mercoledì 25 ottobre 2017

IL FRENO A MANO NON LO METTO PIU’


Ci siamo! Dopo una stagione che si è conclusa con il trionfo nell’Azza Cup e le meritate vacanze riparte l’avventura sportiva della Longobarda!

Anche questa volta, dopo le rituali amichevoli estive di preparazione, il palcoscenico è quello del campionato Opes: un mega girone da 20 squadre, con numerose trasferte in territorio tuderte, un concentrato di emozioni, gesta tecniche pregevoli e zampatoni che ci terrà impegnati per buona parte della stagione.

In estate la squadra ha salutato una delle sue colonne: il Simy, dapprima puntero e poi portiere tutto Quore e tigna, ha appeso gli scarpini al chiodo. Voci vicine alla società dicono che la dirigenza gli abbia offerto un ruolo da preparatore dei portieri, ma ancora nessuno dei diretti interessati ha confermato la notizia.

Nel frattempo la stagione è iniziata, in quella bolla di plastica e gelo del CUS, e si è disputata la partita contro Sinapsi Revolution: Revolution di nome e di fatto, visto che la compagine avversaria, ormai nota, si presenta con moltissimi volti nuovi e piedi decisamente migliori rispetto alle ultime volte.

Un noto cantautore italiano ci è d’aiuto per descrivere l’andamento della partita in maniera sintetica ed efficace:

Mi ricordo mi disse l’istruttore:
Il freno a mano è il freno del motore,
se con la macchina non ti fermi in piano,
non ti scordare tira il freno a mano!".
E io il freno a mano lo tiravo... però partivo e mi dimenticavo!”

La automobile biancorossa parte con Cosi tuttofare che indossa i guantoni (Giulio: “Freghi, sto a partì ade dallo stadio!”), Robi, Lorenzo, Edo e Giova in campo; le marce basse sono l’ideale per una macchina che è stata ferma in garage per qualche mese, e la Longobarda parte benino, prendendo il controllo del match facendo già vedere buone trame di gioco: scambi rapidi, inserimenti da dietro degli esterni, bei tagli e un buon possesso palla. Così nascono i gol di Lori, con due poderosi destri da fuori, e di Cosimo (che esce dalla porta dopo l’arrivo di Giulio – era ora! –), serviti bene da Edo, che poi si iscrive anche lui al tabellino dei marcatori. Insomma, la macchina va, non potentissima ma affidabile, e la strada sembra in buone condizioni.

Ma dopo la sosta al distributore il terreno cambia, e qualcosa non va: la ripresa inizia come proprio non vorresti, con due sfortunati episodi che consentono agli avversari di impattare sul 4 pari. La Longobarda riparte, ma non riesce a gettare il cuore oltre l’ostacolo, rimane con il freno a mano tirato e non riesce ad esprimersi come sa. Se poi gli avversari trovano anche il gol da copertina, con un clamoroso destro che uccide la simpatica famiglia di ragni domiciliata sotto il sette destro della porta di Giulio, la strada si fa ancora più in salita. Ma per fortuna i cavalli del motore fanno il loro dovere e finalmente i nostri tolgono il freno a mano in tempo per trovare un meritato pareggio grazie alla staffilata di Lori da fuori. Ci sarebbe anche da recriminare su un paio di decisioni arbitrali per tempo, sottolineate dal berciare di Mr. Enzo in panchina, che rimangono come due buche sulla strada belle grosse, di quelle che ti fanno bastignare e pensare a cambiare le sospensioni, ma alla fine il pareggio è ottenuto, la classifica si muove (unica partita finita in pareggio di tutto il girone), e la partita aiuterà i nostri a ritrovare subito la concentrazione per affrontare la stagione nel migliore dei modi.


E adesso le pagelle:

GIULIO 7,5: descrizione dei primi 4 secondi di partita: 1° sec. Ingresso in campo e saluto alla squadra che st difendendo su una rimessa laterale; 2° sec paratissima su tiro avversario da dentro l’area; 3° sec. Raccoglie il pallone nella propria rete dopo ribattuta vincente della punta sinaptica; 4° sec “freghi l’acquaaaaaaaa!” Dopo questo inizio al cardiopalma fa il suo come sempre, parando il parabile e richiamando all’ordine la difesa quando è distratta. Alla fine cerca di giocare anche fuori dalla porta per cercare la superiorità numerica nei minuti finali, coraggioso!

COSI 7,5: il presidente tuttofare, un po’ portiere, un po’ terzino di spinta alla Maggio, un po’ stopper alla Gamberini, in qualsiasi ruolo il cuore quando polmoni e lucidità non lo supportano. Negli occhi più del rimpallo sfortunato rimane la discesa sulla sinistra coronata dal gol, poi tanto lavoro sporco sui fastidiosi attaccanti avversari.

ROBERTO 7,5: sarà anche la prima partita, e sarà anche che veniva da un infortunio, ma non mancano le sue corse a tutto campo, una di queste fermata dall’entrata di thai boxe del portiere avversario, e la sua regia in impostazione. La volontà di giocare sempre la palla è la caratteristica della Longobarda e lui incarna alla perfezione questa filosofia di gioco, anche quando è rischioso fare un passaggio in più. Anche lui non si abbatte dopo l’errore e torna a mulinare gioco come sa.

EDO 8,5: il folletto longobardo si rende utile in tutti i ruoli, difensore di fioretto più che di clava (anche se la gamba non la tira mai indietro), ispirato suggeritore e cursore di fascia, finalizzatore d’assalto. Un’altra partita generosa, concreta e scintillante.

GIOVA 7,5: iniziamo dalla fine: ultimi minuti in area avversaria, lui a fare la guerra in mezzo all’area, campo di tante battaglie vinte, e ad allungare il gambone per uno dei suoi controlli volanti. Nel gelido silenzio si sente un suono: è l’inconfondibile zampatone sullo stinco, che tutti gli amanti del futsal conoscono! Tutti, tranne l’arbitro… Prima c’è stata la solita partita di sacrificio, prese di posizione per far salire la squadra e ricerca delle sponde per i compagni. Finisce in debito d’ossigeno, ma questo solo perché ha dato tutto.

LORI 8,5: granatiere longobardo e faro nelle difficoltà, suona la carica nei time out e da l’esempio a tutta la squadra, trafiggendo tre volte la porta avversaria con la proverbiale sassata da fuori. Sprona tutti, è già in forma. Rimarrà a lungo nella testa e nelle mani doloranti del portiere avversario.

EGREGIO 9: dopo il precampionato scintillante vuole scendere in campo per onorare la maglia, ma un fastidio nel riscaldamento ne sconsiglia l’utilizzo. Ma lui da vero longobardo non molla, rimane a fianco della squadra con la divisa ed è sempre dentro la partita, con incoraggiamenti e urla insieme a Mr. Enzo e al Bicio. Uno che quando c’è da combattere vuoi sempre dalla tua parte!

BICIO & ENZO: la coppia di dirigenti accompagnatori carica la squadra, si incarica del tifo e dei “diplomatici” rapporti con il direttore di gara. Anche loro fedelissimi, sempre presenti e già in forma campionato Siete fantastici!

Dalla CUS Arena è tutto, stay longobard stay tuned!


Forza Longobarda!

Andrea, Direttore sportivo, Legale del gruppo azionistico e Tesoriere!


martedì 11 luglio 2017

L'anno finisce in bellezza! L'azza cup è nostra!

Amici longobardi,


vorrei iniziare a raccontare la finale dell'azza cup dal commento che Alessandro ha pubblicato nel sito della competizione: "i Bad Boys che perdono un'altra finale al cospetto di una sontuosa Longobarda che con l'esperienza, e con un gran Giulio Biondi vince 5-3".

In questo commento c'è tutto..mi soffermerei sull'aggettivo "sontuosa".

Il vocabolario di lingua italiana di Repubblica.it all'aggettivo "sontuoso" dice: Grandioso, sfarzoso, lussuoso.

Il famoso vocabolario Treccani dice: Fatto, realizzato con grande lusso e sfarzo.

Penso che questo aggettivo renda bene l'idea di quello che la Longobarda ha mostrato in campo ieri sera.
Una partenza super per la Longobarda che, a differenza di altre volte (anche contro gli stessi Bad Boys), scende in campo concentrata, sicura, aggressiva e non lascia spazi agli avversari. La Longobarda delle grandi serate al Griphus Stadium. Il primo tempo è un capolavoro per intensità e tattica, dove tutti i componenti hanno suonato un'unica sinfonia, come fossero un'orchestra. Poi nel secondo tempo il calo biancorosso è stato evidente, soprattutto nella propensione offensiva. E' stato questo il momento in cui super Giulio è entrato in scena! Autore di pregevoli parate, una in particolare a dir poco imbarazzante, già nel primo tempo; nella seconda frazione di gioco si scatena e mette in campo il suo miglior repertorio.


Voglio spendere delle parole anche per i nostri amici Bad Boys perchè hanno dimostrato, come sempre, di essere una squadra forte, all'altezza della situazione.

La vittoria dà entusiasmo, fa gruppo, ripaga di tanti sforzi ma non smettiamo mai di pensare da dove siamo partiti, dalle nostre origini. Siamo nati come una provinciale e tali rimarremo!


E adesso alcuni dati per i fanatici delle statistiche:



Quella mostrata è la classifica dopo la fase a girone unico. Come possiamo notare la Longobarda si classifica come miglior difesa del torneo, nonostante la presenza di un vero portiere sia stata saltuaria.
Nelle fasi finali poi abbiamo conservato alla grande il primato di miglior difesa (semifinale contro il Bradbury vinta 9 a 2 e finale contro i Bad Boys vinta per 5 a 3).

E adesso longobardi..le pagelle!



Giulio: Il 24 ottobre del 1990 nasce a Perugia Giulio Biondi Zamora, il miglior portiere del mondo della sua epoca. Tecnicamente completo, e tra i primi nel segnare all’avversario dalla sua porta, il carisma e lo sguardo magnetico – oltre all’aura leggendaria che lo avvolge – finisce per intimorire psicologicamente molti avversari.
In grado di decollare come un... BOEING 747,            10!

Egreeeegio: quello che la dirigenza chiedeva era proprio questo: dare il 105 % anche per pochi minuti di gioco. E lui da bravo ascoltatore di cantautori recepisce e interpreta bene il messaggio. Corre, si dimena e pressa in tutte le zone del campo come un tarantolato salentino e porta a casa quello che per lui è il primo trofeo da longobardo (senza dimenticare la coppa simpatia della stagione 2006). Introduce per la prima volta nell'Azza cup lo "scavetto" che non è il pallonetto normale..lo scavetto è quello stile che in esecuzione lascia il solco sul manto erboso, lascia la scia di fuoco..perchè tanta è la credenza e la voglia di beffare il portiere avversario. Osservatori internazionali hanno provato a esportare l'idea in altri paesi ma l'egregio è stato abile a brevettarla..quanti anni sui campetti di tutta Perugia a provare e riprovare lo scavetto..un colpo che per arrivare a quell'esecuzione perfetta di una notte di mezza primavera ha dovuto attendere anni di sacrifici, anni di prove..umiliazioni, sconfitte..ma alla fine il duro lavoro è stato ripagato!
L'Alessandro Volta longobardo..INVENTORE,             9!


Rob: gli basta poco per prendere familiarità col green della Griphus e, come un giocatore di golf, disegna geometrie e tatticismi e colpisce la palla con precisione verso la buca, nè troppo forte nè troppo debole..perfetta! Preciso anche nel difendere e nel coprire lo specchio della porta dagli attacchi avversari. Colpirà due volte, ma saranno letali!
AGENTE MARTIN RIGGS,                  9,5!

Così: spesso ci si chiede il perchè del nostro successo. Il perchè va cercato in gran parte nell'esperienza che il nostro presidente infonde alla squadra. Guardandolo tutti come un esempio siamo cresciuti nelle piccole cose, nelle sottigliezze, che però alla fine risultano decisive in partite come quelle di ieri. Da annoverare tra l'esperienza e la paraculaggine un suo tentativo di rallentare il gioco avversario portando con sè la palla durante una rimessa laterale avversaria. Birichino! Il birichino viene preso anche a zampate e accusato di perdere tempo..poretto!
Ma l'azione che lo rende "uomo muro" arriva nel secondo tempo quando gli avversari colpiscono tre volte a botta sicura in porta, ma per tre volte si vedono negare il gol dal ben appostato presidente. Forma una coppia perfetta con Rob, una coppia letale...
AGENTE ROGER MURTAUGH,         9,5!

Andri: concentrato e denso come un frappè alla fragola e banana, porta in campo e fuori il suo contributo come giocatore-motivatore-contestatore (in senso buono: sempre alla ricerca della verità) e tifoso. Perchè i primi tifosi della Longobarda siamo noi giocatori, forse è per questo che teniamo così tanto a questa maglia.
HOOLIGAN,            9!

Manu: su Manu potremmo scrivere libri, racconti dell'orrore, leggende..ma ciò che conta è che, infortunato, ha risposto alla convocazione e si è presentato al Griphus Stadium per combattere insieme agli altri. La bellezza di Manu sta nel fare tutto bene e improvvisamente, davanti alla cosa più semplice (passaggio per i compagni, stop..etc), intruppolarsi (o inTrump-larsi..battutona) da solo e imprecare. Recenti studi hanno iniziato a prendere in esame questi black out così ricorrenti..sembra che questi momenti siano il risultato di una sua immedesimazione con il giovane Werther...pensa all'amore..contempla la natura..e perde la palla..e fa anche fallo!
BIG JIM,                 9,5!

Fek: l'uomo dal braccio bionico, come un cyborg gioca a viso aperto e segue la famosa legge dello "spazzaaaaa"..legge sempre valida e che troppe volte ci scordiamo, soprattutto in difesa. La sua partita, come il suo intero torneo, sono state un crescendo..tanto da arrivare anche lui alla finale infortunato ma presente come Manu. Anche qui c'è da elogiare l'impegno e la caparbietà, il voler esserci e condividere insieme al gruppo un momento così importante. Sicuramente il fek ha lanciato la moda degli interventi volanti, di cui ci diede un assaggio al torneo del Quasar due estati fa. Ma cosa è un intervento volante? è uno di quei interventi che sovrastano, anticipano, spaventano, allibiscono, impietriscono, l'avversario. E il Fek vola..e colpisce al volo..o addirittura, come ha mostrato in più di una occasione, fa la famosa finta: salta, apre le gambe, e fa sbattere la palla sull'avversario che inconsapevole e confuso la mette fuori.
SUPER MARIO,           9!

Lori: e adesso arriviamo alla libidine della libidine, anzi alla doppia libidine, libidine coi fiocchi..
La sua partita è perfetta: fa tre gol (come aveva promesso), fa una rovesciata (come aveva promesso, anche se non letale come la sera del beach volley), e guida la squadra alla vittoria (promesso anche questo). Il ricciolone è il giocatore più temuto da tutto il torneo ma, nonostante questo, ancora nessuno ha trovato un rimedio alla sua super potenza. Più violento della Prussia di Bismark, più resistente di una batteria cinese, più roccioso di una cava di Massa Carrara e più devastante di una folata di concimi di Mugnano (per chi almeno una volta nella vita l'ha sentita potrà testimoniare).
PREBEN ELKJAER LARSEN, detto CAVALLO PAZZO...    9,60!

Federico: poche gare giocate ma una certezza, non è un giocatore qualsiasi. I numeri ci sono e si intravede il campione del blasonato team Nelia. Ha avuto poco spazio, ma quando è stato chiamato ha risposto presente. Affidabilità, giocate delicious, e tanta credenza! Da ricordare il suo gol decisivo a un paio di minuti dal termine contro il Bradbury (a fine gara dichiarerà di non segnare da almeno due anni) che lo rende visibilmente il ragazzo più felice del Griphus Stadium.
MAESTRO,               9!


E adesso passiamo ai ringraziamenti:

qui come ogni anno dovremmo fare lunghe liste..quest'anno però mi sento di ringraziare prima di tutto una persona che ci è stata sempre vicina anche in serate dove neanche delinquenti e assassini avrebbero avuto il coraggio di uscire..con la sua simpatia e la sua vicinanza ci ha fatto sentire tutti importanti..e sempre ricorderemo il suo grido di incoraggiamento nel momento più delicato di una partita leggendaria al Casaglia Stadium: sopra di un gol e sotto attacco avversario si leva un grido proveniente da un altro mondo, un grido che rimbomba in quella conca, in quella conca rigida, fredda, nebbiosa..un grido che sembra essere uscito dalle antiche saghe nordiche..il grido di "FORZA LONGOBARDA" proveniente dagli spalti...GRAZIE BICIO!

Poi non posso non ringraziare il nostro dirigente principale, SEMPRE PRESENTE. Pioggia, temperature sottozero, vento, nebbia, gelo..lui c'è sempre stato..GRAZIE ENZO!

Poi arriviamo a ringraziare tutti gli altri amici che ieri sera hanno reso la serata diversa da tutte le altre e che insieme a noi hanno voluto condividere un momento così importante.

Grazie MèèèèèèR, CHIARA, BETTA, GATTONA, GIOVANNA, PAOLA, MATTIA, FEDERICO, DAVID, SILVIA, MARTA, GIANLUCA, ANDREA, SAVERIO, ENZO, LETIZIA, DEBORA.
Tutti insieme abbiamo raggiunto la vittoria e la vostra presenza per noi è stato come un urlo di battaglia (in realtà la Letizia ha urlato veramente..."ERA ORA").

Come ogni anno, la fonte di ispirazione per la finale è stato il nostro coraggioso Samuel! Senza la consapevolezza che il nostro stare insieme è finalizzato anche ad altro, nulla sarebbe così importante. Abbiamo venduto molti biglietti per sostenerlo nella sua istruzione. Tante persone si sono mostrate sensibili e generose e hanno accolto con entusiasmo la nostra iniziativa. GRAZIE A TUTTI VOI! 

E un grazie particolare va anche ad Alessandro Azzarone, l'organizzatore del torneo. Come diceva un mio allenatore: ringraziate sempre l'arbitro perchè senza di lui non si giocherebbe. A lui il ringraziamento va anche in veste di amico che ormai da anni ci sopporta. GRAZIE!


Con la partita di ieri abbiamo dimostrato di esserci, di essere una squadra, di essere un gruppo e penso che sia la cosa più importante. Tutti ad incitare tutti, tutti insieme a soffrire e tutti insieme a gioire.
Una Longobarda nata 10 anni fa come un gruppo di amici, e che a distanza di tutto questo tempo mantiene la sua vocazione. GRAZIE A TUTTI LONGOBARDI!





Il vostro Capitano!


Forza Longobarda!


JUNTOS PODEMOS!



lunedì 10 aprile 2017

GANGS OF CUS Longobarda vs Unicredit GANGS OF CUS

Longobardi,


Quella che stiamo per raccontare, amici telespettatori, è una partita maschia, dura, sporca, in cui la cosa importante era colpire una volta in più dell'avversario. Le due squadre infatti lottano per strappare la miglior posizione possibile per gli imminenti play off, e sono separate da un solo punto. L'importanza della partita si percepisce anche dall'ambiente: fuori dal pallone dei campi esplode la primavera, gli uccellini cantano e le temperature si fanno miti. Ma dentro al pallone invece è buio, rigido, come quelle mattine giù al porto in cui le gang rivali si affrontano a viso aperto per il dominio del territorio. E così hanno fatto le due squadre, si sono affrontate, combattendo con le unghie e con i denti, e alla fine la Longobarda ha vinto! Lo ha fatto con una partita dai molti volti, come ormai ci ha abituato nel corso della stagione. Pronti via ed è subito show biancorosso, con un parziale di 5-0, in cui le staffilate di Roberto colpiscono come uppercut al mento la compagine avversaria e Cosi e Lori chiudono ogni varco: sembra che la gang avversaria sia già spacciata. C'è chi ha sentito tra gli spifferi del pallone il vento mormorare "ma come gioca la longobarda!" Poi, senza alcun preavviso, ecco arrivare gli ormai famosi "5 minuti di blackout", in cui, complici anche dei gol presi in maniera improbabile, gli avversari si rifanno sotto, e si va al riposo sul 6-4. La ripresa si apre con una Unicredit che si fa più cattiva, alla ricerca della provocazione oltre che del risultato, ma i longobardi si dimostrano solidi, riprendono la barra del timone, resistono alle botte e agli insulti e si involano autorevolmente verso il successo finale, con i gol di Manu, Edo e Lorenzo che mettono al sicuro il risultato. Dal punto di vista tecnico i primi minuti sono stati sicuramente i migliori: anche se in formazione ridotta abbiamo messo in mostra in gioco che ci ha contraddistinto per tutto il torneo, fatto di corsa, possesso, ricerca del compagno libero ed inserimenti. Poi, complici anche le non perfette condizioni fisiche, abbiamo subito psicologicamente degli episodi fortuiti. Ma la cosa più importante, di cui fare tesoro in vista dei play off, è che abbiamo ripreso la partita "di testa", andando a cogliere un successo importantissimo. Siamo una provinciale! 

Ed ora le pagelle:

- SIMI: come in tutte le gang che si rispettino, il SIMI è quello che guarda le spalle ai compagni: bercia da dietro richiamando i suoi all'attenzione nelle marcature, cercandoli e spesso trovandoli con lanci precisi nonostante la foschia.

8,5 STRILLONE

- ROB: il capitano longobardo di serata è il primo a suonare la carica, correndo dritto verso gli avversari e dando l'esempio alla truppa. Staffilate da fuori, autorità difensiva, inserimenti e tanta corsa per tutto il match, il difensore avversario lo vede sempre quando è ormai troppo tardi.

9,5 THE BOSS

- COSI: il presidente segue l'esempio del capitano e si carica del lavoro oscuro della difesa, respingendo al mittente le sortite avversarie e non disdegnando di spingersi in avanti, trovando il modo di colpire con uno dei suoi famosi tiri ignoranti da fuori.

9 BRACCIO DESTRO

- LORI: ormai a suo agio nel ruolo di incursore da dietro come in quello da prima punta, il granatiere longobardo fa a sportellate con gli avversari, beccandosi con l'8 avversario, senza lasciargli scampo. Prestazione solida, a tutto tondo, sempre attenta e sempre propositiva.

9 BRACCIO SINISTRO

- EDO: il folletto longobardo sfrutta la sua superiorità tecnica e fa impazzire il diretto marcatore. Con quella faccia da bravo ragazzo porta gli avversari alla frustrazione, come dimostra l'atteggiamento del 8 avversario (si, ancora lui). Ma lui continua ad essere Nei nostri occhi rimane lo stacco di testa tra portiere e difensore respinto dalla traversa, degno del miglior Pazzini!

9 SCUGNIZZO

- MANU: le non perfette condizioni fisiche riducono la mobilità del trampoliere biancorosso. Si piazza quindi al centro dell'attacco, cercando di fare da sponda per i compagni. Poi però, come il miglior turista giapponese che si rispetti, fa una bella foto al portiere avversario e mette a segno il gol della sicurezza

8,5 REFLEX


JUNTOS PODEMOS!

giovedì 30 marzo 2017

Gli eroi del Casaglia Stadium!

Amici longobardi,


con immenso piacere mi accingo a raccontare l'eroica vittoria di lunedì sera, contro un diretto concorrente per un posto ai playoff.
Arrivati quasi agli sgoccioli del campionato, con l'allungarsi delle giornate e l'aria primaverile che solletica le ganasse (e lunedì sera il vento di Casaglia le solleticava bene le ganasse), la Longobarda ha dato prova di godere ancora di ottima forma. Questa è una notizia confortante, visto che nelle ultime partite giocheremo contro squadre che mirano, come noi, ad un buon piazzamento in classifica...chi naviga sopra di un punto e chi arranca sotto di noi di tre.

Ma torniamo a lunedì..gli imprevisti del momento erano tutti a sfavore dei biancorossi che nelle ultime ore si sono visti portar via presidente e due portieri, oltre a Edo e Egregio. Eravamo pochi, contati, e senza portiere. Ma come la nostra storia ci insegna, mai arrendersi davanti alle difficoltà! E così è stato!!! In una serata in cui il capitano si è "riscoperto" portiere (nonostante a fine gara anche l'arbitro abbia speso parole non confortanti sulla sua prestazione), in cui Lori e Roberto hanno formato la coppia difensiva perfetta invidiabile ai grandi club di Premier Opes League neutralizzando il fantomatico capocannoniere del campionato, in cui il Giova ha saltato la cena di compleanno della sorella per venire a realizzare i 4 gol per la vittoria, in cui Andri ha tartassato chiunque avesse una parlata strana e quindi anche Manu, in cui Manu ha corso su e giù per il campo per difendere e attaccare e in cui Enzo torna in panchina a berciare..In una serata così la Longobarda non poteva che vincere.. e così ha fatto!

Ha battuto il diretto avversario Majestic, sfornando una prestazione perfetta, da studiare nei prossimi libri di scuola. A Coverciano saremo ricordati, studiati, amati e guardati come esempi di adattamento al momento del bisogno.

Fatte queste premesse posso sostenere, e chi ha visto la partita confermerà, che la partita è stata a senso unico. Una Longobarda che ha avuto il pallino del gioco sin dal primo minuto anche se ha faticato a trovare il primo gol. Tante belle azioni, tanti tiri in porta e tante parate avversarie, ma solo un gol che arriva dopo la metà del primo tempo. Da segnalare un tiro dell'attaccante avversario che colpisce entrambi i pali e che il portiere biancorosso, battuto, guarda con preoccupazione mentre scorre lungo la linea di porta..
Il secondo tempo è stato il tempo della concretizzazione..tante creazioni, tante occasioni e alla fine sono arrivati anche i gol. Alla fine della partita i gol longobardi saranno solo 5..
Sicuramente rimane evidente l'ottima prestazione ma anche le tanti occasioni sbagliate sotto porta..non esagero se dico che ci siamo trovati a tu per tu con il portiere avversario almeno 15 volte..

Ricordiamoci che siamo una PROVINCIALE! Il sogno continua..

Longobarda batte Majestic 5 a 2!


Pagelle:


- Lori: nella storia Longobarda poche volte ho visto una roccia difensiva così resistente. Come una scogliera irlandese, battuta dalle onde oceaniche da secoli, resiste..l'onda si infrange e torna indietro, respinta, vana.. Rende nullo il capocannoniere del campionato e resiste alle continue chiacchiere dell'ala destra..e oltre questo pare avere il piedino caldo, pennella come solo il buon Chagall, delle traiettorie perfette per il Manu e soprattutto per il Giova!

LA COSA (supereroe)...   10 +!

- Rob: forma con Lori la coppia difensiva perfetta e non disdegna la sua presenza in avanti. Suo infatti sarà il gol che sbloccherà la partita, forse il gol più importante..chi sblocca detta i tempi, le regole del gioco e mette in chiaro alcune questioni con l'avversario. Una certezza, come Pietro Vierchowod!

AFFOSSANTE,   9,5!

- Andri: dopo un weekend romantico a Parigi, torna rigenerato. Le gambe ci sono, la testa anche! Con calma e semplicità fa girare la palla da veterano e non si spaventa dove bisogna menar mani e piedi. Come il pesce pulitore mette ordine nell'acquario, lui ripulisce le zone calde del campo.

RIGENERANTE,   9,5!

- Manu: vertice alto della squadra e il più deputato a saltare l'uomo. Spesso ci riesce, altre volte no.. ma la cosa importante è vederlo in difesa a recuperare importanti palloni e giocare per la squadra. Tante belle azioni e tanti tiri per lui..rischia le mazzate da Andrea per il suo linguaggio non decodificato. Risulta urtante come una zanzara tigre per gli avversari!

ZZZZZZZZZ... 9,5!

- Giova: nel pomeriggio la sua presenza era stata a rischio ma poi il suo amore per la Longobarda ha prevalso su qualsiasi cosa. Deputato a prender botte e a scorticarsi le ginocchia, lotta come un leone..anzi no..come il legionario romano che teneva le insegne di Roma nel bel mezzo della battaglia..quel soldato che non poteva perderle e che, in un modo o nell'altro, doveva condurre Roma alla vittoria. Il Giova ha condotto la Longobarda alla vittoria, facendo dimenticare le strane/preoccupanti uscite a bruco e farfalla (una trasformazione) del capitano portiere.

TARANTOLATO,    10+!


- Enzo/Egregio: un connubio che è già leggenda tra i trovatori metropolitani. Urlano come inguastiti contro l'arbitro e contro tutto quello che ai loro occhi non andava bene. Gestiscono i cambi e incoraggiano la squadra.

ANIMALI DA PANCHINA,    10!





In una giornata come questa vorrei mandare un abbraccio alla Chiara, all'Arianna e al Simy.


JUNTOS PODEMOS!




Forza Longobarda!





Il vostro Capitano!




giovedì 23 marzo 2017

La Longobarda si batte e combatte

Amici longobardi,

non potevo smettere di raccontarvi quello che ormai è il cineracconto del nostro campionato. L'inizio del girone di ritorno, come l'inizio di quello di andata, non era a favore nostro. In 5 partite abbiamo incontrato tutte le più forti della classe riportando a casa solo i 3 punti guadagnati a Casaglia.
Se facciamo un confronto con le prime gare del girone di andata possiamo riscontrare un forte cambiamento della tendenza del mpionato dovuto soprattutto all'inserimento in corsa di elementi nuovi, vedi squadre come Arancia o Vanilla. Queste squadre, affrontate a ottobre-novembre caddero entrambe sotto le bombarde longobarde mostrandosi si brave, ma non insuperabili come potrebbero sembrare oggi.
Noi siamo rimasti tali e quali con la voglia di metterci sempre in gioco, divertirci e non aver paura di nessuno.
Con questa filosofia abbiamo tenuto sotto scacco per un tempo sia Arancia (come dicevo rivoluzionata dalla campagna acquisti) che i primi della classe, gli Old Campetto Boys.
I secondi tempi ci hanno rovinato, come da tradizione. Gambe, allenamento, e un pizzico di fortuna, non sono mai state dalla nostra parte..ma i nostri primi tempi sono delle vere imprese! Tener testa a una squadra come Arancia, che porta in campo scugnizzi veloci e fulminei nel gioco di gambe e annullare completamente gli Old Campetto Boys in quel del Cus, è una soddisfazione immensa che, nonostante i risultati finali e la classifica, ci fa ben sperare e soprattutto divertire.

Poi abbiamo vinto contro i "fenomeni" del Saint Peter Black Lion che forse all'andata avevano peccato troppo di superbia contro un avversario, la Longobarda, incappata nella peggior gara degli ultimi due anni.

Lunedì abbiamo guadagnato un punto d'oro contro la squadra che, anche all'andata ci aveva bloccati sul risultato di parità, il Deportivo la carogna. Molto veloci, rapidi nel dribbling e letali se lasciati liberi di giocare. Nonostante la loro posizione in classifica, a mio avviso bugiarda, visto il duplice scontro, ci hanno dato filo da torcere portandosi sul risultato di 3 a 0 a metà primo tempo. Bisogna sottolineare alcuni errori sotto porta della Longobarda ma anche gli alti ritmi della gara. Il campo di Casaglia, per lunghezza, non è mai stato congeniale alle nostre caratteristiche e la prova di lunedì lo ha confermato. I canarini che già all'andata ci avevano messo in difficoltà per il forte pressing e per la velocità si sono confermati tali. La cosa positiva è la grinta che i biancorossi, anche sotto di tre reti, hanno tirato fuori..un mio allenatore avrebbe detto "La Longobarda ha tirato fuori i cojoni!". L'espressione è colorita, ma racchiude tutto. Mentalmente concentrati, magari più votati a difendere che a offendere, ma sempre ordinati e pronti a ripartire. Senza mollare terreno agli avversari.
E poi arriviamo alla partita di Coppa, la prima per la Longobarda. Come è ben noto, la coppa è un momento a sè del campionato. L'anno scorso era facoltativa e penso che solo il Brotherood e qualche altra sventurata squadra abbiano avuto il coraggio di partecipare. Quest'anno invece, sotto l'ordine della Lega calcio a 5 Opes, è stata imposta la partecipazione obbligatoria a tutte le squadre. Il nostro avversario, sulla carta molto più forte di noi, Idroclima Rosati, veniva dalla zona del Tuderte e non da Terni come tutti noi pensavamo. Alla domanda posta da Lori nel pre-partita ad un giovane e credente avversario "ma voi siete di Terni?" è arrivata la risposta scocciata "noi sem perugini ve, sem de Todi!". E Lori, mai domo, ha ribattuto "ma parlate uguali"...e il giovane ha ribattuto stizzito "sie..uguali..ma che dici?".. la situazione si è stemperata e siamo entrati in palestra per cambiarci.
Le premesse, come dicevo, non erano a favore della Longobarda. Era bastato vederli arrivare tutti in tuta e sacco sociali e averci scambiato quattro chiacchiere di circostanza prima del match..dall'amico di Lori de Todi era emerso che in patria avevano un loro campo dove giocare..un loro campo..un loro impianto sportivo..capito in che senso? ..inoltre avevano vinto la Coppa l'anno scorso.
La situazione sembrava tragica e le battute in questo senso si sono sprecate..poi però al fischio di inizio la Longobarda si è trasformata..se prima rideva, scherzava sull'esito della gara..poi aveva l'occhio della tigre ..quello che punta, aggredisce..sbrana..morde le garognle.. il primo gol, come diranno gli affezionati de "L'allenatore del pallone" e di Oronzo Canà a fine gara "tutta colpa di quel gol a freddo", è stato biancorosso! Un Idroclima chiuso nella sua metà campo a cercare di arginare un torrente in piena di montagna, di quelli che si riempono con l'acqua dei ghiacciai sciolti, che penetrava da tutti i fori..peccato però che a fine corsa il torrente incontrava sempre una diga in cemento armato doc. Così và chiamato il portiere avversario che, a mio modesto parere, ha contribuito per più della metà del resto della squadra sull'esito finale del match.
Una vittoria dell'Idroclima che arriva a metà secondo tempo, quando la rete difensiva della Longobarda, finora perfetta, si apre a causa della stanchezza. Oltre il primo tempo, dove i longobardi hanno lottato da leoni, quello che resterà alla storia, e i tifosi accorsi per l'occasione sugli spalti potranno confermarlo, sono stati i primi 15 minuti del secondo tempo quando sul risultato di 3 a 2 per i tuderti i biancorossi hanno assediato e invaso come un'orda barbarica la metà campo avversaria. Pali, traverse e miracoli vari del portiere hanno impedito alla Longobarda di trovare lo strameritato pareggio..a conti fatti e partita giocata si fa presto a dire che avremmo perso comunque..io sono sicuro invece che se fossimo riusciti a pareggiate l'esito della gara sarebbe stato incerto, sarebbero fiorite energie inesistenti nei longobardi e la concentrazione avversaria sarebbe calata.. Chiaramente si parla sempre di se e di ma e questo non cambia il risultato finale. Ma a chiusura posso dire..GRANDE LONGOBARDA! GRANDE TIFOSERIA AL SEGUITO! AUGURI BICIONE!

Riepiloghiamo le gare raccontate:

Arancia-Longobarda 9-4
Longobarda- Old Campetto Boys 2-8
Longobarda-Saint Peter Black Lion 7-5
Deportivo la carogna-Longobarda 3-3

Longobarda-Idroclima Rosati 4-8

Siamo una PROVINCIALE!

Pagelle:

- Simy: sempre concentrato e sempre pronto a scendere in campo per vincere e, se fossero stati ternani quelli di ieri, anche per dar battaglia al drago rossoverde.
Nel finale delizia i fotografi con un volo plastico per neutralizzare una punizione ben calciata dal portiere di riserva avversario, entrato solo per cercare la fortuna su calcio piazzato.

- Così: in difesa sempre una certezza nonostante l'età dei suoi avversari, sempre più giovani e rapidi. Questo è il caso in cui l'esperienza la fa da padrone e, i malcapitati, devono arrendersi al suo strapotere. Intelligente nel gestire la squadra fuori e dentro al campo come Allegri ai tempi del Pescara o come un ingegnere dentro al cantiere. Ieri in gol, ma a fine gara dichiarerà "freghi, se non la deviava quello avevo tirato fuori!".

- Lori: un gigante in campo, anche con una fasciatura alla caviglia. Forse sarà la folta capigliatura-criniera e la propensione a graffiare con i suoi fendenti infuocati che lo fanno lottare come un leone su tutti i palloni. Ieri suo il primo gol, quello che apre le danze e quello visto come capro espiatorio della sconfitta, il famoso gol a freddo, e l'ultimo, tanto contestato dal portiere avversario che sosteneva che la rete fosse bucata..e ci credo che era bucata, l'ha bucata lui, il bomber di Montebello bassa!

- Manu: fortuna che stava male, fortuna che la sua caviglia era ballerina, fortuna che non sapeva se ce l'avrebbe fatta. Il manu di ieri sera era un Manu rigenerato e, posizionato come unico riferimento offensivo, ha lottato su tutti i palloni. Li ha tenuti, li ha giocati, li ha spediti contro la porta avversaria e ha fatto gioco per tutta la squadra. Un vero incubo, da ieri sera e per i secoli successivi sarà ricordato nelle saghe del tuderte come Nightmare.

- Egregio: nonostante fosse una partita molto veloce e con pochi spazzi si comporta egregiamente! Sta su in alto a disturbare le ripartenze avversarie e provoca non poche gatte da pelare nella difesa tuderte. I palloni giocati (con ottima intelligenza e visione di gioco) a fine gara non saranno molti ma il movimento e il pressing forsennato messi in campo saranno decisivi alle manovre biancorosse.
Importanti minuti guadagnati sulle gambe!

- Roberto: sempre attaccato alle caviglie avversarie per rubare palloni e bruciare sul tempo i suoi avversari. Come Flash, un supereroe dedito alla corsa veloce, veloce, velocissima, si cimenta a tutto campo. Le sue partite contro Arancia, Campetto, Peter e Deportivo ne sono una dimostrazione ma, a differenza di Flash, che secondo me non sapeva neanche cosa fosse il calcio (come direbbe il nostro presidente "il calcio è n'altra cosa" con l'accento castellano) il nostro Rob conosce molto bene l'utilizzo dei piedi e dell'ingegno tattico.

- Edo: la sua presenza è sempre qualcosa di sopraffino per l'Opes calcio a 5 Amatori girone A di Perugia. Le sue giocate, ricordiamo la partita contro il Deportivo la carogna, sono sempre decisive. In quest'occasione, ma come in tutte le altre in cui gioca, disegna delle traiettorie millimetriche per i suoi compagni come in occasione di un lancio calcolato al minimo dettaglio per il capitano tenendo presente la sua pelata, l'umidità di Casaglia, le possibili folate di vento e gli insetti campagnoli.

- Giova: una forza della natura, brevettato per difendere palla, proteggerla e fare gol..e con l'ultima espansione 2016-2017 che ci hanno gentilmente concesso i Bad Boys, è possibile aggiungere al suo repertorio il famoso gioco volante-rovesciante-sforbiciante che emoziona e ha emozionato tutti noi soprattutto nella partita contro i Saint Peter Black Lion dove realizza, a mio avviso, il gol più bello di tutto il campionato e di tutti i campionati ai quali la Longobarda ha finora partecipato. Breve racconto: palla lanciata dalla manone del Simy verso il Giova..il Giova che sentiva il fiato dell'avversario sul collo si sposta alle sue spalle e raccoglie al volo l'assist del Simy (+0,5 per gli amanti del fantacalcio) e, spalle alla porta, rovescia al volo come non ci fosse un domani, senza preoccuparsi di come sarebbe caduto, senza preoccuparsi dell'impatto..lui rovescia e colpisce la palla nel migliore dei modi siglando un gol da cartolina, da annali del calcio.

- Andrea: assente nelle ultime gare, lo ricordiamo per il gol foto realizzato contro gli Old Campetto Boys che ci permette di "scapottare" in una gara in cui la palla non sembrava proprio entrare.
Come noi amanti della "tedesca" sappiamo, avendo avuto un'infanzia tra piattaforme di cemento, prati verdi e campetti vari, quando si colpisce la palla di spalla al volo e si fa gol senza che il portiere la tocchi, è un gol che azzera il punteggio. Quindi, attenendoci alle regole ufficiali della lega per la tedesca libera in tutte le infanzie del mondo (LPLTLITLIDM), a fine gara ci siamo recati dall'arbitro per informarlo dell'accaduto e ricordargli che, visto il tocco di spalla della palla (quanto mi piace questo gioco di parole) il risultato finale sarebbe stato di 2-2. Purtroppo però la LPLTLITLIDM non si è fatta rispettare abbastanza nell'olimpo delle altre leghe sportive e ha tralasciato alcuni particolari importanti, tra cui questa regola. Aspettiamo il ricorso del nostro avvocato Andri affinchè ci venga restituito il punto sottratto ingiustamente.


Tifosi: finalmente dopo mesi invernali passati a giocare in serate dal clima siberiano, dove solo Enzino e il Bicio facevano capolino in panchina, con la primavera alle porte e il clima mite alcuni veri tifosi affezionati sono tornati. La nostra mascotte Afef è venuta a ridarci carica insieme alla Leti e ieri sera il Misteeeeer insieme ad altri hooligans guidati dal Bicione hanno sostenuto le azioni longobarde a suon di urla. Grazie! Come ho sempre sostenuto la vostra presenza è la nostra forza!


Ma ieri sera non era una serata qualunque, era una serata speciale perché la Longobarda era riunita soprattutto per festeggiare lui, il bomber della Taralla bassa, il gigante dal passo felpato, l'hooligans longobardo più accanito...il grande Bicione!!!
Tanti Auguri! e preparati..l'Azza Cup sarai tra i convocati!


JUNTOS PODEMOS!



Forza Longobarda!



Il vostro Capitano!

mercoledì 1 marzo 2017

Un po' di arretrati fino ad arrivare al top!

Longobardi,



quest'anno le mie incursioni sul sito sono sporadiche e non riesco a tener testa ai ritmi settimanali delle partite. Ormai si gioca troppo, forse sarà colpa dei diritti televisivi e degli sponsor.

Ma torniamo a noi...dopo la sfavillante vittoria contro l'Unicredit, per la Longobarda è iniziato un periodo che definirei "delle montagne russe"..si sale e si scende..si sale e si scende..altalenante..ma ciò che è rimasto sempre costante è il fattore "primo tempo"..come la nazionale italiana di rugby, noi giochiamo solo un tempo..ma questo è costante, anche con le prime della classe..gli Old campetto boys, primi indiscussi, possono dire di essere stati protetti da qualche santo in paradiso quando affrontato il primo tempo contro la Longobarda al new formula. E questo accade sempre.
Pensiamo all'ultima partita del girone contro il Garognla dove abbiamo perso 6 a 5, pensiamo alla partita contro i Vanilla (il risultato finale è pesante, 5 a 0, ma non descrive l'andamento della partita), e come dimenticare la sconfitta a Lidarno contro il Brotherood (anche qui gli esperti di statistiche e possesso palla, tra cui Marione Sconcerti, sono rimasti allibiti dall'esito finale. Vittoria del Brotherood per 5 a 4).
Ci manca ancora un po' di esperienza, tante volte quando siamo in vantaggio continuiamo a spingere in avanti come se non ci fosse un domani, mostrando la nostra mentalità da campetto di periferia! Sinceramente spero che questo spirito ci rimanga addosso come una maglietta bagnata dopo una partita sotto alla pioggia, perché questo è anche lo spirito che ci permette di rimanere semplici e divertirci.
In mezzo a questo marasma siamo riusciti a portare a casa anche una vittoria per 5 a 2 contro il fanalino di cosa Scegli me pubblicità.

Vi è sempre più una certezza: se le partite finissero tutte il primo tempo avremmo vinto il campionato da un pezzo!

Arriviamo alla partita che a tutti preme ricordare..la vittoria eroica a Casaglia nel campo di una delle favorite alla vittoria finale..

Era un lunedì uggioso, uno di quei classici lunedì di metà febbraio dove il freddo e l'umidità, specialmente in quella fossa di Casaglia, penetrano nelle ossa. I longobardi, come è tradizione, volevano vendicarsi della sconfitta avvenuta nel girone di andata...erano carichi..erano concentrati..e avevano lo spirito delle grandi popolazioni normanne che facevano le incursioni in Inghilterra per razziare. Thor era il loro grido di battaglia!
Una partita che i vichinghi longobardi hanno interpretato proprio come una razzia..giocando sempre in fase offensiva come se quella fosse l'unica e sola ragione per presentarsi a Casaglia. E la razzia è stata ancor più eroica perché i vichinghi biancorossi si sono trovati sotto di due gol..la squadra non si è disunita, ha lavorato insieme, di gruppo...proprio come in battaglia! Scudi alti e spinta in avanti..risultato finale ..LONGOBARDA espugna Casaglia per 4 a 3!

Di questo lunedì rimarranno alcune scene epocali:

1. Il Bicio che, nell'ultimo minuto di gioco, momento cruciale del match, emette un ruggito che rimbomba per tutta Casaglia terrorizzando anche gli avversari. Nel ruggito si distinguono queste parole "FORZA LONGOBARDA"!

2. Il grande gol del Presidente. Un gol che lascia tutti senza fiato e fa emozionare anche Lori in collegamento telefonico.

Il bicio ancora una volta si dimostra amuleto per questa Longobarda!


Siamo e saremo sempre una PROVINCIALE..che fa tremare le grandi!






Pagelle!




- Simy: dopo un inizio un po' a rilento, si fa perdonare con interventi decisivi come quelli di Skorupski dell'Empoli! Un bulldozer tra i pali che garantisce alla Longobarda più sicurezza in tutti i reparti e soprattutto per il gioco offensivo mostrato a Casaglia.

DIESEL +,       9!

- Andri: i minuti giocati nel primo tempo gli permettono di prendere un voto più che sufficiente. Lotta come un tricheco per difendere il proprio territorio e fa valere la legge del mazzuolo. Nel finale, un grande gioco di sguardi tra lui e il capitano-allenatore in panchina..si guardano..si studiano..ma alla fine la decisione presa dall'allenatore è quella di non sconvolgere gli equilibri finali..Andri si dimostra ancora una volta uomo di squadra dicendo "la cosa 'importante è il bene della squadra". Sempre per amor del vero rischia di farsi espellere dall'arbitro, dopo alcune scelte un po' dubbie.

PADOIN,     8,5!

- Manu: il nostro "Papà gambe lunghe" gioca una buona partita mettendosi in mostra per le sue falcate, i suoi contrasti e i suoi tuffi in piscina..un po' irruento, come tutta la Longobarda, di inizio ripresa, ma animato da ottimo propositi e geometrie calcettistiche!

COMPASSO,     9!

- Così: una certezza in difesa e, in questa occasione, un'implacabile cecchino da fuori area. La sua partita perfetta dietro, sempre sul pezzo (come Max Pezzali), viene bagnata con un gol incredibile..forse la scoperta del nuovo sistema solare da parte della Nasa ha mandato influssi extraterrestri in quel di Casaglia..e così li ha colti al volo! Ho ancora i brividi..come tutti quelli che hanno visto il gol e hanno vissuto quelle emozioni..

EXTRATERRESTRE,      9,5!

- Rob: sempre più fondamentale la sua presenza in campo per la Longobarda. Lo spirito del campetto trova la sua incarnazione proprio in lui, il maggior artefice della spinta continua in avanti. Facendo un salto indietro nel tempo ricordo un suo gol al Casaglia l'anno scorso..un gol sotto alla traversa!
Partita perfetta..spinge sulla fascia come Abate del Milan e penetra nella difesa avversaria come Fofana dell'Udinese.

ET,      9,5!

- Edo: il grande Maurizio Mosca lo avrebbe visto toccare il pallone e avrebbe detto "aaahhhh..come gioca Edo"..noi lo guardiamo giocare e ci viene in mente che è di un altro pianeta (anche sopra parlavamo di extraterrestri)..gli avversari lo vedono giocare e non sanno cosa fare..in qualsiasi momento può inventare una giocata geniale: un passaggio illuminante, un dribbling stile "slalom gigante"..e in ogni momento può far partire una cannonata dal suo sinistro..L'UOMO DELLE STELLE!

STARMAN,     10!

- Giova: fondamentale come sempre nella lotta corpo a corpo, nella difesa della palla e nell'inventarsi da solo dei grandi gol. Il copione è lo stesso, ruba palla al difensore e deposita in rete. Pregevole il suo tentativo nel finale di sorprendere il portiere avversario, propenso a giocare fuori dai pali, con un pallonetto in rovesciata..poco alto sopra la traversa!

HULK HOGAN,     9,5!


E per finire il voto và dato anche alla panchina, numerosa e presente e che ha vissuto la gara come se fosse in campo...in realtà in alcuni momenti è stata veramente in campo, ma solo per festeggiare i gol della Longobarda! In ordine..il rullo compressore, il sancho panza biancorosso, il grande BICIOOOOO! Seduto in panchina, mentre rullava sigarette che avrebbe acceso solo nel finale, urla agli altri componenti della panchina di spostarsi per vedere la partita. Cerca in tutti i modi di accendersi una sigaretta chiedendo l'accendino a chiunque e nel finale si sposta fuori dal campo per berciare ai suoi beniamini l'urlo che sarà l'urlo della vittoria longobarda! e veniamo al seguente..svolazzante e in borghese per l'occasione a causa dei classici dolori da omino..si dà a dialoghi sul cibo con il capitano..sto parlando di lui! L'unico e grande...E G R E G I O!
Andiamo oltre..anche se gioca 10 minuti del primo tempo, tutto il resto lo passa a vivere il match insieme ai suoi compagni di panchina..rischia di farsi espellere, urla come un forsennato..e difende i colori biancorossi..il diplomatico per eccellenza..il trascinatore di folle..il gentiluomo dentro e fuori..l'unico ... ANDRI!


Siamo una PROVINCIALE!...


JUNTOS PODEMOS LONGOBARDA!


Forza Longobarda!







Il vostro Capitano!

martedì 10 gennaio 2017

Rullo compressore Longobarda!

Amici longobardi,
il mio silenzio torna a riempirsi di parole!
Bisogna ammettere che questo ultimo periodo non è stato brillante per i colorilongobardi: tre partite e un solo punto portato a casa e per giunta con l'ultima in classifica.
La sconfitta con i CAMPETTO OLD BOYS non è stata meritata. Il primo tempo è stato solo di marchio biancorosso ma, come sappiamo ormai tutti grazie alla legge di Max pezzali, "è la dura legge del gol"..e se non segni poi gli altri vincono. Un grido di orgoglio nel finale dove la Longobarda recupera tre gol e, come hanno affermato a fine gara i telecronisti, se ci fossero stati altri 2 minuti di gioco la partita sarebbe finita diversamente. 5 a 4 per i CAMPETTO.

Poi è arrivato il tracollo a Prepo, in una serata funesta di bufera e tempesta, orfani del nostro pupillo Edo e dell'arcigno Rob, con un Simy acciaccato e gli altri giocatori con la testa altrove. Ogni longobardo, e posso ricordarmi per filo e per segno i volti di quella serata, era preoccupato..morale della favola: la Longobarda dura un tempo, dove pratica un buon gioco e non demerita. Il secondo tempo è stato forse il più brutto degli ultimi anni: squadra nervosa, poco reattiva, molle, votata all'attacco ma non alla difesa. Tanti gol per loro che rendono il tabellino gara e la nostra media gol subiti in classifica troppo penalizzante. Però serve, serve, serve, e ariserve! Giocare a calcetto nell'epoca attuale non è facile, tanti/troppi sono gli stimoli che ci vengono giornalmente inniettati e tanta è la stanchezza dopo una giornata di lavoro. Può succedere, l'importanza è che il nostro spirito e la voglia di divertirsi prevalga sempre anche su serate maledette come questa. Saint Peter Black Lions vince per 9 a 2.

La settimana dopo gli stimoli appaiono accresciuti e dopo pochi minuti dal fischio di inizio si va in gol con l'Egregio (primo gol per lui all'Opes). Poi però l'altra squadra, l'ultima in classifica, inizia a correre più di noi, mette il fisico più di noi e ci crede più di noi. Il punto portato a casa è una manna dal cielo. Storica per l'occasione rimarrà la frase del presidente Così negli spogliatoi a fine gara .."bravi ragazzi, questa sera l'importante era prendere i 3 punti..", e il capitano risponde prontamente "..che non abbiamo preso, perché abbiamo pareggiato!". Negli occhi di Così, già sfinito dal match, cala una nube oscura e inizia a chiedere a tutti se abbiamo vinto o pareggiato. Longobarda - Deportivo la Carogna 4-4.

Ma il cuore biancorosso, nonostante tutto, non poteva smettere di sanguinare per questa maglia..il riscatto arriva puntuale nell'ultima gara prima della sosta natalizia. I malcapitati sono i Majestic che, nonostante si fossero trovati sotto di 3 gol dopo pochi minuti, hanno ben recuperato, aiutati da un pizzico di fortuna e da un'aggressività eccessiva per un campionato di questo tipo. Dico questo perché è stata un po' la fiera del bastone: calci, comportamenti poco corretti, parole di troppo. Tutto a condire una gara ben giocata a tratti dalla Longobarda, con fiammate dei Majestic. Nel momento in cui il match pareva bloccato c'è voluta l'invenzione di due uomini cardine della squadra, Lorenzo e Edo. Nel finale, prima del gol della sicurezza longobardo, forcing degli avversari che con lo spilungone-hipster speravano di recuperare..niente da fare. Longobarda batte Majestic 7 a 5. Un paio di note: 
1. Grandissima prova del portierone Giulio che salva la Longobarda in più occasioni. Telecronaca del minuto finale: corner per i Majestic, tutti in aria compreso il loro portiere. Giulio sventa il pericolo e recupera la palla. Da vecchio volpone come sa essere solo lui, vede la porta avversaria sguarnita e prova a tirare ma, nel mentre sta torcendo il corpo per dare direzione-forza-precisione alla palla, scivola e gli parte la palla dalle mani. Caso vuole che quella palla vagante finisca tra i piedi di Edo che, con maggiore sicurezza ed equilibrio, segna il suo secondo gol di giornata. 
2. Grandissimo gol di Edo con un tiro scagliato dalla propria porta. 

E arriviamo a ieri sera. Facciamo prima una piccola premessa: il periodo natalizio è stato sempre un periodo particolarmente apprezzato dal popolo longobardo, soprattutto a tavola. I dolci che solo in questo momento dell'anno vengono mangiati, panettoni, pandori, torroni, pinoccate, panforte...viva la leggerezza! Per non parlare delle cene, tra cui il cenone di capodanno. Per non parlare delle due faraone fatte fuori sabato sera. Insomma come avrete capito alcuni membri della Longobarda si presentavamo con un notevole bagaglio di esperienze culinarie di grande successo. Chiaramente erano 20 giorni che, mangiavamo si, ma senza svolgere una costante attività fisica. Quindi, grassi, appesantiti e col fiatone..questo era l'identikit più probabile del longobardo medio dopo le vacanze natalizie. 
Ma la storia è bella perché stupisce e smentisce sempre i pronostici: ieri sera i giocatori biancorossi erano carichi, prestanti e hanno dimostrato di essere un vero gruppo. Tutti uniti, nonostante il freddo, nonostante scelte arbitrali discutibili, nonostante la palla non entrasse a noi ma a loro si...nonostante tutto questo non ci siamo scomposti, abbiamo continuato a lavorare sui fianchi l'avversario fino a sfinirlo...abbiamo giocato con semplicità, abbiamo fatto girare la palla e chiunque ha giocato ha dato il massimo. Cosa ci si poteva aspettare di meglio???
Longobarda batte Unicredit 6 a 3!

E adesso Pagelle!



- Così: il presidente mostra più di tutti l'amore per questi colori perché nel momento del bisogno si sacrifica. Una Longobarda orfana del Simy e di Giulio, schiera il terzo portiere Così. E anche questa, nonostante sia stata una scelta forzata, è stata una scelta decisiva per l'esito del match. Posseduto dallo spirito del portiere ungherese Gabor Kiraly, il buon Così, oltre a mettere la tuta, si cimenta in prodigiose parate tanto da far urlare al miracolo! Ma non fa solo parate e rilanci al fil di cotone, dirige la squadra come un leader dalle retrovie. Da ieri sera è entrato nel guinness dei primati per aver giocato una partita in porta e aver causato un rigore..ma questo non è tutto..si reca dall'arbitro a protestare per il generoso rigore concesso e gli viene risposto che era stato uno stupido a fare quel fallo..cornuto e mazziato!

UOMO IN PIù,      10-!

- Rob: torna dopo tre partite e fa sentire subito la sua presenza. Il piccolo longobardo che lo attende a casa lo fa correre con tanta energia e con tanto cuore. Ciao Piccolo Matteo, un giorno ci sarai anche tu a urlare forza Longobarda sugli spalti! Torniamo alla partita: ricopre con precisione geometrica ogni parte del campo partendo da dietro, come se avesse un compasso, come se in una sua vita precedente avesse letto e si fosse formato su testi matematici come il papiro di Mosca (il più antico testo egizio finora scoperto), datato fra il 2000 a.C. e il 1800 a.C. Come molti testi matematici antichi si presenta come un problema basato su una storia, apparentemente scritto a scopi ricreativi. La parte ritenuta più interessante è quella nella quale si espone un metodo corretto per trovare il volume di un tronco di piramide (d'altronde noi giochiamo a piramide): il solido viene scomposto in parallelepipedi e prismi; sommando poi i volumi si ottiene il volume cercato.
Un altro testo importante, che forse il Rob ha conosciuto, è il papiro di Rhind (datato intorno al 1650 a.C.), un manuale di istruzione di aritmetica e geometria (dove ha appreso i suoi migliori movimenti). Oltre a fornire formule per aree e procedimenti di moltiplicazione, divisione e operazioni con frazioni a numeratore unitario, contiene l'evidenza di altre nozioni matematiche come numero primo, media aritmetica, media geometrica, media armonica e numeri perfetti. Vi si trova anche una spiegazione primitiva del crivello di Eratostene e il metodo per la soluzione di un'equazione lineare del primo ordine. Tutto quello che è matematica fa parte del suo gioco. Segna due gol importanti e si fa condottiero silenzioso, onesto e graffiante della Longobarda!
 
PITAGORA,    9,5!

- Egreeeegio: gioca dall'inizio nel ruolo che il nostro presidente gli ha riservato, la punta centrale di sfondamento. La sua storia è simile a quella di Pirlo: Ancellotti, dopo anni che il giocatore ricopriva il ruolo di trequartista ebbe la felice idea di cambiargli posizione. E fu una scelta vincente perché Pirlo divenne il giocatore più forte in quel ruolo. E anche Nik, grazie all'intervento del presidente Così, ha subìto un restailing tecnico-tattico alla sua posizione fino a raggiungere quella che ad oggi sembra congeniale alle sue movenze! Tiene bene la palla senza paura e calcia con decisione. Costante pericolo per la difesa avversaria e avventore dei palloni vaganti: in una di queste occasioni vede una palla vagare al limite dell'aria avversaria, che lo invita a nozze..lui non si fa pregare e con una girandola su se stesso colpisce al volo scoccando un velenosa freccia alata (come quella della sua Yeti) diretta all'incrocio dei pali! 

BULLDOZER,    9!
 
- Lori: motivatore come un coach di football americano, penetrante come un granello di sabbia sugli occhi in una giornata di vento, incisivo come una mazzolata tra capo e collo! Con la sua capigliatura ad antenna e il suo radar infallibile  intercetta tutti i palloni che passano sulla mediana del campo e li riporta in alto, dove il gioco si fa duro! Sfiora più volte il gol con le sue interconnessioni planetarie e colpisce di sguincio un'antenna telecom. Ecco riassunta l'avventura prepiana, al freddo e al gelo.
 
FIBRA,    9,5!
- Manu: con il solito agonismo e la solita smania di randellare qua e là alla cieca, come un pusher maghrebino del Pellini, il nostro Manu rischia il pubblico linciaggio in pubblica piazza. Ma, nonostante tutto, Manu gioca una buona partita, tentando incursioni pericolose nel cuore della difesa avversaria e mettendosi sempre in mostra per la sua propensione mancina offensiva.
 
DIEGO PABLO SIMEONE,    9!
- Giova: un mix tra giocatore di rugby e mantide religiosa: devastante sulle fasce come Jonah Lomu degli All Blacks e letale come l'insetto tentacolare. Un bel accoppiamento, tra colpi di tacco, passaggi di prima e un'intesa di gruppo in pieno stile longobardo. La Longobarda ha fatto ufficilamente richiesta che il suo puntatone venga brevettato, nessuno come lui sa usarlo con tale precisione e disinvoltura. Brevetto: Attestato, concesso da apposito ufficio, che garantisce la priorità e il diritto esclusivo di sfruttamento industriale di un'invenzione, oppure l'uso di un marchio d'impresa o di un modello: b. nazionale; b. comunitario, internazionale, riconosciuto nei paesi dell'Unione europea o nei paesi aderenti alla convenzione internazionale che regola la materia, tra cui l'Opes!
 
BOMBARDA,    9,5!
- Edo: nella storia di ieri sera, oltre al riscaldamento con il Woolrich addosso, rimarranno le sue falcate su e giù per la fascia sinistra. Punta costantemente il malcapitato di turno e lo supera come fosse un birillo, facendo sembrare la corsa ad ostacoli particolarmente facile. Cresciuto sin da piccolo con gli slalom giganti di Alberto Tomba e con le finezze di Gianfranco Zola, suona la carica nei momenti difficili del match e non si arrende fino alla fine.
 
MAGIC BOX,     9,5!

Continuiamo così...SIAMO UNA PROVINCIALE! Ma insieme possiamo tutto!
JUNTOS PODEMOS!

FORZA LONGOBARDA!





Il vostro Capitano!

GLI ULTRAS LONGOBARDI

GLI ULTRAS LONGOBARDI