sabato 18 novembre 2017

Di sereeee...neeeeeeeeereeeeeeeeeeeee!



Amici longobardi,









come cantava il famoso cantante Tiziano Ferro esistono sere nere, sere in cui tornando a casa vorresti essere un altro, sere in cui il magone ti stringe il cuore e sere in cui vorresti poter tornare indietro nel tempo.

Ebbene si amici, ieri sera è stata una di quelle sere per la Longobarda.

Forse è troppo affidarsi a Tiziano Ferro per descrivere la serata longobarda, ma sento di aver bisogno proprio di lui, lui melenso, lui illuso, lui disperato…



Ma passiamo al resoconto della gara: non tutto è stato così angosciante e depressivo come Tiziano Ferro. La Longobarda a tratti è sembrata in partita. Sottolineo a tratti, e forse è per questo che alla fine non siamo usciti vincitori. Brevi tratti, brevi sprazzi, brevi ondate di spensieratezza.

Forse era la troppa tensione con cui siamo arrivati al match, le troppe aspettative e la convinzione che se fossimo stati tutti avremmo potuto vincere (mancavano pezzi del calibro del Giova, di Edo, Manu, Egregio).

L’avversario, erme boni, ha mostrato di avere esperienza sui campi da gioco. Posizionato bene in campo, a differenza nostra che spesso ci siamo fatti trovare impreparati in difesa o non ci siamo fatti proprio trovare (vedi i tanti lanci disperati sperando che accadesse qualcosa).

Una partita in cui i singoli hanno fatto la differenza:

- i singoli di erme boni: i pivò utilizzati hanno dato respiro alla manovra, fatto salire la squadra e in alcuni casi si sono concessi anche delle belle giocate.

- Arbitro: noi italiani siamo curiosi, ci lamentiamo sempre con l’arbitro. In una partita come quella di ieri sera, dove il risultato finale è di 8 a 2 per gli avversari sarebbe anche stupido lamentarsi. La storia però, e chi ha giocato a calcio/calcetto/e suoi derivati sa bene, è che quando una squadra è al massimo del proprio sforzo fisico, spinge e schiaccia l’avversario nella propria metà campo, crea occasioni, trova un gol che riapre la partita, tutto diventa possibile. Anche una partita che a fine primo tempo si era chiusa sul 3 a 0 può riaprirsi improvvisamente. Torniamo a quello che stavo raccontando: il secondo tempo la Longobarda torna in campo convinta, avventurosa, sprezzante del pericolo perché ormai non ha più nulla da perdere. Ed è proprio questo uno dei brevi sprazzi in cui la squadra biancorossa mostra un bel gioco, un gioco deciso, pazzo, fatto di inserimenti sulle fasce, palla che ruota velocemente, e trame molto strette che impediscono all’avversario di uscire dalla propria metà campo. In questo momento la Longobarda trova il gol con un colpo di “palle” del Fek..poco dopo accade il fattaccio: manovra veloce della Longobarda che parte dalla difesa: il Rob innesca al centro del campo il Capitano che aspetta l’inserimento sulla destra di Lorenzo, lo serve sulla corsa. Il nostro bomber prende la mira e lascia partire una mina assoluta, da far tremare tutta Prepo! Quella che però rimane ignota all’arbitro è la traiettoria della palla. Il tiro buca letteralmente il portiere avversario e sbatte sull’asse interno alla porta..il pubblico, Lori, e noi giocatori in campo urliamo al gol, il gol che darebbe ancora più coraggio alla manovra Longobarda, che metterebbe un po’ di pepe al match e che spaventerebbe gli avversari. Incredibile, l’arbitro non si accorge del gol. Ma andiamoci anche un po’ di logica amici: un tiro fortissimo se avesse colpito in pieno la traversa sarebbe arrivato fino alla nostra porta. Il tiro in questione invece è stato attutito dalla rete e dall’asse interna dove ha sbattuto per poi tornare in campo. L’arbitro non vede..il gol che avrebbe riaperto il match non viene visto.. va bene..l’arbitro può sbagliare. Però amici la cosa ancor più spiacevole è sentire a fine gara il portiere avversario confessare che era gol, facile fare i fenomeni a fine partita, mi ricorda tanto il gesto di Buffon nel famoso gol di Muntari (e tenete presente che in quel caso c’era di mezzo la vittoria di un campionato con miliardi e tanto altro in gioco). Questo dimostra solo che anche lui aveva capito che la sua squadra si trovava in difficoltà e che con quel gol avrebbero rischiato di lasciarsi sfuggire la posta in palio.



Questo è l’episodio che ha cambiato il match. Poi ci siamo agitati, abbiamo preso il quarto gol subito dopo. Ma quel momento, quella magia, quella pressione, convinzione e sicurezza di farcela era stata ormai strappata al sogno longobardo e la squadra avversaria ha dilagato.

Rimane dalla parte nostra la voglia di divertirsi e di rincorrere come sempre quella palla che per molti di noi è sinonimo di libertà, spensieratezza e felicità.



Ricordiamoci di essere sempre una PROVINCIALE!



Da Prepo, sopra il bowling, è tutto! Longobarda viene sconfitta 8 a 2!





Pagelle:





- Giulio: arriva mezzo morto in campo e chiede a gran voce dalla porta zuccherini e cioccolata che il nostro Bicione riesce a procurargli attraverso i suoi malavitosi canali. La sua prestazione rimane buona, soprattutto nel primo tempo. Il secondo tempo, nel momento in cui gli avversari hanno dilagato, si lascia prendere un po’troppo dalla fretta come tutto il resto della squadra.

CAVALLO GOLOSO, 7!


- Cosimo: la scelta di scendere in campo è un inno d’amore alla maglia biancorossa: indossa divisa, paracollo e tutto l’armamentario per addolcire il freddo pungente di Prepo alta e si schiera nelle retrovie longobarde. Uomo carismatico e deciso, cerca più volte il colpaccio da fuori aria ma senza inquadrare mai la porta, se non quella da rugby.

INNAMORATO, 7,5!


- Rob: fa fatica ad entrare in partita ma quando accende i motori si vede che il suo rombo è più forte di quello degli altri. Prova ad incoraggiare i compagni a tener duro e, come un esploratore di inizio ottocento, si spinge in alto per scoprire nuove vie al gol.

ANDRèE SALOMON AUGUST,   7!


- Fek: in campo dal primo minuto cerca di supportare al meglio la fase offensiva longobarda ma i reparti a tratti sono troppo distanti. Ma la grande domanda della serata però non riguarda tanto la sua prestazione quanto la sua tecnica pallistica per fare gol. È già la seconda volta in questo campionato che il Fek segna di “palle”. Si amici, avete capito bene..il compagno crossa e il Fek si butta con tutto se stesso, ma proprio tutto, sul pallone e colpisce..forse sarà una tattica rimanere dritto fino all’ultimo secondo e poi lasciare il colpo vincente come nel famoso ballo “mueve la colita”? o forse la tattica è arrivata silenzioso da dietro e agitare le braccia come un ballerino brasiliano dell’antica danza brasiliana della Capoeira*? La domanda rimane aperta..

WALDELOIR REGO, 7!

*La capoeira (pronuncia portoghese: /kapuˈejɾɐ/) è un'arte marziale brasiliana, caratterizzata da elementi espressivi come la musica e l'armonia dei movimenti (per questo spesso scambiata per una danza). Nata e diffusa inizialmente a Bahia, trasformatasi poi in una pratica spettacolare: i capoeiristi formano un grande cerchio, suonano le percussioni e incitano cantando i lottatori che a due a due si confrontano con una tecnica unica e affascinante, per molti versi simile a una danza.


- Andri: abile e arruolabile e fisicato ormai come Colin Farrell per girare il film Alexander; il mercoledì del ping pong e soprattutto il riscaldamento del pre allenamento, 30 minuti di corsa intorno al tavolo, fa bene..e in campo si vede! È più veloce, più reattivo e sigla anche un gol.

COMBATTENTE, 7!

- Lori: sin dal primo tempo è l’uomo più pericoloso tra i longobardi, l’uomo con cui fare a sportellate e l’uomo che con più decisione cerca la porta avversaria. È suo il gol del 3 a 2 che riaprirebbe la partita. Rimane una buona prestazione e tanta corsa.

CHARGING IN WHIT A BIG GRENADE, 7,5!


- Pubblico: in serate come queste vedi i veri tifosi, coloro che ti seguono anche con temperature proibitive. E poi è risaputa che alla Prepo alta l'umidità e il vento la fanno da padroni, come nelle isole Far Oer (da ricordare la partita dell'anno scorso giocata con il ghiaccio a -1 contro l'Unicredit). Giustificato Enzo per problemi fisici. Bicio e Egreeeegio presenti all'appello! Caffè corretto, wodka e tanta passione...ma che dico??? la wodka per i giovani corpi dei nostri tifosi è la Longobarda stessa che scalda e infuoca! Un pubblico attento e partecipe, vedi il Bicio a correre a procurarsi gli zuccherini per Giulio (rimane un mistero sul dove li abbia trovati) e l'Egregio spostarsi come un guardalinee sulla linea laterale del campo per vivere tutte le fasi del match dall'angolatura più consona. Da segnalare anche cori ironici rivolti al capitano dal Bicio "Provitali becca in mezzo ai pali"..
Il pubblico merita sempre un bel 10!


Un saluto e un incoraggiamento particolare vanno all'Egregio che per un po' di tempo, a causa di problemi fisici, dovrà stare lontano dai campi di calcetto. Sarà sempre con noi a guidarci e incoraggiarci come ha fatto in questo ultimo periodo, ma purtroppo le scarpette non potrà indossarle. Questo è un arrivederci e non un addio al calcetto giocato! 
La Longobarda è con te Egregio! 


JUNTOS PODEMOS!


Forza Longobarda!






Il vostro Capitano! 

mercoledì 15 novembre 2017

In una notte buia e tempestosa..

Longobardi,


eccoci alla quarta giornata di campionato e alla terza vittoria consecutiva.
Soddisfazione giunta contro una squadra, i Brotherood, che solitamente si è sempre dimostrata un avversario ostico per la squadra biancorossa guidata dal trio delle meraviglie: Enzo, Bicio e Egregio. 
La partita sin dall'inizio è sembrata essere in discesa per la Longobarda, grazie anche alla mancanza di alcuni giocatori importanti nella squadra di Lidarno. 
Rimangono alcuni aspetti positivi da sottolineare:
- i Brotherood, nonostante la mancanza di alcuni elementi importanti, è una squadra che in campo ci sa stare. 
- Le ripartenze longobarde sono state micidiali: molte di esse hanno portato al gol. Sta di fatto che ogni ripartenza ha creato un'occasione pericolosa.
Come si sono viste cose positive, si sono viste anche cose che dobbiamo migliorare e su cui dobbiamo crescere:
- 5/10 minuti di black out totale: siamo riusciti a subire 4 gol in pochi minuti. Come se la concentrazione fino a quel momento dimostrata si sia dispersa in quella fossa nebbiosa del cus.
- poco concentrati nella gestione della squadra da bordo campo: c'è tutta una storia che va raccontata (la scriverò in fondo alle pagelle).

Va detta una cosa: bisogna crescere, bisogna migliorarsi, bisogna mantenere alta la fame di Sylvester Stallone in Rocky 4 ma siamo una squadra. Più guardo da fuori questo gruppo e più vedo una squadra, una squadra di amici, una squadra che si sostiene nei momenti di difficoltà, pronta a ridere, pronta a gioire e pronta soffrire..ma tutto questo sempre insieme!

Rimaniamo concentrati e umili e pensiamo sempre che la Longobarda è una PROVINCIALE, anzi la provinciale delle provinciali!
Dalla tempesta che ha investito la fossa del cus passo e chiudo con il risultato di Longobarda 10, Brotherood 4. A te la linea Presidente!
Pagelle:

- Cosimo: un portiere ritrovato! sin da quando era bambino i suoi migliori allenatori, notando le sue doti balistiche ed esplosive, avevano tentato di metterlo tra i pali. Sono passati ormai 25 anni e solo l'amore e il sacrificio per questa maglia lo hanno convinto a rivestire un ruolo così importante. Predica il suo calcio dai pali, incita, urla, e difende la sua porta egregiamente tenendo lontane le minacce avversarie. Una frangia di tifosi ha ipotizzato che tenga lontani gli avversari a causa dell'odore di formaggino avariato che emanano i suoi guanti.
Da annotare una decisiva quanto rocambolesca uscita per intercettare una palla pericolosa in area: il nostro presidente con scioltezza e con quella sicurezza che contraddistingue solo i numero 1 prende la palla tra le mani. Nel momento però in cui la ricerca per far ripartire velocemente il gioco non la trova più..dove sarà finita? intanto dietro di lui il fek si picchiava con un avversario per prendere quel famoso pallone che pochi millesimi di secondi prima era nelle mani di Così.

JUCAS CASELLA,       8,5!

- Rob: l'incursore Rob è sempre propenso alla spinta sulla fascia e mostra anche uno spiccato fiuto del gol. In una di queste incursioni, come un ThrustSSC (SuperSonic Car, autosupersonica)*, arriva a tutta velocità rompendo il muro del suono e castigando il malcapitato portiere avversario con un bolide sotto all'incrocio dei pali. Dagli spalti qualcuno ha sentito commentare questo gol positivamente dagli avversari, e al loro commento non poteva mancare una risposta in perugino di Enzo "non son mica bruscolini!".

*Il ThrustSSC (SuperSonic Car, auto supersonica) è un veicolo terrestre inglese con motore jet progettato e costruito da Richard Noble, Glynne Bowsher, Ron Ayers e Jeremy Bliss, che detiene il record mondiale di velocità su terra, stabilito il 15 ottobre 1997, quando raggiunse la velocità di 1227,99 km/h e divenne il primo veicolo terrestre a superare la velocità del suono.
Il veicolo era guidato da Andy Green nel Deserto Black Rock in Nevada (USA). Era alimentato da due motori a reazione Rolls-Royce Spey come quelli usati nelle versioni inglesi del cacciabombardiere F-4 Phantom II. Era lungo 16,5 metri, largo 3,7 e pesava 10,5 tonnellate.

SUPERSONIC MAN,      9!

- Lori: puoi metterlo in qualsiasi zona del campo, ma dove lo metti spacca! Insegue l'avversario e lo bastona, in maniera pulita, ai cianchetti. Non si fa superare, come fosse un autentico muro.
Mentre nel mondo imperversa la fobia per gli attacchi nucleari, a Montebello viene creato Lorenzo Banner. Coinvolto in un incidente durante l’esperimento di un nuovo ordigno atomico, subisce una trasformazione genetica che lo fa trasformare in un essere enorme dalla forza ingestibile se sottoposto a stress, rabbia e partite del campionato opes amatori Perugia. Il nome di battaglia, ovvero quando si trasforma, è Hulk e rappresentava tutto ciò che di più nascosto e intimo un uomo tiene celato dentro e che improvvisamente esplode con tutta la sua forza cogliendo impreparati coloro che gli stanno intorno, in questo caso il Brotherood.

THE WALL,    9!

- Fek: in una partita che per lui poteva significare tanto, si dimostra un signore e nonostante il grande gol non esulta alla sua ex squadra. Ma torniamo alla bellezza del suo gol: chiunque è nato nei primi anni '80 è cresciuto con il mito di Karate Kid. Tutti ricorderanno, e si saranno anche immedesimati, in quel giovane Daniel San (ragazzino di provincia che si trasferisce in una nuova città, costretto quindi a riiniziare tutto dall'inizio). E tutti più e più volte nelle proprie camere avranno riprodotto la scena del buon Daniel che al tramonto in riva all'oceano prova e riprova la mossa della gru. Con quella musica così travolgente, così incalsante e così efficace da farci sognare. Perchè poi alla fine tutti abbiamo sognato di vincere il torneo di All Valley con quella mossa. Il Fek, proprio come Daniel San, nuovo arrivato in una nuova squadra vince la sua partita personale con la mossa della gru!

DANIEL SAN,       8,5!

- Andri: sempre pulito come dopo un lavaggio con Perlana , gioca un calcio semplice ed efficace. Senza farsi prendere dalla fretta, la calma è la virtù dei forti, smista i palloni con saggezza e precisione. E' un incrocio tra il maestro Shifu del film di animazione Kung fu Panda per la sua calma e saggezza e Eric Cantona per la sua rabbia improvvisa che lo strugge nel momento dell'errore. Se la prende con se stesso e si sbatte chiedendo la sostituzione. Ma è un momento passeggero, poco dopo infatti smania dalla voglia di tornare a dispensar buon calcio nella mischia. 

DOTTOR JEKYLL E MISTER HYDE,   8,5!

- Manu: un po' come un tramonto in barca a vela, puoi amarlo o puoi sentirti male per il mare agitato. Lotta e si batte come una furia, o come furia...

Furia a cavallo del West

che va più forte di un jet

quando fa il pieno di fieno

se no non sta in pie'

Furia a cavallo del West

che beve solo caffè

per mantenere il suo pelo

il più nero che c'è ..
Scusate ma lo spirito di Mal si è impossessato di me..
Minuto 18 della ripresa, Manu viene visto invadere pacificamente il campo creando un grande subbuglio tra i suoi compagni. Il gesto verrà ricordato per la spregiudicatezza e l'innovativa fantasia.
IMBIZZARRITO,         8,5!

Edo: è un incrocio tra Peter di Heidi che sale canticchiando su per i monti con la giovane spensieratezza (spensieratezza che rende facile qualsiasi giocata, anche quelle più difficili) e Adriano Celentano nella celebre scena della pigiatura dell'uva nel film "Il bisbetico domato". Se qualcuno di voi ricorderà la scena potrà pensare a Edo, non tanto a pigiare l'uva come faceva Celentano, quanto a fare lo stesso balletto con la palla al piede. Mentre balla, pochi e rapidi movimenti, mette a sedere tutti i suoi avversari..da annotare un momento in particolare del match dove Edo vicino alla panchina Longobarda, praticamente rimanendo fermo nei 30 cm quadrati, illude e disillude i ragazzi del Brotherood. In un minimo spazio come questo e col minimo sforzo balla e danza sulla palla lasciando due dei suoi avversari a bocca asciutta. Vi lascio il link preso dal film: https://www.youtube.com/watch?v=44zWgLWB_FY
ELIA CODOGNO,           9!

- Tifoseria: il trio capitanato dal Bicio (senza un dente per l'occasione), Enzo e l'Egregio impartisce preziose nozioni e commenti che rimarranno alla storia per il contesto e il momento storico. Una scelta fatta in un momento particolare della partita ha creato, perché non capita, un certo scompiglio. Torniamo a Manu che al minuto 18 della ripresa si trova come un marziano caduto sulla fossa del Cus e chiediamoci chi lo ha messo in quel determinato momento lì. L'artefice, reo confesso e pentito, è stato Enzo: l'ordine di creare scompiglio in campo è stato il suo, l'ordine di cambiare tre uomini nello stesso istante con palla in gioco è partito dalla sua bocca. Durante la sua confessione, avvenuta il giorno dopo dirà "avevate preso 4 gol in 5 minuti, eravate in bambola. E allora ho deciso di fare entrare durante il gioco 3 persone in campo con la speranza che l'arbitro, vedendo quella confusione, fermasse il gioco". Scelta tattica che lascia tutti noi stupefatti. Una scelta coraggiosa che oggi capiamo!
FEDELISSIMI,        10!



JUNTOS PODEMOS!


Forza Longobarda!




Il vostro Capitano!

martedì 31 ottobre 2017

La Longobarda espugna l'Estadio Municipal de las New Formula!

Longobardi,

ieri sera la compagine biancorossa ha affrontato l'Hertavernello, conosciuta soprattutto perché è la squadra in cui milita una nostra vecchia conoscenza, uno dei primi membri della Longobarda, la bellezza del Ponte, l'uomo del fiume, il capello tel fa col coltello..lui..sua eminenza PS! Purtroppo però a causa di un brutto infortunio si è limitato a berciare da bordo campo..a lui i nostri migliori auguri di pronta guarigione!

Torniamo alla partita di ieri sera: lo Estadio Municipal de las New Formula è stato il teatro di una grande opera intitolata "las victoria de las Longobarda!". Chiunque abbia assistito alla prima dello spettacolo può ben dire che non sia stata una partita facile per i biancorossi: la grandezza del campo, i polmoni fonfi, il campo color blu sporting (per chi non lo sapesse il Capitano nei primi anni 2000 possedeva una punto sporting color erba sintetica de lo Estadio Municipal de las New Formula), il pallone troppo duro, l'orario devastante delle 22...insomma i presupposti "NNè 'N'BONI!
Nonostante questo però la Longobarda si è adattata, ha saputo soffrire e pungere, coprirsi e ripartire. Sicuramente dai palleggiatori longobardi il pubblico si aspettava di più: le nostre più grandi difficoltà sono state quelle di aggredire le praterie che si aprivano in ogni zona del campo e lasciare troppo spazio agli avversari (troppe volte l'avversario è partito in contropiede in superiorità numerica).
La prestazione è sicuramente buona, utile a fare fiato, a provare schemi e giocate contro un buon avversario, dinamico e veloce e sempre in partita. Avversario, raro che capiti, onesto e sportivo. Grazie! 

Dall'Estadio Municipal de las New Formula è tutto: Longobarda vince 6 a 0 contro Hertavernello!

Come ci ha ricordato Manu stamane sul gruppo what's app, non smettiamo mai di pensare di essere una PROVINCIALE!

e adesso..

PAGELLE!


Cosimo: un presidente in serata di grazia si sacrifica tra i pali mostrando una certa propensione per questo ruolo così ambito in tutta Perugia. Pochi sono i portieri, tante le richieste, ma noi possiamo dire con orgoglio e con vanto che il nostro Presidente è un buon jolly da giocarsi in situazioni di emergenza. Come Dida quando parò il tiro di Gullo nell'amichevole Cervia-Milan, difende i pali con agilità e intelligenza. Decisivo in almeno 5 occasioni da gol: su ribattuta da distanza ravvicinata, su uscita con i piedi, tra i pali con le sue manone e i suoi guanti che "parono da soli" come gli ha detto il custode del campo che glieli ha prestati.
Grazie Presidente e adesso..portaci in UEFA!
TRASCINATORE,            9!

Rob: difensore di razza ma bomber di professione. Mette a segno tre reti e infiamma la tifoseria biancorossa, capitanata dal Bicio e da Enzino!
Si inserisce come Hateboer dell'Atalanta in zona offensiva e dialoga a meraviglia con i suoi compagni. In difesa preciso e pratico come una cassetta di attrezzi da casa: infatti a fine gara riuscirà a puntellare con il suo martello un contropiede avversario che i bookmakers inglesi avevano già dato per gol certo.
MARTELLO.IT,         9!

Fek: il neo acquisto longobardo, più che per le sue doti tecnico-volanti, si mette in evidenza per il ruspante trattore che c'è in lui: minuto 16 della ripresa. Contropiede del tavernello che si invola, con il suo uomo migliore, il rugbista tedescone, verso l'indifeso Così. Al momento di sferrare il colpo decisivo, il rugbista viene travolto alle spalle dal nostro fedele fek. Tanto di cappello per il recupero e per il fallo provvidenziale, anche se gli costerà il secondo cartellino giallo in due partite. Nuovo record longobardo!
Tolto questo episodio la sua partita è ricca di spunti interessanti sia in fase difensiva che offensiva.
LANDINI,     8!

Lori: carico sin dal fischio di inizio come la cartuccia di una bic a inchiostro liquido, traccia linee su linee su e giù sulla fascia destra del campo. Parte dalla difesa ma in realtà è solo una copertura perchè la sua propensione offensiva è dilagante. Alla fine della partita il suo bottino di guerra sarà composto da: due pregevoli reti (connubio tra potenza e precisione), due cartucce bic consumate (con una cartuccia si tracciano più di 2 km di linee), poca veloce (a causa delle sue grandi doti da coach manager).
SIGNOR BIC,         9!

Andrea: gioca pulito come la parte della pelle del capretto quando viene ripulita dal pelo per produrre pergamena. Non teme l'avversario ma lo contrasta da indomito guerriero e si propone per fare la boa offensiva della squadra. Una delle scene più belle, che si ripete costantemente in tutte le partite, è la felicità di Andri quando viene chiamato ad entrare, si toglie la felpa e, se fosse per lui, entrerebbe immediatamente senza se e senza ma.
PIETRA POMICE,      8!

Manu: su campi di questo tipo può lasciare andare lo spirit cavallo selvaggio che c'è in lui. Può correre, può buttare la palla avanti e inseguirla, può dare sfogo alla libera cavalcata indisciplinata. Nel primo tempo gioca una partita perfetta tatticamente, fisicamente e agonisticamente poi, forse per la troppa foga investita nella prima frazione di gioco, cala come la luna (se non cresce, cala). Rientrarà nell'ultima parte della partita per creare scompiglio nella difesa avversaria con la sua velocità.
SPIRIT,         8!

Giova: se c'è una certezza quando il giova sta nella mischia è che si sentono botti su botti, presi o dati e tanti. Nonostante questo lui è sempre lì, in piedi, pronto a rubare palloni e a crearsi da solo e con la squadra le occasioni da gol. Ieri in versione bonus sferra assist su assist di fattura notevole, è il tacco a farla da padrone. Purtroppo però i suoi compagni non riescono a cogliere la sua genialità e si intruppolano in tutti i suoi assist.
EL TACCO DE ORO,         8!

Pubblico: mi prendo la responsabilità di dare un voto anche al buon ps versione ossigenata. La sua partita dalla panchina è stata fatta di urla, schemi tattici e tanto buon cuore, ma non è bastato. Voto 5-!
E adesso passiamo al pubblico longobardo. I soliti fedeli scudieri, coraggiosi visto l'orario, Bicio e Enzo. Sempre più mascotte portafortuna! Ieri sera ordinati, silenziosi e poco inclini alla contestazione. MAI PIù SENZA! 10!




JUNTOS PODEMOS!





Forza Longobarda!




Il vostro Capitano!

venerdì 27 ottobre 2017

Il Chiugiana Park come il Parco dei Principi!

Longobardi,

la Longobarda è tornata!
Come detto da Andri, già nella prima giornata si erano visti squarci di buon gioco. In questa seconda giornata la squadra biancorossa ha saputo abbinare fase difensiva e offensiva, sofferenza e bel gioco, tatticismo e azioni spettacolari.
Una squadra decisamente offensiva sulla carta (anche se il capocannoniere della scorsa annata Giova era asssente), orfana di difensori come il Presidente Cosimo, il Direttore sprotivo-Tesoriere-Legale del gruppo azionistico longobardo Andri, e Rob.
Ma passiamo al calcetto giocato: un inizio subito a palla per la Longobarda che passa subito in vantaggio.
Come tutti sappiamo i primi minuti di un match sono quelli in cui le due squadre si studiano, cercano di prendere le misure nelle marcature, negli inserimenti, nei tatticismi, si respirano addosso come tori che puntano il torero e cercano di capire di che pasta è fatto. O noi o loro!
Questa è l'unica fase in cui la Longobarda ha sofferto veramente. Poi capito il meccanismo dei "Mietibatti" (nome della squadra avversaria) ha saputo applicare la sua longevità e adattarsi alla partita. I biancorossi hanno innalzato una diga davanti a Giulio grazie alla superba prestazione di Lori e Edo coadiuvati dagli ottimi Manu e Fek.
Il secondo tempo è stato uno spettacolare esempio di resilienza!
Nell'Enciclopedia Treccani il termine Resilienza è così spiegato:
resiliènza s. f. [der. di resiliente]. – 1. Nella tecnologia dei materiali, la resistenza a rottura per sollecitazione dinamica, determinata con apposita prova d’urto: prova di r.; valore di r., il cui inverso è l’indice di fragilità. 2. Nella tecnologia dei filati e dei tessuti, l’attitudine di questi a riprendere, dopo una deformazione, l’aspetto originale. 3. In psicologia, la capacità di reagire di fronte a traumi, difficoltà, ecc.
Il quarto significato lo aggiungo io: 4. Nel calcetto di periferia, capacità di una squadra blasonata ma pur sempre provinciale di resistere alle pressioni e attacchi avversari rimanendo sempre se stessa senza scomporsi mantenendo la freschezza originale. Freschezza dimostrata dalla famosa prova d'urto, cioè loro urtano e si infrangono, noi urtiamo e devastiamo.

Che altro..tutto il resto è noia..botte, sangue e unghie dei pollicioni nere!
Dal Chiugiana Park è tutto: Mietibatti 1 - Longobarda 6! A voi studio!

Ricordiamoci di essere una Provinciale!

E adesso avanti con le pagelle:

- Giulio: lo scugnizzo di S.Erminio diventa l'anello finale di congiunzione della fase difensiva della squadra: i suoi interventi (uno di questi tanto contestato, anche se la Var ha detto "non è gol") e le sue svolazzanti abilità rendono la porta longobarda inespugnabile come una torre circondata da fossato profondo riempito con acqua e coccodrilli.
GUARDIANO,       9,5!

- Lori: come ha più volte dimostrato nella sua carriera, vedi lo scorso anno quando rese innocuo il capocannoniere del campionato, dirige la difesa con maestria. Pulito ed elegante come Skriniar, esce più volte palla al piede e penetra sulla fascia destra arrivando al tiro e creando non pochi grattacapi agli avversari. Ancora qualcuno si chiede: ma è un difensore? è un attaccante? è un centrocampista? No amici, è il vostro incubo peggiore!
CON LO SMOKING,      9,5!

- Edo: abituati ad un Edo trascinatore offensivo si potrebbe pensare ad una prestazione anonima. Ma invece è proprio in questi casi che la sua prestazione assume ancora più importanza: regge la difesa insieme a Lorenzo e fa partire la maggior parte delle azioni offensive da dietro, come un regista arretrato. Arriverà poche volte in zona offensiva, ma il lavoro svolto nelle retrovie vale come 10 gol. La fase di interdizione è il suo forte, capisce in anticipo le giocate avversarie e pesca palloni come fossero pesci del Trasimeno. Silenzioso, infaticabile e affidabile, indistruttibile e tignoso come un omino de Ponte Pattoli sugli spalti del Curi durante il derby.
RINGHIO,     9,5!

- Manu: la serata che consacra il talento di Agello Bassa e che gli vale il rinnovo contrattuale per un altro anno. Un altro anno di intense emozioni in biancorosso.
Si vedeva sin dal riscaldamento quanto Manu sentisse la partita: sottovoce, dopo aver osservato di nascosto il riscaldamento avversario, consigliava il capitano sulle tattiche da eseguire. In una partita che doveva iniziare dalla panchina, si ringrazi il buon Lori per la fiducia dimostrata nei suoi confronti, Manu mette in luce tutte le sue qualità migliori, segno che la preparazione della Virgin funziona! Corre, conquista palla, salta l'avversario, contrasta, sgomita, segna, esplodeee!
BOMBER..è una BOOOOOMBA,       9,5!

- Fek: un giocatore rigenerato dalla cura percorso verde dove l'aria pulita, l'anidride carbonica, lo stagno putrefatto e le nutrie ha forgiato un cyborg, il cyborg Fek!
L'uomo dei bonus: due gol, più un colpo di tacco volante per intercettare un passaggio avversario, un colpo di tacco smarcante, un lancio-passaggio pennellato che ha messo davanti al portiere Edo. Si mette in mostra anche per essere un grande incassatore: al minuto 18 del secondo tempo viene colpito, l'avversario dirà che il Fek si è fatto male da solo cadendo, da un pestone vecchia maniera sulla caviglia. Il bollettino medico di fine gara parlerà di forte trauma (caviglia nera) con scorticatura.
SUPER SAIYAN,      9,5 + 1 (colpi di tacco) + 0,5 (assist) = 11!

Tifoseria: Al seguito della squadra si sono mossi Bicio, Egregio, Enzo, babbo di Giulio!
Dopo pochi minuti duro faccia a faccia tra l'arbitro e Enzo che si chiariscono/schiariscono su un fallo di mano a metà campo, prime scintille. Poi, alle minacce dell'arbitro di cacciare via tutti, la panchina si tranquillizza. Il bicio segue la serie A con l'auricolare e fornisce importanti informazioni per il fantacalcio e tutti gli altri invece seguono attentamente il match.
PREMIO ULTRAS FEDELTA'!  10!


JUNTOS PODEMOS!



Forza Longobarda!





Il vostro Capitano!

mercoledì 25 ottobre 2017

IL FRENO A MANO NON LO METTO PIU’


Ci siamo! Dopo una stagione che si è conclusa con il trionfo nell’Azza Cup e le meritate vacanze riparte l’avventura sportiva della Longobarda!

Anche questa volta, dopo le rituali amichevoli estive di preparazione, il palcoscenico è quello del campionato Opes: un mega girone da 20 squadre, con numerose trasferte in territorio tuderte, un concentrato di emozioni, gesta tecniche pregevoli e zampatoni che ci terrà impegnati per buona parte della stagione.

In estate la squadra ha salutato una delle sue colonne: il Simy, dapprima puntero e poi portiere tutto Quore e tigna, ha appeso gli scarpini al chiodo. Voci vicine alla società dicono che la dirigenza gli abbia offerto un ruolo da preparatore dei portieri, ma ancora nessuno dei diretti interessati ha confermato la notizia.

Nel frattempo la stagione è iniziata, in quella bolla di plastica e gelo del CUS, e si è disputata la partita contro Sinapsi Revolution: Revolution di nome e di fatto, visto che la compagine avversaria, ormai nota, si presenta con moltissimi volti nuovi e piedi decisamente migliori rispetto alle ultime volte.

Un noto cantautore italiano ci è d’aiuto per descrivere l’andamento della partita in maniera sintetica ed efficace:

Mi ricordo mi disse l’istruttore:
Il freno a mano è il freno del motore,
se con la macchina non ti fermi in piano,
non ti scordare tira il freno a mano!".
E io il freno a mano lo tiravo... però partivo e mi dimenticavo!”

La automobile biancorossa parte con Cosi tuttofare che indossa i guantoni (Giulio: “Freghi, sto a partì ade dallo stadio!”), Robi, Lorenzo, Edo e Giova in campo; le marce basse sono l’ideale per una macchina che è stata ferma in garage per qualche mese, e la Longobarda parte benino, prendendo il controllo del match facendo già vedere buone trame di gioco: scambi rapidi, inserimenti da dietro degli esterni, bei tagli e un buon possesso palla. Così nascono i gol di Lori, con due poderosi destri da fuori, e di Cosimo (che esce dalla porta dopo l’arrivo di Giulio – era ora! –), serviti bene da Edo, che poi si iscrive anche lui al tabellino dei marcatori. Insomma, la macchina va, non potentissima ma affidabile, e la strada sembra in buone condizioni.

Ma dopo la sosta al distributore il terreno cambia, e qualcosa non va: la ripresa inizia come proprio non vorresti, con due sfortunati episodi che consentono agli avversari di impattare sul 4 pari. La Longobarda riparte, ma non riesce a gettare il cuore oltre l’ostacolo, rimane con il freno a mano tirato e non riesce ad esprimersi come sa. Se poi gli avversari trovano anche il gol da copertina, con un clamoroso destro che uccide la simpatica famiglia di ragni domiciliata sotto il sette destro della porta di Giulio, la strada si fa ancora più in salita. Ma per fortuna i cavalli del motore fanno il loro dovere e finalmente i nostri tolgono il freno a mano in tempo per trovare un meritato pareggio grazie alla staffilata di Lori da fuori. Ci sarebbe anche da recriminare su un paio di decisioni arbitrali per tempo, sottolineate dal berciare di Mr. Enzo in panchina, che rimangono come due buche sulla strada belle grosse, di quelle che ti fanno bastignare e pensare a cambiare le sospensioni, ma alla fine il pareggio è ottenuto, la classifica si muove (unica partita finita in pareggio di tutto il girone), e la partita aiuterà i nostri a ritrovare subito la concentrazione per affrontare la stagione nel migliore dei modi.


E adesso le pagelle:

GIULIO 7,5: descrizione dei primi 4 secondi di partita: 1° sec. Ingresso in campo e saluto alla squadra che st difendendo su una rimessa laterale; 2° sec paratissima su tiro avversario da dentro l’area; 3° sec. Raccoglie il pallone nella propria rete dopo ribattuta vincente della punta sinaptica; 4° sec “freghi l’acquaaaaaaaa!” Dopo questo inizio al cardiopalma fa il suo come sempre, parando il parabile e richiamando all’ordine la difesa quando è distratta. Alla fine cerca di giocare anche fuori dalla porta per cercare la superiorità numerica nei minuti finali, coraggioso!

COSI 7,5: il presidente tuttofare, un po’ portiere, un po’ terzino di spinta alla Maggio, un po’ stopper alla Gamberini, in qualsiasi ruolo il cuore quando polmoni e lucidità non lo supportano. Negli occhi più del rimpallo sfortunato rimane la discesa sulla sinistra coronata dal gol, poi tanto lavoro sporco sui fastidiosi attaccanti avversari.

ROBERTO 7,5: sarà anche la prima partita, e sarà anche che veniva da un infortunio, ma non mancano le sue corse a tutto campo, una di queste fermata dall’entrata di thai boxe del portiere avversario, e la sua regia in impostazione. La volontà di giocare sempre la palla è la caratteristica della Longobarda e lui incarna alla perfezione questa filosofia di gioco, anche quando è rischioso fare un passaggio in più. Anche lui non si abbatte dopo l’errore e torna a mulinare gioco come sa.

EDO 8,5: il folletto longobardo si rende utile in tutti i ruoli, difensore di fioretto più che di clava (anche se la gamba non la tira mai indietro), ispirato suggeritore e cursore di fascia, finalizzatore d’assalto. Un’altra partita generosa, concreta e scintillante.

GIOVA 7,5: iniziamo dalla fine: ultimi minuti in area avversaria, lui a fare la guerra in mezzo all’area, campo di tante battaglie vinte, e ad allungare il gambone per uno dei suoi controlli volanti. Nel gelido silenzio si sente un suono: è l’inconfondibile zampatone sullo stinco, che tutti gli amanti del futsal conoscono! Tutti, tranne l’arbitro… Prima c’è stata la solita partita di sacrificio, prese di posizione per far salire la squadra e ricerca delle sponde per i compagni. Finisce in debito d’ossigeno, ma questo solo perché ha dato tutto.

LORI 8,5: granatiere longobardo e faro nelle difficoltà, suona la carica nei time out e da l’esempio a tutta la squadra, trafiggendo tre volte la porta avversaria con la proverbiale sassata da fuori. Sprona tutti, è già in forma. Rimarrà a lungo nella testa e nelle mani doloranti del portiere avversario.

EGREGIO 9: dopo il precampionato scintillante vuole scendere in campo per onorare la maglia, ma un fastidio nel riscaldamento ne sconsiglia l’utilizzo. Ma lui da vero longobardo non molla, rimane a fianco della squadra con la divisa ed è sempre dentro la partita, con incoraggiamenti e urla insieme a Mr. Enzo e al Bicio. Uno che quando c’è da combattere vuoi sempre dalla tua parte!

BICIO & ENZO: la coppia di dirigenti accompagnatori carica la squadra, si incarica del tifo e dei “diplomatici” rapporti con il direttore di gara. Anche loro fedelissimi, sempre presenti e già in forma campionato Siete fantastici!

Dalla CUS Arena è tutto, stay longobard stay tuned!


Forza Longobarda!

Andrea, Direttore sportivo, Legale del gruppo azionistico e Tesoriere!


martedì 11 luglio 2017

L'anno finisce in bellezza! L'azza cup è nostra!

Amici longobardi,


vorrei iniziare a raccontare la finale dell'azza cup dal commento che Alessandro ha pubblicato nel sito della competizione: "i Bad Boys che perdono un'altra finale al cospetto di una sontuosa Longobarda che con l'esperienza, e con un gran Giulio Biondi vince 5-3".

In questo commento c'è tutto..mi soffermerei sull'aggettivo "sontuosa".

Il vocabolario di lingua italiana di Repubblica.it all'aggettivo "sontuoso" dice: Grandioso, sfarzoso, lussuoso.

Il famoso vocabolario Treccani dice: Fatto, realizzato con grande lusso e sfarzo.

Penso che questo aggettivo renda bene l'idea di quello che la Longobarda ha mostrato in campo ieri sera.
Una partenza super per la Longobarda che, a differenza di altre volte (anche contro gli stessi Bad Boys), scende in campo concentrata, sicura, aggressiva e non lascia spazi agli avversari. La Longobarda delle grandi serate al Griphus Stadium. Il primo tempo è un capolavoro per intensità e tattica, dove tutti i componenti hanno suonato un'unica sinfonia, come fossero un'orchestra. Poi nel secondo tempo il calo biancorosso è stato evidente, soprattutto nella propensione offensiva. E' stato questo il momento in cui super Giulio è entrato in scena! Autore di pregevoli parate, una in particolare a dir poco imbarazzante, già nel primo tempo; nella seconda frazione di gioco si scatena e mette in campo il suo miglior repertorio.


Voglio spendere delle parole anche per i nostri amici Bad Boys perchè hanno dimostrato, come sempre, di essere una squadra forte, all'altezza della situazione.

La vittoria dà entusiasmo, fa gruppo, ripaga di tanti sforzi ma non smettiamo mai di pensare da dove siamo partiti, dalle nostre origini. Siamo nati come una provinciale e tali rimarremo!


E adesso alcuni dati per i fanatici delle statistiche:



Quella mostrata è la classifica dopo la fase a girone unico. Come possiamo notare la Longobarda si classifica come miglior difesa del torneo, nonostante la presenza di un vero portiere sia stata saltuaria.
Nelle fasi finali poi abbiamo conservato alla grande il primato di miglior difesa (semifinale contro il Bradbury vinta 9 a 2 e finale contro i Bad Boys vinta per 5 a 3).

E adesso longobardi..le pagelle!



Giulio: Il 24 ottobre del 1990 nasce a Perugia Giulio Biondi Zamora, il miglior portiere del mondo della sua epoca. Tecnicamente completo, e tra i primi nel segnare all’avversario dalla sua porta, il carisma e lo sguardo magnetico – oltre all’aura leggendaria che lo avvolge – finisce per intimorire psicologicamente molti avversari.
In grado di decollare come un... BOEING 747,            10!

Egreeeegio: quello che la dirigenza chiedeva era proprio questo: dare il 105 % anche per pochi minuti di gioco. E lui da bravo ascoltatore di cantautori recepisce e interpreta bene il messaggio. Corre, si dimena e pressa in tutte le zone del campo come un tarantolato salentino e porta a casa quello che per lui è il primo trofeo da longobardo (senza dimenticare la coppa simpatia della stagione 2006). Introduce per la prima volta nell'Azza cup lo "scavetto" che non è il pallonetto normale..lo scavetto è quello stile che in esecuzione lascia il solco sul manto erboso, lascia la scia di fuoco..perchè tanta è la credenza e la voglia di beffare il portiere avversario. Osservatori internazionali hanno provato a esportare l'idea in altri paesi ma l'egregio è stato abile a brevettarla..quanti anni sui campetti di tutta Perugia a provare e riprovare lo scavetto..un colpo che per arrivare a quell'esecuzione perfetta di una notte di mezza primavera ha dovuto attendere anni di sacrifici, anni di prove..umiliazioni, sconfitte..ma alla fine il duro lavoro è stato ripagato!
L'Alessandro Volta longobardo..INVENTORE,             9!


Rob: gli basta poco per prendere familiarità col green della Griphus e, come un giocatore di golf, disegna geometrie e tatticismi e colpisce la palla con precisione verso la buca, nè troppo forte nè troppo debole..perfetta! Preciso anche nel difendere e nel coprire lo specchio della porta dagli attacchi avversari. Colpirà due volte, ma saranno letali!
AGENTE MARTIN RIGGS,                  9,5!

Così: spesso ci si chiede il perchè del nostro successo. Il perchè va cercato in gran parte nell'esperienza che il nostro presidente infonde alla squadra. Guardandolo tutti come un esempio siamo cresciuti nelle piccole cose, nelle sottigliezze, che però alla fine risultano decisive in partite come quelle di ieri. Da annoverare tra l'esperienza e la paraculaggine un suo tentativo di rallentare il gioco avversario portando con sè la palla durante una rimessa laterale avversaria. Birichino! Il birichino viene preso anche a zampate e accusato di perdere tempo..poretto!
Ma l'azione che lo rende "uomo muro" arriva nel secondo tempo quando gli avversari colpiscono tre volte a botta sicura in porta, ma per tre volte si vedono negare il gol dal ben appostato presidente. Forma una coppia perfetta con Rob, una coppia letale...
AGENTE ROGER MURTAUGH,         9,5!

Andri: concentrato e denso come un frappè alla fragola e banana, porta in campo e fuori il suo contributo come giocatore-motivatore-contestatore (in senso buono: sempre alla ricerca della verità) e tifoso. Perchè i primi tifosi della Longobarda siamo noi giocatori, forse è per questo che teniamo così tanto a questa maglia.
HOOLIGAN,            9!

Manu: su Manu potremmo scrivere libri, racconti dell'orrore, leggende..ma ciò che conta è che, infortunato, ha risposto alla convocazione e si è presentato al Griphus Stadium per combattere insieme agli altri. La bellezza di Manu sta nel fare tutto bene e improvvisamente, davanti alla cosa più semplice (passaggio per i compagni, stop..etc), intruppolarsi (o inTrump-larsi..battutona) da solo e imprecare. Recenti studi hanno iniziato a prendere in esame questi black out così ricorrenti..sembra che questi momenti siano il risultato di una sua immedesimazione con il giovane Werther...pensa all'amore..contempla la natura..e perde la palla..e fa anche fallo!
BIG JIM,                 9,5!

Fek: l'uomo dal braccio bionico, come un cyborg gioca a viso aperto e segue la famosa legge dello "spazzaaaaa"..legge sempre valida e che troppe volte ci scordiamo, soprattutto in difesa. La sua partita, come il suo intero torneo, sono state un crescendo..tanto da arrivare anche lui alla finale infortunato ma presente come Manu. Anche qui c'è da elogiare l'impegno e la caparbietà, il voler esserci e condividere insieme al gruppo un momento così importante. Sicuramente il fek ha lanciato la moda degli interventi volanti, di cui ci diede un assaggio al torneo del Quasar due estati fa. Ma cosa è un intervento volante? è uno di quei interventi che sovrastano, anticipano, spaventano, allibiscono, impietriscono, l'avversario. E il Fek vola..e colpisce al volo..o addirittura, come ha mostrato in più di una occasione, fa la famosa finta: salta, apre le gambe, e fa sbattere la palla sull'avversario che inconsapevole e confuso la mette fuori.
SUPER MARIO,           9!

Lori: e adesso arriviamo alla libidine della libidine, anzi alla doppia libidine, libidine coi fiocchi..
La sua partita è perfetta: fa tre gol (come aveva promesso), fa una rovesciata (come aveva promesso, anche se non letale come la sera del beach volley), e guida la squadra alla vittoria (promesso anche questo). Il ricciolone è il giocatore più temuto da tutto il torneo ma, nonostante questo, ancora nessuno ha trovato un rimedio alla sua super potenza. Più violento della Prussia di Bismark, più resistente di una batteria cinese, più roccioso di una cava di Massa Carrara e più devastante di una folata di concimi di Mugnano (per chi almeno una volta nella vita l'ha sentita potrà testimoniare).
PREBEN ELKJAER LARSEN, detto CAVALLO PAZZO...    9,60!

Federico: poche gare giocate ma una certezza, non è un giocatore qualsiasi. I numeri ci sono e si intravede il campione del blasonato team Nelia. Ha avuto poco spazio, ma quando è stato chiamato ha risposto presente. Affidabilità, giocate delicious, e tanta credenza! Da ricordare il suo gol decisivo a un paio di minuti dal termine contro il Bradbury (a fine gara dichiarerà di non segnare da almeno due anni) che lo rende visibilmente il ragazzo più felice del Griphus Stadium.
MAESTRO,               9!


E adesso passiamo ai ringraziamenti:

qui come ogni anno dovremmo fare lunghe liste..quest'anno però mi sento di ringraziare prima di tutto una persona che ci è stata sempre vicina anche in serate dove neanche delinquenti e assassini avrebbero avuto il coraggio di uscire..con la sua simpatia e la sua vicinanza ci ha fatto sentire tutti importanti..e sempre ricorderemo il suo grido di incoraggiamento nel momento più delicato di una partita leggendaria al Casaglia Stadium: sopra di un gol e sotto attacco avversario si leva un grido proveniente da un altro mondo, un grido che rimbomba in quella conca, in quella conca rigida, fredda, nebbiosa..un grido che sembra essere uscito dalle antiche saghe nordiche..il grido di "FORZA LONGOBARDA" proveniente dagli spalti...GRAZIE BICIO!

Poi non posso non ringraziare il nostro dirigente principale, SEMPRE PRESENTE. Pioggia, temperature sottozero, vento, nebbia, gelo..lui c'è sempre stato..GRAZIE ENZO!

Poi arriviamo a ringraziare tutti gli altri amici che ieri sera hanno reso la serata diversa da tutte le altre e che insieme a noi hanno voluto condividere un momento così importante.

Grazie MèèèèèèR, CHIARA, BETTA, GATTONA, GIOVANNA, PAOLA, MATTIA, FEDERICO, DAVID, SILVIA, MARTA, GIANLUCA, ANDREA, SAVERIO, ENZO, LETIZIA, DEBORA.
Tutti insieme abbiamo raggiunto la vittoria e la vostra presenza per noi è stato come un urlo di battaglia (in realtà la Letizia ha urlato veramente..."ERA ORA").

Come ogni anno, la fonte di ispirazione per la finale è stato il nostro coraggioso Samuel! Senza la consapevolezza che il nostro stare insieme è finalizzato anche ad altro, nulla sarebbe così importante. Abbiamo venduto molti biglietti per sostenerlo nella sua istruzione. Tante persone si sono mostrate sensibili e generose e hanno accolto con entusiasmo la nostra iniziativa. GRAZIE A TUTTI VOI! 

E un grazie particolare va anche ad Alessandro Azzarone, l'organizzatore del torneo. Come diceva un mio allenatore: ringraziate sempre l'arbitro perchè senza di lui non si giocherebbe. A lui il ringraziamento va anche in veste di amico che ormai da anni ci sopporta. GRAZIE!


Con la partita di ieri abbiamo dimostrato di esserci, di essere una squadra, di essere un gruppo e penso che sia la cosa più importante. Tutti ad incitare tutti, tutti insieme a soffrire e tutti insieme a gioire.
Una Longobarda nata 10 anni fa come un gruppo di amici, e che a distanza di tutto questo tempo mantiene la sua vocazione. GRAZIE A TUTTI LONGOBARDI!





Il vostro Capitano!


Forza Longobarda!


JUNTOS PODEMOS!



lunedì 10 aprile 2017

GANGS OF CUS Longobarda vs Unicredit GANGS OF CUS

Longobardi,


Quella che stiamo per raccontare, amici telespettatori, è una partita maschia, dura, sporca, in cui la cosa importante era colpire una volta in più dell'avversario. Le due squadre infatti lottano per strappare la miglior posizione possibile per gli imminenti play off, e sono separate da un solo punto. L'importanza della partita si percepisce anche dall'ambiente: fuori dal pallone dei campi esplode la primavera, gli uccellini cantano e le temperature si fanno miti. Ma dentro al pallone invece è buio, rigido, come quelle mattine giù al porto in cui le gang rivali si affrontano a viso aperto per il dominio del territorio. E così hanno fatto le due squadre, si sono affrontate, combattendo con le unghie e con i denti, e alla fine la Longobarda ha vinto! Lo ha fatto con una partita dai molti volti, come ormai ci ha abituato nel corso della stagione. Pronti via ed è subito show biancorosso, con un parziale di 5-0, in cui le staffilate di Roberto colpiscono come uppercut al mento la compagine avversaria e Cosi e Lori chiudono ogni varco: sembra che la gang avversaria sia già spacciata. C'è chi ha sentito tra gli spifferi del pallone il vento mormorare "ma come gioca la longobarda!" Poi, senza alcun preavviso, ecco arrivare gli ormai famosi "5 minuti di blackout", in cui, complici anche dei gol presi in maniera improbabile, gli avversari si rifanno sotto, e si va al riposo sul 6-4. La ripresa si apre con una Unicredit che si fa più cattiva, alla ricerca della provocazione oltre che del risultato, ma i longobardi si dimostrano solidi, riprendono la barra del timone, resistono alle botte e agli insulti e si involano autorevolmente verso il successo finale, con i gol di Manu, Edo e Lorenzo che mettono al sicuro il risultato. Dal punto di vista tecnico i primi minuti sono stati sicuramente i migliori: anche se in formazione ridotta abbiamo messo in mostra in gioco che ci ha contraddistinto per tutto il torneo, fatto di corsa, possesso, ricerca del compagno libero ed inserimenti. Poi, complici anche le non perfette condizioni fisiche, abbiamo subito psicologicamente degli episodi fortuiti. Ma la cosa più importante, di cui fare tesoro in vista dei play off, è che abbiamo ripreso la partita "di testa", andando a cogliere un successo importantissimo. Siamo una provinciale! 

Ed ora le pagelle:

- SIMI: come in tutte le gang che si rispettino, il SIMI è quello che guarda le spalle ai compagni: bercia da dietro richiamando i suoi all'attenzione nelle marcature, cercandoli e spesso trovandoli con lanci precisi nonostante la foschia.

8,5 STRILLONE

- ROB: il capitano longobardo di serata è il primo a suonare la carica, correndo dritto verso gli avversari e dando l'esempio alla truppa. Staffilate da fuori, autorità difensiva, inserimenti e tanta corsa per tutto il match, il difensore avversario lo vede sempre quando è ormai troppo tardi.

9,5 THE BOSS

- COSI: il presidente segue l'esempio del capitano e si carica del lavoro oscuro della difesa, respingendo al mittente le sortite avversarie e non disdegnando di spingersi in avanti, trovando il modo di colpire con uno dei suoi famosi tiri ignoranti da fuori.

9 BRACCIO DESTRO

- LORI: ormai a suo agio nel ruolo di incursore da dietro come in quello da prima punta, il granatiere longobardo fa a sportellate con gli avversari, beccandosi con l'8 avversario, senza lasciargli scampo. Prestazione solida, a tutto tondo, sempre attenta e sempre propositiva.

9 BRACCIO SINISTRO

- EDO: il folletto longobardo sfrutta la sua superiorità tecnica e fa impazzire il diretto marcatore. Con quella faccia da bravo ragazzo porta gli avversari alla frustrazione, come dimostra l'atteggiamento del 8 avversario (si, ancora lui). Ma lui continua ad essere Nei nostri occhi rimane lo stacco di testa tra portiere e difensore respinto dalla traversa, degno del miglior Pazzini!

9 SCUGNIZZO

- MANU: le non perfette condizioni fisiche riducono la mobilità del trampoliere biancorosso. Si piazza quindi al centro dell'attacco, cercando di fare da sponda per i compagni. Poi però, come il miglior turista giapponese che si rispetti, fa una bella foto al portiere avversario e mette a segno il gol della sicurezza

8,5 REFLEX


JUNTOS PODEMOS!

GLI ULTRAS LONGOBARDI

GLI ULTRAS LONGOBARDI