Amici,
ieri sera la Longobarda è tornata in campo, dopo lo stop estivo, per la Training Cup vincendo per 10 a 3 contro il Bradbury!
Quest'oggi non vorrei fare le classiche pagelle ma un vero e proprio inno d'amore al popolo biancorosso!
Vi dico solo due cose:
- In versione molto liberty e "rimaneggiatissima" la Longobarda ha mostrato un buon gioco, soprattutto ha dimostrato, nonostante le assenze di due colonne portanti come Edu e Luca, di saper girare la palla. Forse l'ho già scritto l'anno scorso ma nella mia carriera calcettistica ho visto poche squadre giocare la palla come la Longobarda.
- Così santo subito (chi ha visto la partita sa cosa intendo)
- Il mèèèèèèèr dopo aver purgato con finta e cucchiaio il portiere più forte che la Longobarda abbia mai affrontato, sua eccellenza Giulio Biondi, castiga anche il buon Matteo Passerini con una scucchhiaiata che manda in delirio il popolo biancorosso!
- Il Simy dimostra che l'estate non lo ha scalfito minimamente volando da un palo all'altro per difendere la porta biancorossa.
- Lori come sempre ci regala due perle che sono una sintesi di potenza e tecnica implacabili.
- Andri corre corre corre e si infila a scalciare nelle mischie più infime per guadagnare importanti palloni.
- Manu, il nostro Manu, cresciuto nel vivaio longobardo e finalmente a disposizione del mister. Tanta roba!
- Mister David: corre a bordo campo, esulta come un matto, urla, si sbraccia, protesta. Purtroppo però il pubblico non comprende che il cambio di Cosi a 30 secondi dalla fine era il modo per regalare una Standing Ovation al miglior longobardo della serata!
- il pubblico biancorosso è sempre lì, ieri come oggi! Stupendo! Grazie!
Ma ancora gli manca qualcosa... :)
E adesso l'inno d'amore:
Palla a Manu, contropiede, può andare il capitano,
carica il sinistro, è gol
è gol è gol è gol è gol
è gol è gol è gol
è gol è gol è gol
I L C A P I T A N O !
Lo sai per un gol
io darei la vita
, la mia vita
Che in fondo lo so
sarà una partita
infinita
E' un sogno che ho
è un coro che sale
a sognare
Su e giù dal greppo est
cinquanta minuti
per segnare
Nerazzurri
noi saremo qui
Biancorossi
pazzi come te
Biancorossi
Non fateci soffrire
ma va bene
vinceremo insieme!
Amala!
Longobarda amala!
E' una gioia infinita
che dura una vita
Longobarda amala!
Vivila!
questa storia vivila
Può durare una vita
o una sola partita
Longobarda amala!
E continuerò
nel sole e nel vento
la mia festa
Per sempre vivrò
con questi colori
nella testa
Biancorossi
io vi seguirò
Biancorossi
sempre lì vivrò
Biancorossi
questa mia speranza
E l'assenza
io non vivo senza!!!
Amala!
Longobarda amala!
E' una gioia infinita
che dura una vita
Longobarda amala!
Seguila!
in trasferta o giu' in città
Può durare una vita
o una sola partita
Longobarda amala!!!
Là in mezzo al campo c'è un nuovo campione
È un tiro che parte da questa canzone
Forza non mollare mai!!!
AMALA!!!
Amala
Longobarda amala!
È una gioia infinita
che dura una vita
Longobarda Amala!!!
Longobarda Amala!!
AMALA!!!!
Penso che questo inno, con le dovute correzioni apportate, racchiuda il nostro bellissimo gruppo e l'amicizia che ci lega.
Solitamente non parlo mai di me ma oggi sono orgoglioso di dirvi che ieri sera ho segnato il primo gol di questa nuova stagione longobarda!
JUNTOS PODEMOS
Forza Longobarda!
Il vostro Capitano!
giovedì 3 settembre 2015
giovedì 9 luglio 2015
Roma è nostraaaaaa!
Amici Longobardi,
siamo arrivati alla fine. Solo ieri mattina stavamo preparando le catapulte e le testuggini per assaltare le mura romane, e oggi ci troviamo ad aver conquistato Roma ladrona!
Il risveglio, dopo i fasti serali della vittoria, è speciale. Dopo una battaglia iniziata a metà marzo e durata mesi, finalmente abbiamo conquistato un posto tra i grandi della storia.
Era il 3 marzo 2015, ore 19:40, quando la staffetta porta messaggi chiamata What's app ci recapitò questo messaggio "Se non si trova nessuno ci vado io in porta..sempre se volete!". Mittente del messaggio il Simy. Questo messaggio fu decisivo per l'iscrizione dell'armata Longobarda al torneo del Griphus Stadium. Decisivo come le parole che pronunciò Alessandro Magno ai suoi soldati a Gaugamela, come le parole pronunciate da William Wallace al popolo scozzese stanco di essere sottomesso agli oltraggi inglesi, e come le parole che il generale longobardo Atenolfo di Benevento pronunziò ai suoi soldati e ai suoi alleati normanni prima della battaglia di Montepeloso.
Nella storia c'è sempre stato, e sempre ci sarà, un momento che cambierà il corso degli eventi: prima non c'era, adesso c'è! Prima di quel messaggio la Longobarda non c'era, dopo quel messaggio la Longobarda c'era! La storia fa emozionare anche per questo.
Ricordo che dopo aver letto il messaggio la dirigenza si rimise subito in moto per apportare nuovi acquisti alla corte di mister David: arrivò ser Roberto de la Foligno, il poeta del pallone ser Luca de la Casaglia, ser Ale del Fungo del Pianello, ritornò il pilastro ser Mincia. Una squadra che perdeva, almeno inizialmente, la sua perla nera Edu. Una squadra tutta nuova, dove i meccanismi andavano rodati, dove si pensava che ci sarebbe dovuto parecchio tempo e parecchi minuti giocati assieme per ricreare una grande Longobarda.
Invece, dalla prima partita contro l'Atletico Magione, vinta 5 a 0, tutte le nostre paure svanirono. Non per la vittoria ma perché i nuovi acquisti si inserivano perfettamente in ciò che era la Longobarda: avete presente la metafora di Platone, conosciuta soprattutto per la citazione di Aldo, Giovanni e Giacomo nel film "Tre uomini e una gamba"???
Eccola tutta per voi:
“Secondo Platone l’uomo una volta era così, come questa mela, perfetto. Bastava a se stesso ed era felice. Non c’erano distinzioni fra uomini e donne. C’erano soltanto questi individui perfetti e felici, Solo che un giorno Zeus che era geloso della loro perfezione..ZAC.. E da quel giorno l’uomo ha cominciato a cercar disperatamente la propria metà perchè da solo si sentiva incompleto e infelice. Solo che per quanti tentativi facesse non riusciva mai a trovare la sua metà esatta. E non ce la fa tuttora, perché praticamente è impossibile trovar la propria metà e riconoscerla. Ci vorrebbe un miracolo”.
siamo arrivati alla fine. Solo ieri mattina stavamo preparando le catapulte e le testuggini per assaltare le mura romane, e oggi ci troviamo ad aver conquistato Roma ladrona!
Il risveglio, dopo i fasti serali della vittoria, è speciale. Dopo una battaglia iniziata a metà marzo e durata mesi, finalmente abbiamo conquistato un posto tra i grandi della storia.
Era il 3 marzo 2015, ore 19:40, quando la staffetta porta messaggi chiamata What's app ci recapitò questo messaggio "Se non si trova nessuno ci vado io in porta..sempre se volete!". Mittente del messaggio il Simy. Questo messaggio fu decisivo per l'iscrizione dell'armata Longobarda al torneo del Griphus Stadium. Decisivo come le parole che pronunciò Alessandro Magno ai suoi soldati a Gaugamela, come le parole pronunciate da William Wallace al popolo scozzese stanco di essere sottomesso agli oltraggi inglesi, e come le parole che il generale longobardo Atenolfo di Benevento pronunziò ai suoi soldati e ai suoi alleati normanni prima della battaglia di Montepeloso.
Nella storia c'è sempre stato, e sempre ci sarà, un momento che cambierà il corso degli eventi: prima non c'era, adesso c'è! Prima di quel messaggio la Longobarda non c'era, dopo quel messaggio la Longobarda c'era! La storia fa emozionare anche per questo.
Ricordo che dopo aver letto il messaggio la dirigenza si rimise subito in moto per apportare nuovi acquisti alla corte di mister David: arrivò ser Roberto de la Foligno, il poeta del pallone ser Luca de la Casaglia, ser Ale del Fungo del Pianello, ritornò il pilastro ser Mincia. Una squadra che perdeva, almeno inizialmente, la sua perla nera Edu. Una squadra tutta nuova, dove i meccanismi andavano rodati, dove si pensava che ci sarebbe dovuto parecchio tempo e parecchi minuti giocati assieme per ricreare una grande Longobarda.
Invece, dalla prima partita contro l'Atletico Magione, vinta 5 a 0, tutte le nostre paure svanirono. Non per la vittoria ma perché i nuovi acquisti si inserivano perfettamente in ciò che era la Longobarda: avete presente la metafora di Platone, conosciuta soprattutto per la citazione di Aldo, Giovanni e Giacomo nel film "Tre uomini e una gamba"???
Eccola tutta per voi:
“Secondo Platone l’uomo una volta era così, come questa mela, perfetto. Bastava a se stesso ed era felice. Non c’erano distinzioni fra uomini e donne. C’erano soltanto questi individui perfetti e felici, Solo che un giorno Zeus che era geloso della loro perfezione..ZAC.. E da quel giorno l’uomo ha cominciato a cercar disperatamente la propria metà perchè da solo si sentiva incompleto e infelice. Solo che per quanti tentativi facesse non riusciva mai a trovare la sua metà esatta. E non ce la fa tuttora, perché praticamente è impossibile trovar la propria metà e riconoscerla. Ci vorrebbe un miracolo”.
I timori longobardi erano proprio questi, quelli di non trovare tasselli perfetti da inserire per la creazione dell'organico. Invece, i nuovi acquisti coincidevano con quella perfezione, con quell'ardua ricerca che fa l'uomo per trovare la sua anima gemella. Roberto, Luca, Alessandro, il Mincia, erano tutti perfettamente compatibili con noi per spirito, capacità e soprattutto voglia di divertirsi.
Ma andiamo alla partita di ieri sera.
La Longobarda scende in campo carica e concentrata: un mix decisivo per affrontare una partita di questo calibro. Prende subito il pallino del gioco con l'asse Roberto-Luca-Lorenzo e Cosimo in difesa a randellare, ed essere randellato, dagli attaccanti avversari. Giocate di prima, smarcamenti, continui movimenti a disorientare l'avversario..una meraviglia. La palla gira e, anche nelle situazioni di difficoltà, la Longobarda esce palla al piede.
Quando il quinquetto iniziale viene cambiato la situazione non cambia, segno che tutti, indipendentemente da chi gioca, conoscono a meraviglia i meccanismi segreti di questa macchina da guerra.
Potrei scrivere per ore della bellezza e fluidità vista in campo, ma non voglio dilungarmi. Sicuramente una vittoria arrivata contro la miglior squadra di questo campionato, i Bad Boys, ci rende ancora più orgogliosi.
Ringrazio i Bad Boys per la loro amicizia e per non essersi risparmiati, come al solito, in campo dando vita ad una bella finale.
Pagelle:
Simy: il gattone, nonchè artefice di quel famoso messaggio che ci ha permesso di iscriverci al torneo, dimostra di essere concentrato dal primo all'ultimo minuto del match. Vive la partita come sempre: urlacci, rilanci precisi, piedino vellutato e grandi parate. Rimarrà nella storia una sua espressione rivolta a Roberto, reo di aver perso palla in una zona calda del campo: "Te magno vivo!!!". Tra il pubblico si ride ma chi conosce il Simy si preoccupa per la veridicità della sua affermazione!
Un campionato perfetto il suo condito da prestazioni super e da tanto tanto impegno. Partita dopo partita ha acquisito sempre più sicurezza tra i pali e il nostro reparto difensivo è migliorato proprio in funzione di ciò.
Il Poeta, WILLIAM SHAKESPEARE, 10 e lode!
Roberto: acquisto fortemente voluto da mister David che dimostra di avere un occhio lungo. Si inserisce perfettamente nell'organico come se ci conoscessimo da sempre: umile, grande cuore e grande polmone. Nelle prime partite molto più difensivo ma nelle ultime sempre più goleador firmando anche ieri sera una bella tripletta. Se avessimo dotato il nostro Roberto di un conta passi probabilmente arriveremmo a cifre esorbitanti, chilometri e chilometri percorsi tra la difesa, la fascia e l'attacco: un giro del mondo tutto longobardo! Sempre decisivo nelle sue prestazioni e sempre in miglioramento come tutti gli altri.
Giro del mondo in 80 giorni, GEORGE FRANCIS TRAIN, 10 e lode!
Cosimo: artefice di un organico favoloso di cui può essere orgoglioso per aver contribuito da sempre alle scelte decisive. Il presidente risponde a meraviglia, nonostante l'età e gli acciacchi, alle esigenze longobarde: un difensore vecchio stampo, con la rogna addosso e tanta esperienza. Superarlo è impossibile e quando Così ti guarda e fa gesto col dito "no, no" è come Silvester Stallone in "Over the top" quando gira la visiera del cappellino, inizia la festa!
Anche ieri sera dimostra di aver esperienza da vendere nel marcare un giovane scapestrato, per giunta molto forte, che avrebbe fatto tribolare qualsiasi altro difensore. Gli urla, più per educarlo che per magnarlo, appena sente che il giovane attaccante adotta il vecchio trucco di attaccarsi alla maglia del suo marcatore.
Un campionato stupendo anche per Così, grazie presidente!
Over the top, LINCOLN HAWKS, 10 e lode!
Andrea: dalla prima partita, che per giunta non giocò, all'ultima il nostro Team Manager mostra dei miglioramenti spaventosi. Se nelle prime partite pensavamo di conoscere un Andrea, col passar del tempo, abbiamo conosciuto il suo fratello gemello. Tutto cuore per la Longobarda e sempre pronto a sacrificarsi in ruoli spesso non propriamente suoi.
Anche ieri sera regala al pubblico longobardo una gioia immensa: a due minuti dalla fine, sul 3 a 2 per noi, sotto pressione per i tentativi dei Bad Boys di pareggiare, segna il gol della sicurezza. Come racconterà nel post partita all'Orto del Frate, ricorda solo di aver visto la palla gonfiare la rete, poi, dopo essersi girato verso la panchina, è stato sommerso da un blocco massiccio di colore rosso che lo ha festeggiato a dovere.
Un campionato strepitoso, e strepitosa è stata la sua voglia di migliorare partita dopo partita con umiltà. Come dice il mister David "deve solo imparare a dare due stecche in difesa ogni tanto".
Si è lanciato alla scoperta, FERDINANDO MAGELLANO, 10 e lode!
Luca: arrivato a campionato iniziato grazie alla mediazione familiare del cugino mister David, ci regala momenti indimenticabili di calcetto: aggressività, lucidità, giro palla sopraffino e capacità di dialogo con i suoi avversari invidiabile. Quest'ultima caratteristica è venuta fuori inequivocabilmente ieri sera durante la finale: dopo il gol della sicurezza longobardo si reca dall'avversario urlandogli "Vacce a beve!!!". I maligni sostengono che per il suo colorito in volto, per il tono di voce e per il senso letterale della frase, abbia avuto qualcosa da ridire al suo diretto avversario. Noi che conosciamo il nostro Luca abbiamo una spiegazione a tutto: era rosso per il gran caldo, urlava perché altrimenti l'avversario non lo avrebbe sentito vista la bolgia derivante dall'esultanza al gol e il senso letterale della frase, in dialetto casagliese, significa "Amico ti vedo stanco, vuoi un po' d'acqua???". Capite amici? ecco svelato l'equivoco.
Anche lui sin dal primo giorno si è inserito nel gruppo con umiltà e semplicità e si è sacrificato per la Longobarda giocando anche due partite in una sera. Il presidente è pronto con un contratto milionario pur di accaparrarsi le sue prestazioni! Intanto Grazie Lu!
Ha inventato con il suo estro, LEONARDO DA VINCI, 10 e lode!!!
Edu: arriva come rinforzo della seconda sessione di mercato biancorossa e si mette completamente a disposizione della squadra come danzatore accreditato.
Impareggiabili i suoi travestimenti all'arrivo al Griphus Stadium: nella storia rimarrà quello di ieri, stile Dany Alves, camicia bianca con papillon rosso..stellare!!!
Il suo ritorno alla Longobarda ha fatto un gran piacere a tutti e non solo per le sue prestazioni sportive ma soprattutto per l'amicizia che ci lega da anni.
Se dovessi parlare delle sue prestazioni sportive non basterebbe una pagina..praticamente perfetto in tutti i ruoli! Quando parte palla al piede di sottofondo si sente Samba de Janeiro come quando partiva il grande Aristoteles.
Una partita stupenda quella di ieri sera condita da tanta sostanza nel recupero palloni e tanta qualità nello smistarli.
Musicista perfetto, WOLFGANG AMADEUS MOZART, 10 e lode!
Lorenzo: vince, per il secondo torneo consecutivo, il titolo di miglior marcatore del campionato.
Vi pare poco? Anche lui, come suo fratello Andrea, migliora tantissimo partita dopo partita e dimostrando di saper giocare per la squadra. Le ultime partite sono state una conferma da questo punto di vista e i risultati si sono visti. In fase passiva è stato perfetto: tantissime palle recuperate, tanti inseguimenti agli avversari senza mai essere domo, tanti assist per i gol dei suoi compagni. Ieri sera ha inseguito i suoi avversari fino alla porta del Simy pur di difendere la sua armata e, a tempo scaduto, ha sganciato il missile che regala il 5 a 2 finale alla Longobarda! Il suo gol, arrivato proprio all'ultimo, rappresenta la ciliegina sulla torta di un campionato perfetto!
Grazie Lori! Complimenti per il titolo di capocannoniere.
Ha saputo lavorare in profondità ed essere letale, UNTERSEEBOOT o U-BOAT, 10 e lode!!!
Mister David: la sua prima panchina e il suo primo trofeo. Questo la dice lunga sul suo impegno in campo e fuori dal campo per creare un organico stellare. Come ricordavo anche in precedenza, suoi i colpi di mercato principali: Roberto e Luca. Sue le tattiche e le geometrie di gioco che in questi mesi ci ha inculcato e sue le parole che ci ha rivolto prima, durante e dopo ogni partita.
Anche se non è stato presente in difesa a menar legna come suo solito, è stato sempre con noi, ci ha sostenuti, ci ha incoraggiati, ci ha inculcato lo spirito vincente proprio come ha fatto l'uomo del fiume Serse Cosmi con il Perugia che vinse l'Intertoto.
Ma la cosa più importante è l'amicizia che ci lega!
La speranza è di rivederlo in campo al più presto per regalarci prestazioni, gol e tattiche come ha sempre fatto prima dell'infortunio!
Grazie Mister!
L'omo di via xx settembre, SER DAVID FERGUSON, 10 e lode!
Alla fine di un percorso si hanno sempre tante persone da ringraziare, ringrazio:
- il Mincia, amico nostro già prima di entrare nelle fila della Longobarda. Sempre disponibile e carico di uno spirito longobardo vero. Le sue prestazione e i suoi gol sono sempre stati di grandissimo livello. Solo l'infortunio lo ha fermato. Speriamo di rivederlo presto a vestire la nostra maglia. Intanto gli faccio un grande in bocca al lupo!
- il Bicio, bulldozer dalle movenze di una farfalla che con la sua simpatia e le sue giocate ci ha aiutato a conquistare Roma!
- il Bicio, bulldozer dalle movenze di una farfalla che con la sua simpatia e le sue giocate ci ha aiutato a conquistare Roma!
- Alessandro, decisivo nella fase iniziale del campionato ma purtroppo anche lui fermo a causa di un infortunio. Il nostro trattore ha dato un apporto decisivo nella prima fase del campionato, quella che si concluse con tutte vittorie. Un grande in bocca al lupo anche a lui!
- Giorgione, uno degli storici fondatori/giocatori della Longobarda che purtroppo non ha potuto partecipare appieno al torneo a causa lavorativa.
- Mèèèèèèèèèèèèèèèèèèr, il nostro tesoriere, anche se afferma "che non ha mai visto un soldo", è stato sempre presente sugli spalti per sostenere la squadra. Sul suo curriculum vanta anche alcune sporadiche prestazioni notevoli in campo.
- ser Azza delle Puglie, Alessandro Azzarone. Organizzatore del torneo, arbitro e raccoglitore (come un parafulmine) di tutte le rogne che accadono un campo. A lui un doveroso ringraziamento per tutto! Ale perdonaci se ogni tanto siamo un po' scalmanati, in senso buono, ma noi siamo così!
- la tifoseria: qui potrei aprire un capitolo a parte. Sempre e sottolineo SEMPRE presente con la pioggia, con il freddo, con il sole cocente. Non ci hanno mai lasciati soli neanche nei momenti più difficili. Ricordo ancora il messaggio della Chiara (tifosa n.1) dagli Stati Uniti "Io ho capito già il verso della Longobarda..espatrio per qualche mese e crolla tutto", per fortuna Chiarina ti sei dovuta ricredere. E ricordo anche la Vale e l'Arianna in una serata di tempesta che hanno escogitato un sistema per tenere l'ombrello incastrato tra il greppo e la rete del campo per proteggersi dall'acqua. I ricordi sono tanti e anche i ringraziamenti. Anche ieri, come sempre, la tifoseria è arrivata in maniera massiccia a sostenerci. Ringrazio, spero di ricordarmi tutti, i miei genitori e mia sorella, la Chiara, l'Arianna, la Silvia, la Letizia, l'Antonella, la Vale, i miei amici Mario-Roberta-Sara, i genitori di Cosimo, l'immancabile mascotte Afef, Giulio, Federico, Mèèèèèèèèèèèèèr, Sara, Valentina, Andrea, Elena e il piccolo Giovanni, Genia, i genitori della Manu, Michela-Elia-Etienne-William, il piccolo Milo (non più tanto piccolo), l'ultras per eccellenza Ale, Marta, ringrazio tutti coloro che mi sono scordato di ringraziare e tutti coloro che hanno partecipato moralmente alla finale con il pensiero e con un'offerta per Samuel.
Samuel e la Longobarda hanno vinto ancora.
Siamo e saremo sempre una PROVINCIALE!
JUNTOS PODEMOS!
Il vostro Capitano!
martedì 30 giugno 2015
...Roma non è più un miraggio...
Amici longobardi,
Son qui a narrare l'avanzata dell'esercito biancorosso al comando del suo generale David Giulio Cesarek. Nuovi passi sono stati fatti e nuove certezze sono state acquisite. Un esercito composto dal dream team dei generali! Un esercito umile che sa mettersi a disposizione della squadra per raggiungere l'obiettivo comune: conquistare Roma ladrona!
La battaglia, come nelle migliori tradizioni, inizia puntuale. La clessidra del giudice di gioco, ser Azza delle Puglie, inizia a scandire il tempo di gioco. Già dai minuti iniziali si capisce che i generali longobardi, anche se navigati, sentono la partita. Sono uomini, hanno un cuore e sono concentrati, tesi verso la conquista di metri preziosi dove poter piantare le proprie tende.
Due squadre pronte a tutto si sono ritrovate al Griphus Stadium per scontrarsi, la Longobarda ha avuto la meglio. Non sto però qui a narrarvi una vittoria casuale, la Longobarda ha fatto la battaglia perfetta, difficile da emulare ma molto più semplice da rocordare: sono state scritte pagine indimenticabili di storia contemporanea.
La Longobarda ha dimostrato di essere in gran forma e soprattutto un bellissimo gruppo di amici, questa sera è stato sotto gli occhi di tutti. Corsa, passaggi, one-two, incitamenti, tanti chilometri percorsi per supportare un compagno, azioni incredibili tutte di prima, continuo movimento: tutto questo è accaduto e ve lo racconto da testimone diretto.
Quando abbiamo iniziato il torneo primaverile, dopo la pessima partecipazione al torneo invernale, nessuno avrebbe creduto a tutto questo.. Non montiamoci la testa però, il bello deve ancora venire. Ancora non siamo sotto le mura di Roma, siamo appena in località Soratte e la strada è ancora lunga e piena di insidie.
Ricordiamoci sempre da dove veniamo, ricordiamo le nostre prime battaglie nelle Gallie, ricordiamoci di Vercingetorige, ricordiamoci delle campagne contro i Parti, ricordiamo quei luoghi, tra cui il quasar, in cui abbiamo fatto le ossa e abbiamo visto spuntare i primi dentini... Siamo UNA PROVINCIALE!!!
Son qui a narrare l'avanzata dell'esercito biancorosso al comando del suo generale David Giulio Cesarek. Nuovi passi sono stati fatti e nuove certezze sono state acquisite. Un esercito composto dal dream team dei generali! Un esercito umile che sa mettersi a disposizione della squadra per raggiungere l'obiettivo comune: conquistare Roma ladrona!
La battaglia, come nelle migliori tradizioni, inizia puntuale. La clessidra del giudice di gioco, ser Azza delle Puglie, inizia a scandire il tempo di gioco. Già dai minuti iniziali si capisce che i generali longobardi, anche se navigati, sentono la partita. Sono uomini, hanno un cuore e sono concentrati, tesi verso la conquista di metri preziosi dove poter piantare le proprie tende.
Due squadre pronte a tutto si sono ritrovate al Griphus Stadium per scontrarsi, la Longobarda ha avuto la meglio. Non sto però qui a narrarvi una vittoria casuale, la Longobarda ha fatto la battaglia perfetta, difficile da emulare ma molto più semplice da rocordare: sono state scritte pagine indimenticabili di storia contemporanea.
La Longobarda ha dimostrato di essere in gran forma e soprattutto un bellissimo gruppo di amici, questa sera è stato sotto gli occhi di tutti. Corsa, passaggi, one-two, incitamenti, tanti chilometri percorsi per supportare un compagno, azioni incredibili tutte di prima, continuo movimento: tutto questo è accaduto e ve lo racconto da testimone diretto.
Quando abbiamo iniziato il torneo primaverile, dopo la pessima partecipazione al torneo invernale, nessuno avrebbe creduto a tutto questo.. Non montiamoci la testa però, il bello deve ancora venire. Ancora non siamo sotto le mura di Roma, siamo appena in località Soratte e la strada è ancora lunga e piena di insidie.
Ricordiamoci sempre da dove veniamo, ricordiamo le nostre prime battaglie nelle Gallie, ricordiamoci di Vercingetorige, ricordiamoci delle campagne contro i Parti, ricordiamo quei luoghi, tra cui il quasar, in cui abbiamo fatto le ossa e abbiamo visto spuntare i primi dentini... Siamo UNA PROVINCIALE!!!
A voi le pagelle:
- Simy: poco impegnato nei corpo a corpo ma sempre attento a berciare a qualche compagno fuori posto, si sa che bisogna stare in linea con gli scudi per evitare la forza d'urto degli avversari. Autore di un bell'intervento nella seconda frazione di gioco, dimostrazione che anche in una partita ormai sotto controllo la tensione era sempre alta. Quanto ci piaci gattone e, dalle ultime indiscrezioni piace anche a Carlo Conti, che sta pensando seriamente di invitarlo come ospite internazionale a Sanremo!!!
HARALD HARDRADA, detto anche Lo SPiETATO, 9,5!
HARALD HARDRADA, detto anche Lo SPiETATO, 9,5!
- Roberto: sin dall'infanzia aveva mostrato delle carattestiche di guerriero fuori dal comune. Un duro nel contrastare gli avversari, elegante nel partire palla al piede e intelligente nella visione di gioco. Giocando a fifa ho trovato anche una somiglianza fisica (tratti del viso) con Quagliarella, attaccante del toro. Sicuramente, oltre alla somiglianza, ha un'altra cosa di Quagliarella, il grande cuore che mette per la squadra.
WILLIAM WALLACE, 9,5!
WILLIAM WALLACE, 9,5!
- Così: subito in partita e sempre pronto a proporsi sulla fascia. Gioca una partita da pilastro difensivo e, nonostante le botte riportate a casa, tra cui un bel sottocosta, non molla neanche un secondo il pressing asfissiante sui malcapitati soldati avversari. Pregevole il gol su punizione rasoterra che si infila sotto la barriera protettiva eretta dal magione.
HORATIO NELSON, 9,5!
HORATIO NELSON, 9,5!
- Andrea: rivitalizzato dalla cura quasar, entra in campo determinato e col coltello tra i denti. È pronto a dar battaglia a tutti coloro che si troverà davanti, e così fa! Ancora una volta in gol, sempre attento e sempre martello pneumatico a pisticchiare le orde nemiche. Tanto gentile e generoso da prendersi le zampate e i fagioli anche per gli altri. Teribbile!!!
RAIMONDO MONTECUCCOLI, 9,5!
RAIMONDO MONTECUCCOLI, 9,5!
- Luca: il più concentrato della Longobarda, rivela al suo capitano di pensare a questa partita dalla sera prima...e si vede!!! Rullo compressore in tutte le zone del campo e sempre alla ricerca del compagno con cui scambiare la palla. Sembra danzare sulle note di una musica paradisiaca, e dettare ogni passaggio con la precisione di un chirurgo. Ve lo ricordate Iniesta la sera della finale di Champions contro la Juve??? Eccolollà!!!
Combatte con il cuore e la mente proprio come...
ALFREDO IL GRANDE, 10!
Combatte con il cuore e la mente proprio come...
ALFREDO IL GRANDE, 10!
- Edu: arriva al campo con la sua solita puntualità evangelica, "gli ultimi saranno i primi". Entra e inizia la lezione di ballo serale, ore 20,15 Griphus Stadium,ingresso libero. Dopo la proficua serata di sabato sera al quasar, sotto il cielo stellato, ripropone solo per noi i suoi migliori passi, quelli che lo hanno reso famoso in tutto il circondario di cannara city. A fine partita dichiarera: "sono arrivato tardi perché sono stato a correre prima di venire".. Una domanda ci sorge spontanea : se non avesse corso prima, cosa avrebbe fatto i campo??? Altro che Michael Jackson!!! PIRRO, 10!
Lori: gioca per la squadra e con la squadra si toglie la soddisfazione di arrivare in finale. Lori, come anche suo fratello Andrea, dall'inizio del campionato hanno fatto passi da gigante. Se all'inizio provava molte azioni solitarie, ora gioca per la squadra e ripiega in difesa per aiutare i suoi compagni in difficoltà. Mai domo, ogni palla persa l'ha riconquistata in un batter d'occhio rincorrendo l'avversario e costringendolo alla resa. Il nostro faro è stato un faro per noi, ma un generale immarcabile per i suoi diretti concorrenti. Con le sue azioni e il suo altruismo permette di segnare almeno la metà dei gol segnati. Impareggiabile!
GENSERICO, 10!
GENSERICO, 10!
- Bicio: gioca con la stessa grinta di sempre anche se la posta in gioco è alta. Intelligenza tattica e tecnica sopraffina al servizio della squadra. Va vicinissimo ad un gol che lo avrebbe incoronato indiscusso sovrano del Griphus Stadium: spalle alla porta arpiona un pallone non facile, si gira in un fazzoletto di terreno e lascia partire un bolide di destro che sfiora l'incrocio dei pali. Un bicio già in forma finale!
GERONIMO, 9,5!
GERONIMO, 9,5!
David Giulio Cesarek: da sabato sera non chiude occhio per preparare al meglio la partita: tattiche, controtattiche, fuorigioco (ebbene si, prepara la gara anche con la trappola del fuorigioco e cerca di convincere ser azza delle Puglie ad introdurre questa regola anche nel calcio a 5), tiratori di dardi, difensori col vizietto del gol.. Le pensa tutte!!! I risultati sono visibili anche dalla stazione orbitante intorno alla Luna, tanto che la prima telefonata che riceve a fine gara è proprio quella della NASA che si complimenta per le ottime geometrie viste in campo. Perfetto nei cambi!!!
GIULIO CESARE, 10 E LODE!
GIULIO CESARE, 10 E LODE!
Siamo giunti al momento dei ringraziamenti: ci tengo con tutto il cuore a ringraziare il pubblico accorso per sostenere la Longobarda.. Sapere di avervi al nostro fianco ci permette di giocare tranquilli e di sentirci amati! Grazie a meeeeeeeeeeer, chiara, letizia, Valentina, Manuela, Arianna, l'mi babbo, Antonella, la mascotte Afef! La finale è anche vostra!!!
Da domani inizierà la campagna di vendita del biglietto per la finale: ricordo che il biglietto sarà ad offerta libera e che il ricavato andrà al nostro piccolo Samuel!!! Cercate di invitare alla finale e di vendere il biglietto, qualsiasi offerta sarà preziosa. Insieme abbiamo fatto tanto e possiamo fare ancora un più.
JUNTOS PODEMOS
Il vostro Capitano!
domenica 28 giugno 2015
..Roma è più vicina..
Amici Longobardi,
sono qui per narrarvi l'epica battaglia avvenuta al Griphus Stadium contro l'Immobiliare Filosofi.
Il risultato finale, 16 a 2, dimostra la presenza di un solo esercito in campo. Come Cesare, anche noi ci stiamo dirigendo verso Roma ladrona per prenderne il controllo.
Ancora è presto per fare pronostici e altre battaglie, a partire da quella di domani sera contro il Laboratorio Magione, ci aspettano.
Smontiamo il campo in cui ci siamo accampati, ricomponiamo i nostri zaini con tutto il necessario e avanziamo verso il nostro avversario. Il Laboratorio Magione ci aspetta, siamo pronti longobardi?
La vittoria contro l'Immobiliare è stata la dimostrazione della nostra salda cavalcata verso l'obiettivo, ma non perdiamo la concentrazione..ancora molto dobbiamo fare..
Ricordiamoci la nostra origine...siamo UNA PROVINCIALE!
Ecco le pagelle:
Simy: il gattone ringhia all'interno dell'area di rigore e non permette a nessun avversario di avvicinarsi. Non molto impegnato conferma le sue doti canore per la partecipazione al San Mariano Festival. Gli ultimi 5 minuti fa la birbonata della serata: toglie la maglia da portiere e si mette quella rossa della Longobarda posizionandosi all'attacco accanto a bomber Lori, e ha inizio il suo show! Si avvicina al gol e regala un assist di tacco al bacio per Lori che deve solo accarezzare in rete. Il pubblico in delirio!
CHAMPAGNE, 9 più 0,35 per il tacco!
Roberto: il buon Rob fa sentire la sua presenza in campo a suon di gol e belle giocate. Tanto polmone d'acciaio alla Baiocco, tanta quantità in fase difensiva alla Lucio del Triplete e tanta concretezza in fase offensiva alla BUM BUM Maccarone. Cosa voler di più? Cesare ne sarebbe soddisfatto!
PEGASO, 9,35!
Cosimo: Il nostro Presidente dirige la difesa e ne disegna i meccanismi come un motore Volkswagen: uno .. due.. hop! uno.. due.. hop! .. e si parte.. Essenziale come sempre e pronto a sacrificarsi anche nelle situazioni più ingarbugliate con il suo piedone. Sintonizza la squadra al ritmo "andam piano cocchi, che ci aspetta un weekend da urlo al quasar", e questa tattica porterà i suoi buoni frutti!
PIEDONE L'AFRICANO, 9,35!
Mèèèèèèèèèèèèèèèèèr: da tanto tempo non si vedeva il mèèèèèèèèèèèr combattere nell'arena del Griphus Stadium. Il mèèèèèèr sceso in campo era un giocatore rigenerato dalla cura quasar, dalla sgambata fatta in montagna 10 giorni prima e dal mix gnocchi e polpette della mamma della Chiara. Concentrato, letale, velenoso e sempre pronto a mirare al calcagno dell'avversario!
COBRA, 9,35!
Edu: arriva al campo a partita iniziata dopo un toccante pit stop da yogorino, come un santone che ha raggiunto la pace dei sensi, e si presenta con queste frasi "ma devo giocà?".."no dai passe, prima d'entrà famme finì la coca cola".. Quando entra incanta con la sua solita samba sintonizzata ai ritmi imposti dal presidente e dalle sue gambe in modalità "gioco tutti i giorni e me fate gioca anche stasera".
INTEGRATORE DI SALI MINERALI, 9,35!
Bicio: 10 minuti bestiali per lui: autore di due gol e assist a go go. Mi piace ricordare uno dei suoi due gol: prende palla, salta due avversari in un piccolissimo spazio e con la leggerezza di una farfalla, e davanti al portiere avversario lo punisce con un tunnel perfetto. Grande Bicio!
PIEDE FATATO, 9,35!
Lori: il nostro bomber prende il distacco dai suoi diretti avversari e si avvicina sempre più al secondo trofeo consecutivo di lancio del dardo. Violentemente Lori durante tutta la partita, segna con qualsiasi parte del corpo (manca solo la testa) e giganteggia nella parte mediana del campo per aiutare la squadra. Sempre pericoloso e sempre pronto a crear problemi all'incolpevole immobiliare. Un guerriero per grandi teatri di guerra!
UOMO TIGRE, 9,5!
Mister David: Ancora una volta può sedersi tranquillo in panchina e preparare al meglio la prossima gara dei playoff, che si prospetta assai più dura.
Concentrato e tatticamente ispirato! Quando tornerà a fare l'allenatore-giocatore come Vialli al Chelsea???
HOUDINI, 10-!
In attesa della partita di domani sera vorrei lasciarvi con una citazione presa dal Vangelo di Matteo (parla delle difficoltà che troveranno gli apostoli nel predicare):
Domani sera dobbiamo essere proprio così!
Ringrazio ancora una volta il pubblico, numeroso e gioioso! Grazie!
JUNTOS PODEMOS!
Il vostro Capitano!
sono qui per narrarvi l'epica battaglia avvenuta al Griphus Stadium contro l'Immobiliare Filosofi.
Il risultato finale, 16 a 2, dimostra la presenza di un solo esercito in campo. Come Cesare, anche noi ci stiamo dirigendo verso Roma ladrona per prenderne il controllo.
Ancora è presto per fare pronostici e altre battaglie, a partire da quella di domani sera contro il Laboratorio Magione, ci aspettano.
Smontiamo il campo in cui ci siamo accampati, ricomponiamo i nostri zaini con tutto il necessario e avanziamo verso il nostro avversario. Il Laboratorio Magione ci aspetta, siamo pronti longobardi?
La vittoria contro l'Immobiliare è stata la dimostrazione della nostra salda cavalcata verso l'obiettivo, ma non perdiamo la concentrazione..ancora molto dobbiamo fare..
Ricordiamoci la nostra origine...siamo UNA PROVINCIALE!
Ecco le pagelle:
Simy: il gattone ringhia all'interno dell'area di rigore e non permette a nessun avversario di avvicinarsi. Non molto impegnato conferma le sue doti canore per la partecipazione al San Mariano Festival. Gli ultimi 5 minuti fa la birbonata della serata: toglie la maglia da portiere e si mette quella rossa della Longobarda posizionandosi all'attacco accanto a bomber Lori, e ha inizio il suo show! Si avvicina al gol e regala un assist di tacco al bacio per Lori che deve solo accarezzare in rete. Il pubblico in delirio!
CHAMPAGNE, 9 più 0,35 per il tacco!
Roberto: il buon Rob fa sentire la sua presenza in campo a suon di gol e belle giocate. Tanto polmone d'acciaio alla Baiocco, tanta quantità in fase difensiva alla Lucio del Triplete e tanta concretezza in fase offensiva alla BUM BUM Maccarone. Cosa voler di più? Cesare ne sarebbe soddisfatto!
PEGASO, 9,35!
Cosimo: Il nostro Presidente dirige la difesa e ne disegna i meccanismi come un motore Volkswagen: uno .. due.. hop! uno.. due.. hop! .. e si parte.. Essenziale come sempre e pronto a sacrificarsi anche nelle situazioni più ingarbugliate con il suo piedone. Sintonizza la squadra al ritmo "andam piano cocchi, che ci aspetta un weekend da urlo al quasar", e questa tattica porterà i suoi buoni frutti!
PIEDONE L'AFRICANO, 9,35!
Mèèèèèèèèèèèèèèèèèr: da tanto tempo non si vedeva il mèèèèèèèèèèèr combattere nell'arena del Griphus Stadium. Il mèèèèèèr sceso in campo era un giocatore rigenerato dalla cura quasar, dalla sgambata fatta in montagna 10 giorni prima e dal mix gnocchi e polpette della mamma della Chiara. Concentrato, letale, velenoso e sempre pronto a mirare al calcagno dell'avversario!
COBRA, 9,35!
Edu: arriva al campo a partita iniziata dopo un toccante pit stop da yogorino, come un santone che ha raggiunto la pace dei sensi, e si presenta con queste frasi "ma devo giocà?".."no dai passe, prima d'entrà famme finì la coca cola".. Quando entra incanta con la sua solita samba sintonizzata ai ritmi imposti dal presidente e dalle sue gambe in modalità "gioco tutti i giorni e me fate gioca anche stasera".
INTEGRATORE DI SALI MINERALI, 9,35!
Bicio: 10 minuti bestiali per lui: autore di due gol e assist a go go. Mi piace ricordare uno dei suoi due gol: prende palla, salta due avversari in un piccolissimo spazio e con la leggerezza di una farfalla, e davanti al portiere avversario lo punisce con un tunnel perfetto. Grande Bicio!
PIEDE FATATO, 9,35!
Lori: il nostro bomber prende il distacco dai suoi diretti avversari e si avvicina sempre più al secondo trofeo consecutivo di lancio del dardo. Violentemente Lori durante tutta la partita, segna con qualsiasi parte del corpo (manca solo la testa) e giganteggia nella parte mediana del campo per aiutare la squadra. Sempre pericoloso e sempre pronto a crear problemi all'incolpevole immobiliare. Un guerriero per grandi teatri di guerra!
UOMO TIGRE, 9,5!
Mister David: Ancora una volta può sedersi tranquillo in panchina e preparare al meglio la prossima gara dei playoff, che si prospetta assai più dura.
Concentrato e tatticamente ispirato! Quando tornerà a fare l'allenatore-giocatore come Vialli al Chelsea???
HOUDINI, 10-!
In attesa della partita di domani sera vorrei lasciarvi con una citazione presa dal Vangelo di Matteo (parla delle difficoltà che troveranno gli apostoli nel predicare):
Matteo 10,16-18
16 Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.Domani sera dobbiamo essere proprio così!
Ringrazio ancora una volta il pubblico, numeroso e gioioso! Grazie!
JUNTOS PODEMOS!
Il vostro Capitano!
martedì 23 giugno 2015
La Longobarda attraversa il Rubicone!
Longobardi,
con immenso piacere scrivo le ultime pagelle prima
dell’inizio dei playoff.
Il verdetto del campo, o meglio della differenza reti, ha
deciso che la Longobarda si è classificata prima!
Guardando a quello che abbiamo fatto, molto, e a quello che dobbiamo
ancora fare, ho ripensato a Giulio Cesare e a quel gennaio del 49 a.C. nei
pressi del fiume Rubicone.
Il Rubicone segnava il confine tra le terre di Roma e la
provincia della Gallia Cisalpina: a Cesare, dopo le vittorie durante le guerre
galliche, era stato ordinato dal Senato (il potere) di congedare il suo
esercito, abbandonare la Gallia Cisalpina (quindi scordarsi dei lunghi anni di
combattimenti e di vittorie) e di recarsi a Roma come privato cittadino. Cesare
però aveva intuito che dietro a questa richiesta di sottomissione si ardiva un
complotto: da piccolo generale, mandato nelle Gallie per svernare e farsi le
ossa, e magari lasciarci anche la pelle, aveva mostrato di possedete tutte le
qualità del vero condottiero di Roma.
Poco valeva il tentativo di farlo fuori: Cesare poteva
contare sull’estrema fedeltà del suo esercito. Era il generale romano che
durante le battaglie aveva combattuto insieme a loro, era lui che davanti ai
pericoli si era buttato per primo in mezzo alla mischia, era lui che aveva dato
forza e onore ad un esercito di giovani leve. E ora aveva la loro completa
fiducia, perché lì, nelle Gallie, i barbari combattevano come bestie, perché lì
Vercitorige, comandante dei Galli, aveva dimostrato di poter sconfiggere
l’esercito romano se, al comando di esso, fosse stato messo un soldatino
qualsiasi. Ma proprio davanti a queste barbarie, a queste bestialità era nato
tutto il genio militare e tattico del grande Giulio Cesare.
Al richiamo di Roma, Cesare rispose con l’attraversamento
del fiume Rubicone insieme al suo esercito: come commenta Tito Livio, Cesare “Alla
testa di cinquemila uomini e trecento cavalli mosse contro l’universo”. Da
queste parole capiamo che Cesare varcò un punto di non ritorno.
La Longobarda ha fatto la stessa cosa: con l’inizio dei
playoff ha varcato un punto di non ritorno. Non si può guardare indietro ma, un
passo alla volta, bisogna guardare in avanti. Abbiamo lottato tanto in questi
mesi come Cesare nelle Gallie, e le situazioni e i contesti in cui abbiamo
combattuto non sono stati sempre semplici e pacifici. Ogni partita ha
significato per l’esercito biancorosso una battaglia.
Cesare con un esercito di soli cinquemila uomini sfidò l’universo,
e noi longobardi? Ci tireremo indietro proprio davanti alla conquista di
Roma??? Prima di arrivare sotto le sue mura dovremo ancora combattere e soffrire
ma sono sicuro che combatteremo e soffriremo come abbiamo sempre fatto. La
partita contro il Muscolo Rosso ne è la prova lampante: 10 a 10! Un turbinio di
vantaggi, svantaggi, recuperi, miracoli..un’emozione dopo l’altra!
Oggi più che mai ricordiamoci la nostra origine..SIAMO UNA
PROVINCIALE!
A voi le pagelle:
- Simy: poco aiutato dalla compagine difensiva che
spesso lo lascia al suo destino. Nonostante questo difende la porta con tenacia
e urla al mondo, tutti devono sentirlo, il suo amore per la Longobarda e
soprattutto per gli attaccanti biancorossi che devono ricevere i suoi lanci. Subisce
un brutto colpo sul petto ma, invece di farsi medicare dalla crocerossina
Arianna, nonché la sua donna, si carica come un cacciabombardiere americano e
il suo urlo diventa un autentico ruggito. In molti, tra i più romantici, si
sono chiesti se quel colpo fosse stato scoccato dal dio dell’amore Eros? Il
Simy però, ben poco avvezzo alle smancerie romantiche, sostiene che il colpo al
cuore gliel’ha sferrato un pompiere.
SOLO AMORE, 7!
- Così: dirige la difesa con la solita maestria
anche se il pranzo romantico a base di cinta senese e vin roscio si è fatto
sentire. Il nostro presidente è apparso a tratti un pochino appesantito… Ma chi
può biasimarlo? Se fosse stato agli ordini di Giulio Cesare avrebbe
attraversato, insieme alla presidentessa, il Rubicone a cavallo del maialino di
cinta senese.
BUONGUSTAIO, 7!
- Andrea: il legionario Andrea si è comportato
bene nel poco tempo in cui è stato impiegato. Purtroppo era una battaglia per
veterani, anche il buon Cesare richiamò al suo cospetto i veterani delle guerre
contro i Parti. L’importante, come sempre, è la sua disponibilità a gettarsi
nella mischia. Anche quando non gioca dà comunque il suo contributo in berci e
gesti dalla panchina…Cesare ne sarebbe orgoglioso!
MEGAFONO, 7!
- Luca: veterano di mille battaglie e di mille
assalti all’arma bianca; sbuca fuori dalle trincee biancorosse e si mette al
galoppo per raggiungere il suo generale Giulio Cesare che, senza prima vederlo
dietro alle colline del Griphus Stadium, non attraversa il fiume. Sferra molti
colpi verso i suoi avversari, alcuni decisivi, altri un po’ meno.
VETERANO UMBRO, 8!
- Edu: anche lui, come Luca, richiamato in veste
di veterano. La guida degli assedi a fortilizi nemici è il suo mestiere e ci
ricorda moltissimo, per tattica e intelligenza, Giulio Cesare nell’assedio di
Alesia. Assedio vincente, come vincente il dardo che scocca, a pochi minuti
dalla fine, verso la porta avversaria che riporta in parità il match.
VETERANO ETRUSCO,
8,5!
- Lorenzo: il nostro bomber si conferma come il
lanciatore numero 1 di dardi per i prossimi giochi olimpici. Le sue bombe fanno
fischiare l’aria e vanno veloci come il vento, tanto che Cesare l’ha voluto con
sé e richiamandolo dalla pensione anticipata in cui l’aveva mandato Roma.
AGENTE ATMOSFERICO,
8!
- Bicio: anche per lui pochi minuti di battaglia,
ma comunque importanti per riportare a casa una prestazione più che
sufficiente. Entra carico nel teatro di guerra in cui si sta consumando la
tragedia e difende palla, gioca di sponda e si propone per i colpi decisivi.
Offre la possibilità al veterano umbro di scoccare la picca decisiva. Grande
cuore, forza e volontà!
FORZA DELLA NATURA,
7!
- Mister David: non facile la partita della Longobarda e
quindi non facile la sua posizione di mister: sembra un laureato in matematica
armato di cronometro e geometrie da far ritornare. Urla, gioisce e si infervora
ad ogni gol longobardo. La sua presenza risulta sempre decisiva ai fini delle
prestazioni della squadra. Un mister così nessuna squadra dell’azza cup ce l’ha!
ALAN TURING, 7,5!
Ringrazio il pubblico presente!!! Continuate ad avanzare
insieme alla Longobarda e al suo esercito!
JUNTOS PODEMOS!
Il vostro Capitano!
martedì 16 giugno 2015
John Rambo Longobarda
Amici longobardi,
questa settimana vi narro la storia di John Rambo Longobarda.
Nasce in una periferia fascinosa - Madonna Alta - della ridente capitale del Regno, Perugia. I primi dolori vengono avvertiti verso le 19,30 quando i 5 gemelli si preparano ad uscire dal grembo del Griphus Stadium. I dolori aumenteranno pochi minuti dopo quando verranno alla luce 7 gemelli, invece che 5.
Gemelli perché tutti vestiti uguale e tutti provenienti dalla stessa scuola, la Longobarda!
Appena nati e già caricati di cotanta responsabilità, affrontare l'Immobiliare Filosofi.
I John Rambo Longobardi si comportano bene e si nota una certa intesa in campo, forse proveniente dalle loro precedenti battaglie nel grembo del Griphus Stadium.
La squadra, sin dal principio, macina gioco e giocate: i gemelli si cercano, comunicano, scambiano passaggi e calciano a rete verso il grande Remo.
Trovano spesso l'opposizione del numero 1 dell'Immobiliare che non retrocede di un centimetro davanti ai suoi avversari.
La partita però recita un solo copione, la John Rambo Longobarda!
Ringrazio l'Immobiliare e gli amici Remo, Michele e Saverio per la simpatia e per la sportività dimostrata dentro e fuori dal campo! Da qui parte l'annuncio per Remo: verremo a trovarti in assetto da mangiata sui monti!!!
Ricordiamoci che tanto abbiamo fatto ma ancora c'è tanto da fare, siamo UNA PROVINCIALE!
Vorrei inoltre salutare l'esordio del nostro amico Bicio!
Pagelle:
Simy: poco impegnato ma sempre attento e pronto a rilanciare per gli attaccanti longobardi. La svolta della sua prestazione però avviene al minuto 18 del secondo tempo: calcio d'angolo per la Longobarda. Con la sua solita delicatezza il Simy urla a gran voce verso colui che sta per battere il corner e supera la metà campo avversaria. Gli viene pennellato un passaggio perfetto per il suo piedone mancino ma calcia malamente in alto. Questi sono gli attimi nella vita in cui fischia nelle orecchie quella vocina "adesso gliel fo vede io de cosa so capace"..e poi.. palla alle stelle!!! Il Simy di corsa per tornare tra i pali risponde al capitano che, molto sportivamente gli aveva urlato "Simy sei antiestetico!", dicendo "aspettavo questo momento da 10 anni!". Allora onore a questo momento gattone e a tutti gli altri momenti epici che vorrai regalarci! Graffiante come un...
MUJAHIDEEN, 7!
Roberto: riesce a tenere in scacco l'intera Immobiliare grazie al suo addestramento e alle trappole da lui costruite proprio come John Rambo in Rambo 1, quando il suo omonimo tiene in scatto l'intera caserma della polizia. Si muove con abilità nei meandri del campo e carica a pallettoni il suo piedone come fosse un M - 60! Trafigge, dopo una grande azione penetrante tra i boschi del Griphus Stadium, l'incolpevole Remo e regala ai tifosi biancorossi il momentaneo pareggio.
RAMBO, 9!
Cosimo: il settimo gemello scoperto solo all'ultimo. Esce dal grembo e sembra già essere addestrato per la battaglia. Avrà visto anche lui, come gli altri gemelli, i film (tutta la serie di Rambo, tutti i film di Van Damme, Chuck Norris e Arnold Schwarzenegger) considerati basilari per una preparazione alle battaglie del Griphus Stadium!
Respinge gli attacchi avversari come una contraerea respingerebbe un plotone di caccia pronti a sganciare missili e si batte corpo a corpo come John Rambo in Birmania. Anche lui, come il suo omonimo, aiuta i suoi compagni elargendo assist e tanto spirito di sacrificio per la causa.
JOHN RAMBO, 9!
Luca: vedendolo giocare siamo giunti alla conclusione che forse, tra tutti i film proposti per il suo addestramento, Rambo II gli abbia lasciato una ferita indelebile. Forse sarà stata la sua immedesimazione con lo spirito di sacrificio e l'altruismo mostrato dal suo omonimo per salvare i suoi commilitoni o forse l'ambientazione vietnamita gli ha risvegliato vecchi ricordi di gite in riva al fiume ad assaporare l'aria freschina (che con questi caldi non guasta)..fatto sta che il nostro marines offre tutto quello che ha con sè: rapidità, intelligenza e gamba!
RAMBO II, 9!
Lorenzo: per lui tanta quantità e qualità. In lui si vede l'impronta di Rambo III. L'Afghanistan è roba sua: movimenti tattici per sfuggire all'avversario (gli è mancato solo quello sotto il carro armato come nel film), botte da orbi per guadagnare terreno, piroette per superare le linee nemiche e lanciarazzi al posto delle gambe (modello Javelin). Torna a casa con un bottino di soli 3 missili andati a segno, ma con la consapevolezza che sta imparando a giocare con la squadra e per la squadra.
RAMBO III, 9!
Bicio: modello Panzer tedesco della seconda guerra mondiale danza sul pallone e fornisce ai suoi compagni degli ottimo assist di prima intenzione. Uno rimarrà nella storia: si spinge con tutte le forze fino alla linea di fondocampo superando il difensore e il portiere avversario. Con la punta del piede riesce a mettere un pallone verso il centro aerea dove sta accorrendo il capitano longobardo che raccoglie l'invito a spingere, sarebbe bastato anche soffiare, l'assist del compagno.
Ottimo esordio: qualità, grinta e tanto cuore..e anche un gol!
PANZER, 9!
Mister David: ancora una volta dimostra che le sue scelte portano frutto. Dirige la squadra con esperienza e sicurezza e può essere orgoglioso di avere in squadra cosi tanti guerrieri pronti a tutto! Si rivolge ad ogni suo giocatore come il Col. Samuel Trautman si rivolge a Rambo, come un padre.
La sua panchina è confermata e confermato è anche il suo spirito longobardo! Sempre con il mister!
COL. SAMUEL TRAUTMAN, 10!
Un ringraziamento particolare alla nostra tifoseria che anche ieri sera è stata presente e ci ha incitato fino alla fine. Abbiamo scoperto di avere delle tifose pronte anche ad operare sugli spalti la nostra mascotte Afef per farla tornare più forte e bella di prima, tanto di cappello!!!
Grazie a Mèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèr, Chiara, Valentina, Arianna, Letizia, l'mi babbo!
JUNTOS PODEMOS!
Il vostro Capitano!
questa settimana vi narro la storia di John Rambo Longobarda.
Nasce in una periferia fascinosa - Madonna Alta - della ridente capitale del Regno, Perugia. I primi dolori vengono avvertiti verso le 19,30 quando i 5 gemelli si preparano ad uscire dal grembo del Griphus Stadium. I dolori aumenteranno pochi minuti dopo quando verranno alla luce 7 gemelli, invece che 5.
Gemelli perché tutti vestiti uguale e tutti provenienti dalla stessa scuola, la Longobarda!
Appena nati e già caricati di cotanta responsabilità, affrontare l'Immobiliare Filosofi.
I John Rambo Longobardi si comportano bene e si nota una certa intesa in campo, forse proveniente dalle loro precedenti battaglie nel grembo del Griphus Stadium.
La squadra, sin dal principio, macina gioco e giocate: i gemelli si cercano, comunicano, scambiano passaggi e calciano a rete verso il grande Remo.
Trovano spesso l'opposizione del numero 1 dell'Immobiliare che non retrocede di un centimetro davanti ai suoi avversari.
La partita però recita un solo copione, la John Rambo Longobarda!
Ringrazio l'Immobiliare e gli amici Remo, Michele e Saverio per la simpatia e per la sportività dimostrata dentro e fuori dal campo! Da qui parte l'annuncio per Remo: verremo a trovarti in assetto da mangiata sui monti!!!
Ricordiamoci che tanto abbiamo fatto ma ancora c'è tanto da fare, siamo UNA PROVINCIALE!
Vorrei inoltre salutare l'esordio del nostro amico Bicio!
Pagelle:
Simy: poco impegnato ma sempre attento e pronto a rilanciare per gli attaccanti longobardi. La svolta della sua prestazione però avviene al minuto 18 del secondo tempo: calcio d'angolo per la Longobarda. Con la sua solita delicatezza il Simy urla a gran voce verso colui che sta per battere il corner e supera la metà campo avversaria. Gli viene pennellato un passaggio perfetto per il suo piedone mancino ma calcia malamente in alto. Questi sono gli attimi nella vita in cui fischia nelle orecchie quella vocina "adesso gliel fo vede io de cosa so capace"..e poi.. palla alle stelle!!! Il Simy di corsa per tornare tra i pali risponde al capitano che, molto sportivamente gli aveva urlato "Simy sei antiestetico!", dicendo "aspettavo questo momento da 10 anni!". Allora onore a questo momento gattone e a tutti gli altri momenti epici che vorrai regalarci! Graffiante come un...
MUJAHIDEEN, 7!
Roberto: riesce a tenere in scacco l'intera Immobiliare grazie al suo addestramento e alle trappole da lui costruite proprio come John Rambo in Rambo 1, quando il suo omonimo tiene in scatto l'intera caserma della polizia. Si muove con abilità nei meandri del campo e carica a pallettoni il suo piedone come fosse un M - 60! Trafigge, dopo una grande azione penetrante tra i boschi del Griphus Stadium, l'incolpevole Remo e regala ai tifosi biancorossi il momentaneo pareggio.
RAMBO, 9!
Cosimo: il settimo gemello scoperto solo all'ultimo. Esce dal grembo e sembra già essere addestrato per la battaglia. Avrà visto anche lui, come gli altri gemelli, i film (tutta la serie di Rambo, tutti i film di Van Damme, Chuck Norris e Arnold Schwarzenegger) considerati basilari per una preparazione alle battaglie del Griphus Stadium!
Respinge gli attacchi avversari come una contraerea respingerebbe un plotone di caccia pronti a sganciare missili e si batte corpo a corpo come John Rambo in Birmania. Anche lui, come il suo omonimo, aiuta i suoi compagni elargendo assist e tanto spirito di sacrificio per la causa.
JOHN RAMBO, 9!
Luca: vedendolo giocare siamo giunti alla conclusione che forse, tra tutti i film proposti per il suo addestramento, Rambo II gli abbia lasciato una ferita indelebile. Forse sarà stata la sua immedesimazione con lo spirito di sacrificio e l'altruismo mostrato dal suo omonimo per salvare i suoi commilitoni o forse l'ambientazione vietnamita gli ha risvegliato vecchi ricordi di gite in riva al fiume ad assaporare l'aria freschina (che con questi caldi non guasta)..fatto sta che il nostro marines offre tutto quello che ha con sè: rapidità, intelligenza e gamba!
RAMBO II, 9!
Lorenzo: per lui tanta quantità e qualità. In lui si vede l'impronta di Rambo III. L'Afghanistan è roba sua: movimenti tattici per sfuggire all'avversario (gli è mancato solo quello sotto il carro armato come nel film), botte da orbi per guadagnare terreno, piroette per superare le linee nemiche e lanciarazzi al posto delle gambe (modello Javelin). Torna a casa con un bottino di soli 3 missili andati a segno, ma con la consapevolezza che sta imparando a giocare con la squadra e per la squadra.
RAMBO III, 9!
Bicio: modello Panzer tedesco della seconda guerra mondiale danza sul pallone e fornisce ai suoi compagni degli ottimo assist di prima intenzione. Uno rimarrà nella storia: si spinge con tutte le forze fino alla linea di fondocampo superando il difensore e il portiere avversario. Con la punta del piede riesce a mettere un pallone verso il centro aerea dove sta accorrendo il capitano longobardo che raccoglie l'invito a spingere, sarebbe bastato anche soffiare, l'assist del compagno.
Ottimo esordio: qualità, grinta e tanto cuore..e anche un gol!
PANZER, 9!
Mister David: ancora una volta dimostra che le sue scelte portano frutto. Dirige la squadra con esperienza e sicurezza e può essere orgoglioso di avere in squadra cosi tanti guerrieri pronti a tutto! Si rivolge ad ogni suo giocatore come il Col. Samuel Trautman si rivolge a Rambo, come un padre.
La sua panchina è confermata e confermato è anche il suo spirito longobardo! Sempre con il mister!
COL. SAMUEL TRAUTMAN, 10!
Un ringraziamento particolare alla nostra tifoseria che anche ieri sera è stata presente e ci ha incitato fino alla fine. Abbiamo scoperto di avere delle tifose pronte anche ad operare sugli spalti la nostra mascotte Afef per farla tornare più forte e bella di prima, tanto di cappello!!!
Grazie a Mèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèr, Chiara, Valentina, Arianna, Letizia, l'mi babbo!
JUNTOS PODEMOS!
Il vostro Capitano!
giovedì 4 giugno 2015
La Longobarda come Scipione l'Africano!
« Fermi ognuno al proprio posto, premendo con gli scudi, combattevano senza prendere il respiro e senza guardarsi indietro; [...] avevano come obiettivo l'estrema stanchezza o la notte. » |
Amici longobardi,
dopo un mesetto di insuccessi le armate longobarde si sono riorganizzate e sono tornate a vincere sul campo di battaglia.
Un paio di settimane fa vi avevo narrato gli insuccessi longobardi paragonandoli alle sconfitte romane contro i cartaginesi di Annibale. Non vi avevo parlato però di un personaggio chiave nella riorganizzazione romana e conseguente vittoria: Scipione l'Africano.
Chi è Scipione l'Africano?
Scipione l'Africano è stato uno dei condottieri più completi della storia, oltre ad essere uno dei pochi a rimanere imbattuto sui campi di battaglia. Fu un grande comandante: inflessibile quando c'era da reprimere una sommossa, coraggioso fino all'incoscienza quando doveva spingere i suoi soldati a compiere un'impresa, astuto nell'esortare i suoi uomini a dare il massimo.
Le sue doti strategiche erano straordinarie: fin dall'inizio di una campagna assumeva l'iniziativa e costringeva l'avversario a condizioni di inferiorità e a combattere dove e quando voleva lui.
Scipione seppe trarre insegnamento dalle lezioni impartite da Annibale ai suoi predecessori romani al Ticino, sul lago Trasimeno e a Canne, realizzando manovre avvolgenti con azioni combinate tra cavalleria, fanteria pesante e leggera. Inoltre seppe innovare gli stessi schieramenti romani, troppo lenti e pesanti, ideando legioni romane più elastiche.
Ma la cosa più importante e per cui verrà ricordato è la sua vittoria contro Annibale a Zama, utilizzando pochi uomini, risorse e tempo.
Amici, ieri sera la Longobarda ha dimostrato di aver imparato dai suoi errori proprio come Scipione l'Africano e di scendere in campo con una carica nuova.
Si dice che a volte le sconfitte non vengono per nuocere ma per farci aprire gli occhi: ieri sera in campo si è rivista una Longobarda umile, aggressiva e concentrata che, nonostante è passata in svantaggio, ha saputo mantenere la calma e il pallino del gioco.
Le condizioni climatiche in cui si sono affrontati i due eserciti erano proibitive: caldo torrido e afa subsahariana.
Molte sono state le azioni che ancora oggi ricordo con estremo piacere, come se fossi un cronista-storico dell'antichità, per esempio Polibio, che ha visto con i propri occhi le fasi della battaglia ed è qui a raccontarle per le future generazioni.
L'esercito longobardo, senza nulla togliere a quello dei Black Manba, dopo un primo tempo equilibrato, ha combattuto un secondo tempo da applausi. Ha approfittato di alcuni errori difensivi, ha difeso blindatamente la propria porta ed è ripartito come un giaguaro in fase offensiva.
Anche le fasi della battaglia di Zama riescono a descrivere bene il match di ieri sera:
A Zama i due eserciti, romani e cartaginesi, abbiano entrambi dato il meglio di se stessi. Il comandante romano riuscì però a vanificare l'efficacia di tutte le truppe schierate dall'avversario, sia disponendo i propri uomini non a scacchiera, come si usava per chiudere tutti gli spazi, ma in colonna, sia sgominando in breve tempo le due ali di cavalleria nemica. In questo modo, nel primo caso creò dei corridoi dove confluirono le cariche degli elefanti di Annibale, nel secondo privò di copertura i fianchi della fanteria nemica. Da quel momento iniziò il corpo a corpo tra le prime schiere dei due eserciti e Scipione, atteso il ritorno della sua cavalleria dall'inseguimento dei rispettivi avversari, poté circondare i punici. Dopo aver sgominato le prime due schiere nemiche, Scipione utilizzò anche la sua terza linea per costituire un larghissimo schieramento e investire anche sui fianchi l'ultima schiera cartaginese, formata dai temibili veterani delle guerre italiche. Quando il suo luogotenente Lelio e il re numida Massinissa furono in grado di attaccare a loro volta le truppe di Annibale da tergo, la battaglia non ebbe più storia.
Longobardi, Zama insegna e ricorda molto bene i momenti decisivi della battaglia di ieri sera: un primo tempo con pochi errori da entrambe le parti, ma un secondo tempo in cui la Longobarda è riuscita ad aggirare le armate avversarie e a sferrare il colpo decisivo.
Un grazie agli amici del Black Manba è doveroso: hanno giocato una bella partita e non si sono risparmiati fino all'ultimo. Inoltre hanno mostrato molta correttezza in campo. Giocare così è sempre un piacere. Grazie!
Ricordiamoci che SIAMO UNA PROVINCIALE!
E adesso le pagelle:
- Simy: il guerriero posizionato da Scipione nella linea estrema di difesa longobarda si comporta egregiamente vanificando quasi tutti gli attacchi della compagine avversaria. Il secondo tempo per lui è caratterizzato dalla modalità testuggine: chiuso tra i pali sventaglia 4 assalti di sarissa inferti dai Black Manba. Uno di questi era un corpo a corpo: il rigore. Nel finale compie un doppio miracolo: prima buttandosi e respingendo un tiro alla sua sinistra e poi rialzandosi per deviare con la mano di richiamo la seguente ribattuta. A Zama sarebbe stato uno dei protagonisti, soprattutto sulla fase decisiva della battaglia e, una volta tornato a Roma, sarebbe stato accolto come un eroe e festeggiato con banchetti a base di abbacchio e vin roscio!
Re Numida MASSINISSA, 10!
- Così: in difesa chiude la cassaforte e butta la chiave. Un vero legionario romano che mostra la sua forza nella mischia, nel corpo a corpo con l'avversario dove il rischio di riportare a casa la pelle è alto. Concentrato e invaso dal sacro fuoco del veterano delle campagne italiche, combatte e difende come chi sa che in battaglia l'importante non è rimanere feriti (il gol avversario) ma la cosa essenziale è il come si combatte. Riesce anche a colpire un paio di volte la cavalleria avversaria dalla fascia per la gioia della moglie Manuela accorsa, dopo tanto tempo, per sostenere il proprio amato.
Luogotenente LELIO, 9,75!
- Edu: si presenta nell'arena del Griphus Stadium a partita appena iniziata con l'aria del turista che va a fare la gita a Marrakesh. Ben presto però mostra che i 10 giorni di recupero dall'ultima battaglia gli sono serviti per riportarlo ai livelli delle campagne in Gallia. Intelligente e aggressivo in fase difensiva, micidiale nelle ripartenze lungo il filo del fallo laterale. Mostra l'abilità di chi nello scompiglio della battaglia sa cosa deve fare e sa come farlo. Una domanda ci viene spontanea: dopo le campagne di Gallia ci saranno state scuola di ballo per rilassarsi con la salsa???? Bè nel contesto italico ci sono: dopo la battaglia un bel balletto per sciogliere le gambe!
CNEO OTTAVIO, 9,75!
- Andrea: il legionario partito dalle campagne umbre di Montebello scende in campo sin dall'inizio e dimostra di non essere di meno a nessuno. Anzi, nei primi minuti che sono quelli peggiori per l'assalto nemico ancora in forze, difende bene la sua zona e si propone per assalire la porta avversaria. Peccato che ogni tanto lasci dietro di sè alcuni esploratori cartaginesi, liberi di studiare il terreno longobardo per sferrare poi l'attacco. Forse però c'è una spiegazione a tutto questo: l'emozione di avere la propria donna accanto a sudare (col caldo africano di ieri, eravamo proprio a Zama) per lui può averlo fatto emozionare. Romanticone!
Le lezioni annibaliche sono servite anche a lui per crescere e migliorare le sue qualità tecnico-tattiche!
LEGIONARIO DI PRIMA LINEA, 9,5!
- Lorenzo: torna a combattere con la squadra e per la squadra e si infila tra le linee nemiche per difendere le insegne longobarde (i migliori guerrieri dell'esercito romano erano coloro che portano le insegne di Roma, quelle insegne che non potevano essere perdute o rubate). Con intelligenza gioca il pallone cercando i compagni meglio posizionati in campo e sferra due colpi di pilum letali per forza e precisione. Difende le insegne spalle alla porta e permette di respirare alle armate longobarde, molto provate dal caldo africano.
PORTATORE DI INSEGNE, 9,5!
Mister David: il suo estro e la sua caparbietà gli permettono di giocare a scacchi sul campo del Griphus Stadium spostando i soldati longobardi a suo piacimento come pedine. Il suo lavoro tattico si vede e il risultato dà ragione alle sue decisioni. Coadiuvato dalla presenza sugli spalti del nostro nuovo allenatore in seconda BICIO al quale dò il mio saluto e il mio invito ad essere sempre presente al nostro fianco.
Insieme fanno una combo perfetta e si meritano il titolo di...
SCIPIONE L'AFRICANO, 10!
Telegramma: la società intende rinnovare la fiducia al nostro al nostro allenatore David. E' convinta che insieme raggiungeremo gli obiettivi prefissati ad inizio anno. La sua panchina non è in pericolo anzi è più salda che mai!
Intendo fare anche un saluto al Mincia: purtroppo dovrà operarsi al ginocchio e questo lo terrà un po' lontano dai campi di battaglia. Siamo sicuri però che quando tornerà sarà il solito guerriero!
In bocca al lupo!
Un ringraziamento come sempre ai nostri tifosi: con il caldo, con la pioggia, con il freddo e con la neve son sempre lì a sostenerci. Chi con la presenza fisica, ieri sera tantissimi (coprivano quasi interamente la lunghezza del campo), Arianna, Manuela (dopo tanto tempo il suo grande ritorno), Chiara, Mèèèèèèèr, Letizia, Valentina, Eugenia (finalmente in Italia con noi!), Ale (direttamente da Trento il grande ritorno del tifoso più scatenato della storia longobarda), Afef, Elisabetta, l'mi babbo; chi con il pensiero e i messaggi di incoraggiamento prima del match.
Sottolineo che senza di voi non sarebbe lo stesso: nei momenti di difficoltà o di caldo assoluto, come ieri sera, basta guardare un istante il greppo est e subito torna la carica per continuare a giocare e a divertirsi tutti insieme!
Grazie!
JUNTOS PODEMOS!
Il vostro Capitano!
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