anche nelle situazioni di difficoltà, la Longobarda esce palla al piede. 
Quando il quinquetto iniziale viene cambiato la situazione non cambia, segno che tutti, indipendentemente da chi gioca, conoscono a meraviglia i meccanismi segreti di questa macchina da guerra. 
Potrei scrivere per ore della bellezza e fluidità vista in campo, ma non voglio dilungarmi. Sicuramente una vittoria arrivata contro la miglior squadra di questo campionato, i Bad Boys, ci rende ancora più orgogliosi. 

Ringrazio i Bad Boys per la loro amicizia e per non essersi risparmiati, come al solito, in campo dando vita ad una bella finale. 




Pagelle:



Simy: il gattone, nonchè artefice di quel famoso messaggio che ci ha permesso di iscriverci al torneo, dimostra di essere concentrato dal primo all'ultimo minuto del match. Vive la partita come sempre: urlacci, rilanci precisi, piedino vellutato e grandi parate. Rimarrà nella storia una sua espressione rivolta a Roberto, reo di aver perso palla in una zona calda del campo: "Te magno vivo!!!". Tra il pubblico si ride ma chi conosce il Simy si preoccupa per la veridicità della sua affermazione! 
Un campionato perfetto il suo condito da prestazioni super e da tanto tanto impegno. Partita dopo partita ha acquisito sempre più sicurezza tra i pali e il nostro reparto difensivo è migliorato proprio in funzione di ciò. 
Il Poeta, WILLIAM SHAKESPEARE,   10 e lode!


Roberto: acquisto fortemente voluto da mister David che dimostra di avere un occhio lungo. Si inserisce perfettamente nell'organico come se ci conoscessimo da sempre: umile, grande cuore e grande polmone. Nelle prime partite molto più difensivo ma nelle ultime sempre più goleador firmando anche ieri sera una bella tripletta. Se avessimo dotato il nostro Roberto di un conta passi probabilmente arriveremmo a cifre esorbitanti, chilometri e chilometri percorsi tra la difesa, la fascia e l'attacco: un giro del mondo tutto longobardo! Sempre decisivo nelle sue prestazioni e sempre in miglioramento come tutti gli altri. 
Giro del mondo in 80 giorni, GEORGE FRANCIS TRAIN,  10 e lode!

Cosimo: artefice di un organico favoloso di cui può essere orgoglioso per aver contribuito da sempre alle scelte decisive. Il presidente risponde a meraviglia, nonostante l'età e gli acciacchi, alle esigenze longobarde: un difensore vecchio stampo, con la rogna addosso e tanta esperienza. Superarlo è impossibile e quando Così ti guarda e fa gesto col dito "no, no" è come Silvester Stallone in "Over the top" quando gira la visiera del cappellino, inizia la festa! 
Anche ieri sera dimostra di aver esperienza da vendere nel marcare un giovane scapestrato, per giunta molto forte, che avrebbe fatto tribolare qualsiasi altro difensore. Gli urla, più per educarlo che per magnarlo, appena sente che il giovane attaccante adotta il vecchio trucco di attaccarsi alla maglia del suo marcatore. 
Un campionato stupendo anche per Così, grazie presidente!
Over the top, LINCOLN HAWKS, 10 e lode!

Andrea: dalla prima partita, che per giunta non giocò, all'ultima il nostro Team Manager mostra dei miglioramenti spaventosi. Se nelle prime partite pensavamo di conoscere un Andrea, col passar del tempo, abbiamo conosciuto il suo fratello gemello. Tutto cuore per la Longobarda e sempre pronto a sacrificarsi in ruoli spesso non propriamente suoi. 
Anche ieri sera regala al pubblico longobardo una gioia immensa: a due minuti dalla fine, sul 3 a 2 per noi, sotto pressione per i tentativi dei Bad Boys di pareggiare, segna il gol della sicurezza. Come racconterà nel post partita all'Orto del Frate, ricorda solo di aver visto la palla gonfiare la rete, poi, dopo essersi girato verso la panchina, è stato sommerso da un blocco massiccio di colore rosso che lo ha festeggiato a dovere. 
Un campionato strepitoso, e strepitosa è stata la sua voglia di migliorare partita dopo partita con umiltà. Come dice il mister David "deve solo imparare a dare due stecche in difesa ogni tanto". 
Si è lanciato alla scoperta,  FERDINANDO MAGELLANO,   10 e lode!

Luca: arrivato a campionato iniziato grazie alla mediazione familiare del cugino mister David, ci regala momenti indimenticabili di calcetto: aggressività, lucidità, giro palla sopraffino e capacità di dialogo con i suoi avversari invidiabile. Quest'ultima caratteristica è venuta fuori inequivocabilmente ieri sera durante la finale: dopo il gol della sicurezza longobardo si reca dall'avversario urlandogli "Vacce a beve!!!". I maligni sostengono che per il suo colorito in volto, per il tono di voce e per il senso letterale della frase, abbia avuto qualcosa da ridire al suo diretto avversario. Noi che conosciamo il nostro Luca abbiamo una spiegazione a tutto: era rosso per il gran caldo, urlava perché altrimenti l'avversario non lo avrebbe sentito vista la bolgia derivante dall'esultanza al gol e il senso letterale della frase, in dialetto casagliese, significa "Amico ti vedo stanco, vuoi un po' d'acqua???". Capite amici? ecco svelato l'equivoco. 
Anche lui sin dal primo giorno si è inserito nel gruppo con umiltà e semplicità e si è sacrificato per la Longobarda giocando anche due partite in una sera. Il presidente è pronto con un contratto milionario pur di accaparrarsi le sue prestazioni! Intanto Grazie Lu!
Ha inventato con il suo estro, LEONARDO DA VINCI,  10 e lode!!!

Edu: arriva come rinforzo della seconda sessione di mercato biancorossa e si mette completamente a disposizione della squadra come danzatore accreditato. 
Impareggiabili i suoi travestimenti all'arrivo al Griphus Stadium: nella storia rimarrà quello di ieri, stile Dany Alves, camicia bianca con papillon rosso..stellare!!! 
Il suo ritorno alla Longobarda ha fatto un gran piacere a tutti e non solo per le sue prestazioni sportive ma soprattutto per l'amicizia che ci lega da anni. 
Se dovessi parlare delle sue prestazioni sportive non basterebbe una pagina..praticamente perfetto in tutti i ruoli! Quando parte palla al piede di sottofondo si sente Samba de Janeiro come quando partiva il grande Aristoteles. 
Una partita stupenda quella di ieri sera condita da tanta sostanza nel recupero palloni e tanta qualità nello smistarli. 
Musicista perfetto, WOLFGANG AMADEUS MOZART,   10 e lode!

Lorenzo: vince, per il secondo torneo consecutivo, il titolo di miglior marcatore del campionato. 
Vi pare poco? Anche lui, come suo fratello Andrea, migliora tantissimo partita dopo partita e dimostrando di saper giocare per la squadra. Le ultime partite sono state una conferma da questo punto di vista e i risultati si sono visti. In fase passiva è stato perfetto: tantissime palle recuperate, tanti inseguimenti agli avversari senza mai essere domo, tanti assist per i gol dei suoi compagni. Ieri sera ha inseguito i suoi avversari fino alla porta del Simy pur di difendere la sua armata e, a tempo scaduto, ha sganciato il missile che regala il 5 a 2 finale alla Longobarda! Il suo gol, arrivato proprio all'ultimo, rappresenta la ciliegina sulla torta di un campionato perfetto! 
Grazie Lori! Complimenti per il titolo di capocannoniere.
Ha saputo lavorare in profondità ed essere letale, UNTERSEEBOOT o U-BOAT, 10 e lode!!!


Mister David: la sua prima panchina e il suo primo trofeo. Questo la dice lunga sul suo impegno in campo e fuori dal campo per creare un organico stellare. Come ricordavo anche in precedenza, suoi i colpi di mercato principali: Roberto e Luca. Sue le tattiche e le geometrie di gioco che in questi mesi ci ha inculcato e sue le parole che ci ha rivolto prima, durante e dopo ogni partita. 
Anche se non è stato presente in difesa a menar legna come suo solito, è stato sempre con noi, ci ha sostenuti, ci ha incoraggiati, ci ha inculcato lo spirito vincente proprio come ha fatto l'uomo del fiume Serse Cosmi con il Perugia che vinse l'Intertoto. 
Ma la cosa più importante è l'amicizia che ci lega! 
La speranza è di rivederlo in campo al più presto per regalarci prestazioni, gol e tattiche come ha sempre fatto prima dell'infortunio!
Grazie Mister!
L'omo di via xx settembre, SER DAVID FERGUSON,   10 e lode!


Alla fine di un percorso si hanno sempre tante persone da ringraziare, ringrazio: 

- il Mincia, amico nostro già prima di entrare nelle fila della Longobarda. Sempre disponibile e carico di uno spirito longobardo vero. Le sue prestazione e i suoi gol sono sempre stati di grandissimo livello. Solo l'infortunio lo ha fermato. Speriamo di rivederlo presto a vestire la nostra maglia. Intanto gli faccio un grande in bocca al lupo!

- il Bicio, bulldozer dalle movenze di una farfalla che con la sua simpatia e le sue giocate ci ha aiutato a conquistare Roma!

- Alessandro, decisivo nella fase iniziale del campionato ma purtroppo anche lui fermo a causa di un infortunio. Il nostro trattore ha dato un apporto decisivo nella prima fase del campionato, quella che si concluse con tutte vittorie. Un grande in bocca al lupo anche a lui!

- Giorgione, uno degli storici fondatori/giocatori della Longobarda che purtroppo non ha potuto partecipare appieno al torneo a causa lavorativa.

- Mèèèèèèèèèèèèèèèèèèr, il nostro tesoriere, anche se afferma "che non ha mai visto un soldo", è stato sempre presente sugli spalti per sostenere la squadra. Sul suo curriculum vanta anche alcune sporadiche prestazioni notevoli in campo. 

- ser Azza delle Puglie, Alessandro Azzarone. Organizzatore del torneo, arbitro e raccoglitore (come un parafulmine) di tutte le rogne che accadono un campo. A lui un doveroso ringraziamento per tutto! Ale perdonaci se ogni tanto siamo un po' scalmanati, in senso buono, ma noi siamo così!

- la tifoseria: qui potrei aprire un capitolo a parte. Sempre e sottolineo SEMPRE presente con la pioggia, con il freddo, con il sole cocente. Non ci hanno mai lasciati soli neanche nei momenti più difficili. Ricordo ancora il messaggio della Chiara (tifosa n.1) dagli Stati Uniti "Io ho capito già il verso della Longobarda..espatrio per qualche mese e crolla tutto", per fortuna Chiarina ti sei dovuta ricredere. E ricordo anche la Vale e l'Arianna in una serata di tempesta che hanno escogitato un sistema per tenere l'ombrello incastrato tra il greppo e la rete del campo per proteggersi dall'acqua. I ricordi sono tanti e anche i ringraziamenti. Anche ieri, come sempre, la tifoseria è arrivata in maniera massiccia a sostenerci. Ringrazio, spero di ricordarmi tutti, i miei genitori e mia sorella, la Chiara, l'Arianna, la Silvia, la Letizia, l'Antonella, la Vale, i miei amici Mario-Roberta-Sara, i genitori di Cosimo, l'immancabile mascotte Afef, Giulio, Federico, Mèèèèèèèèèèèèèr, Sara, Valentina, Andrea, Elena e il piccolo Giovanni, Genia, i genitori della Manu, Michela-Elia-Etienne-William, il piccolo Milo (non più tanto piccolo), l'ultras per eccellenza Ale, Marta, ringrazio tutti coloro che mi sono scordato di ringraziare e tutti coloro che hanno partecipato moralmente alla finale con il pensiero e con un'offerta per Samuel. 
Samuel e la Longobarda hanno vinto ancora. 


Siamo e saremo sempre una PROVINCIALE!



JUNTOS PODEMOS!






Il vostro Capitano!

GLI ULTRAS LONGOBARDI

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